
LESA MAESTA'
se qualcuno ha avuto modo di vedere un vecchio film sulla seconda guerra mondiale: "Got mit uns " ricorderà certamente la scena finale nella quale, se non sbaglio, Franco Nero condannato a morte, nonostante il conflitto mondiale avesse avuto termine, urla inascoltato al suo giudice ed aguzzino "la guerra è finita !" .
la protesta a Migliarina causata dallo spostamento senza concertazione dell'elettrodotto di Budrione, dopo una doverosa tregua a ridosso delle elezioni, proprio per non correre il rischio di una facile strumentalizzazione che non le interessa, ed avendo anzi incrociato le dita, almeno personalmente, affinchè vincesse tra i due, quello dei poli che avesse dato una prospettiva seria per i problemi legati all'invasività indiscriminata dei nostri paesaggi da parte degli elettrodotti costruiti selvaggiamente su nuovi territori; prende atto ora che la maggioranza del paese sarà del centrosinistra, si potrà trovare modo di ridiscutere, alla luce del programma di Prodi, la costruzione di questo elettrodotto che appare come l'ultima opera di un sistema destinato ad essere superato dalle intenzioni programmatiche e si spera non solo tali ma anche reali del centrosinistra.
sarebbe giocoforza quindi esultare e unirsi all'entusiasmo dei colori dell'amministrazione locale che di fatto rappresenta quasi un fedele spaccato dell'Unione. sarebbe a rigor di logica perfino plausibile.
però così ancora non può essere. perchè c'è un ostacolo. ostinato, fermo nei propri propositi di rivalsa, indisposto al dialogo e al confronto su queste e altre colonne, pur frequentandole. un ostacolo che ha sempre rifuggito il dialogo sentendosi tirato in ballo a proposito e a sproposito quando gli è parso di essere accusato da scritte di protesta che frettolosamente ha ritenuto rivolte alla sua persona. un ostacolo che, da come si comporta , desidera solo rispettare una tabella di marcia che ponga il fatto compiuto delle ruspe nei campi per montare i tralicci. e che nulla voglia intraprendere per permettere soluzioni diverse e meno invasive per il territorio sconfessando di fatto il programma di governo della coalizione cui appartiene.
la persona in questione l'hanno capita tutti. con meticolosità teutonica marcia a tappe forzate verso il via libera burocratico di un manufatto che a questo punto è diventato una vera ossessione. il farlo un'assoluta priorità, quasi che fosse in gioco la sua stessa reputazione politica e andasse ribadita con massima inflessibilità. questa persona sembra non desiderare più di comprendere cosa sia meglio per le due frazioni che lui ha favorito essere ora in lotta. questa persona conta quanti gli possono resistere e vedendone di meno al di la dell'autostrada, confida che la loro resistenza sia piegabile dall'avanzare degli eventi, dai consigli comunali che approvano, dalle conferenze dei servizi dove si sa già che la sua influenza sarà spesa per perseguire il proprio progetto. assaporare la propria rivalsa verso questa inaudita ribellione che ha rischiato di essere fuori controllo e che ora è nelle sue mani. questa persona vuole soddisfazione. vuole fargliela vedere. ha un conto in sospeso e intende saldarlo.
come sempre quando si radicalizzano gli scontri, basterebbe che qualcuno, che gli sta intorno, e che può, si spenda per disinnescare questa assurda "sfida all' Ok Corral" per ricondurlo ad un ragionare che sia teso a coinvolgere i cittadini anzichè calargli dall'alto decisioni invasive sulla loro testa. partecipazione, concertazione, inversione di tendenza nella politica. belle parole . qualche fatto prego. questo sarebbe il momento adatto per dimostrare che non è aria fritta.
ultima cosa . è mai possibile che il partito dei verdi al governo esiga il ministero dell'ambiente e i verdi di carpi lascino l'assessorato all'ambiente ad un altro partito certamente meno vocato. forse a Carpi sono un po' più smaliziati e sanno che chiunque rivesta quel ruolo deve fare un lavoro sporco. per questo se ne lavano le mani.
complimenti
(Portavoce Comitato Migliarina)





