venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI STEFANO DISCOSTI
(Forum Carpi e Dintorni - 29/03/06 ore 23,31)

parto dallo striscione. "l'elettrodotto puzza di corrotto". premetto che non so chi l'abbia scritto. che mi si creda o meno. tuttavia se si esaminano i fatti che hanno portato alla formulazione di un tracciato ad opera di un comitato investito di pieni poteri dal comune, ( quello di Budrione) che non ha fatto altro che sbolognare l'intero percorso in altra zona purchè lontana dalla frazione di Budrione, arriviamo alla naturale conclusione che questa posizione "pilatesca" del comune abbia in sintesi favorito l'insorgere di queste illazioni. fondate o meno che siano. poichè appare evidente che mai ci si attende da una amministrazione locale che lasci carta bianca a cittadini di allontanare da se il problema senza comprendere la ridda di sospetti che questa scelta avrebbe fomentato.

se l'amministrazione avesse dialogato con "tutti" i cittadini coinvolti anzichè spostare di volta in volta il problema e metterli di fatto gli uni contro gli altri, non si sarebbe ottenuto come risultato questo ed altri sintomi di tensione tra le due frazioni.

non l'ho fatto io lo striscione ma ribadisco che assolve comunque un ruolo. che piaccia o meno evidenzia una antipaticissima situazione la cui origine certamente non è da imputarsi a chi ha scritto quelle frasi per altro generiche e perfino caserecce.

ribadisco invece quello già detto a proposito dell'interramento o del passaggio aereo. esistono studi che dimostrano quanto l'isolamento sotterraneo eviti contaminazioni gravi per la salute e facciano ritenere ottimale ancorch'è costoso ricorrervi. in ogni caso anche il solo fatto di salvaguardare l'impatto ambientale e paesaggistico sarebbe già motivo più che sufficente e tombale sulla discussione.

guardi io apprezzo il suo sforzo di mantenere la discussione nell'ambito di una pacatezza che tuttavia constato è sempre invocata da chi non ha nel proprio ambito di vita quotidiana evidentemente necessità di affrontare problemi di infrastrutture invasive così importanti come quelle che noi stiamo fronteggiando.

per me fa testo però quanto da lei dichiarato, che in qualche modo vanifica ogni possibilità di discussione che abbia un senso condivisibile. laddove infatti lei afferma che: "...oggettivamente e serenamente posso anche ammettere che il passaggio di un elettrodotto non risulta “devastante” come se fossimo in centro a Firenze… (mi riferisco all’impatto estetico)... " in altra parte del suo intervento riprende poi le citazioni di luoghi incontaminati quali l'isola del giglio.

lei è una persona di cultura, sicuramente dai gusti turistici raffinati e qualificati e mi congratulo per questo, tuttavia non è accettabile questo suo insistere nel confrontare luoghi del gotha del turismo snob con luoghi, come la campagna bellissima di Migliarina, comunque preziosi nella loro secolare economia rurale coniugata alla loro tipicità specifica di posti di pianura con basso tasso di edificazione e ampie zone a ridosso di un percorso fluviale nelle quali nidificano diverse specie di rapaci e uccelli migratori.

i quali questi luoghi si sta solo cercando di preservarli il più possibile da una urbanizzazione sempre più invasiva ed arrogante.

noi vogliamo mantenere questi luoghi per quello che sono. anche se a lei non piacciono e se ne sta all'isola di Spargi (per altro molto bella), noi sappiamo invece che sono preziosi tanto quanto i posti che lei frequenta. per lo sfogo verde che danno "qui" in questo territorio "di Carpi", dove non c'è il mare ne la corte dei Medici, ma solo antropizzazione strisciante della città verso la campagna da tenere sotto controllo.

e vogliamo incentivarne la fruibilità da parte di tutti i cittadini. perchè il futuro anche economico della frazione passa per una riconversione turistica dell'economia di campagna. prodotti tipici, percorsi nella campagna produttiva ma anche in quella più selvaggia a ridosso delle espansioni.

noi lottiamo per questo. lei vada pure dove preferisce avrà il mio personale appoggio e plauso . le sue scelte turistiche sono tanto valide quanto ininfluenti per i suoi argomenti a sostegno di cattedrali anacronistiche da impiantare in mezzo alla campagna con la scusa che poi non è così pregiata come piazza della signoria.

postato da: Migliarina alle ore 11:11 | Permalink | commenti
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