MIGLIARINA
Solidarietà al progetto per la Natura
partecipa alla salvaguardia di un’area verde bellissima
E’ nata in questi giorni un’associazione onlus interprovinciale che riunisce i territori dell’antico corso del Tresinaro. Percorsi in bicicletta, trekking, paesaggi di pianura grandiosi, prospettive di sviluppo della campagna, prodotti tipici, manufatti storici di pregio, ambiente, piante, fiori, uccelli rari.
DAI IL TUO CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ AFFINCHE’ SIA RISPETTATO IL PROGRAMMA DI CHI ORA E’ AL GOVERNO, CHE PREVEDE DI NON INVADERE CON INFRASTRUTTURE DANNOSE PER LA SALUTE E PER LO SVILUPPO, TERRITORI E PAESAGGI TIPICI A RISCHIO
CHIEDI CON NOI L’INTERRAMENTO DELL’ELETTRODOTTO 132.00 VOLTS E L’UTILIZZO DELLE MIGLIORI TECNOLOGIE POSSIBILI PER L’INTEGRITA’ DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE COSì COME VOLUTO DA PRODI
Gentile Concittadino, sarà certamente venuto a conoscenza della battaglia che diversi cittadini hanno intrapreso contro la progettata variante di transito dell’elettrodotto di Budrione. È una questione di principio e di sostanza. È un esercizio di democrazia di base che non disdegna il contributo del politico sensibile, che parte dalla convinzione che ogni cittadino di un determinato territorio debba essere sempre coinvolto in scelte così decisive.
Le ragioni ostative all’elettrodotto e quelle tese alla tutela del territorio:
1) Per principio non è concepibile l’imposizione di opere così invasive sul territorio senza il coinvolgimento decisionale dei cittadini residenti.
2) Non è possibile ritenere prassi corretta che l’Amministrazione Comunale abbia affidato a tecnici di una frazione attigua, la facoltà plenipotenziaria di condizionare, senza concertazione, il futuro della salute, ed ambientale, di un'altra frazione.
3) Inaccettabile la logica del “fatti più in là” avvallata acriticamente dall’Amministrazione sposando questo modo di procedere.
4) Nessuna attenzione è stata posta all’orientamento, oramai in atto ovunque, perfino nel comune di Modena, di interrare comunque le nuove linee ad alta tensione, in attesa di poter mettere mano alle esistenti.
5) Non possiamo continuare inerti ad assistere al progressivo smantellamento dell’identità stessa della frazione di Migliarina, iniziata anni fa con l’abbandono della sede parrocchiale, e proseguita poi con la chiusura della scuola elementare, con lo scempio ambientale del muro in cemento armato di via canale Migliarina e con, oggi, la prospettata edificazione dell’elettrodotto.
Se senti questa battaglia giusta, se vuoi contribuire a creare le premesse per un futuro migliore di quest’area al servizio di tutta la comunità, iscriviti o aderisci in qualsiasi forma e fai sentire la tua voce. Partecipa alle iniziative del comitato, rendilo numericamente significativo in modo che possa vincere questa battaglia.
manda una email a disconet@carpinet.biz





