martedì, 26 giugno 2007
COMITATO MIGLIARINA ROMA        
 
Agli Organi di Stampa. Ai Partiti. Ai Cittadini. Oggetto: Comunicato Stampa n°13- 26/06/07
 
APPELLO CONTRO L’ELETTRODOTTO COSI’ COME LO SI VUOLE REALIZZARE
 
La vicenda del tracciato del nuovo elettrodotto Novi-Correggio, spostato da cittadini di una frazione vicina, Budrione, sul territorio di Migliarina, senza avere consultato e concordato con i cittadini ivi residenti e con l’avvallo fin qui supino dell’Amministrazione Comunale di Carpi, rischia di determinare una grave frattura nel tessuto sociale delle due frazioni coinvolte. Cosa che si stenta ancora a cogliere nelle dovute proporzioni; oggi che sarebbe ancora possibile evitare avvenga.
 
L’errore politico imperdonabile, e che rischia di avere conseguenze nemmeno oggi ipotizzabili, è quello di avere favorito una pioggia incontrollabile di illazioni e conflitti striscianti, per ora sotterranei, tra cittadini, frutto esclusivo del comportamento irresponsabile ed ambiguo proprio delle scelte di chi ci governa.
 
È oggettivamente inammissibile infatti:
 
1)      che non si sia tenuto conto del “costo politico”, oltre che economico, di questa operazione sbagliata, che allontana definitivamente molti cittadini di Migliarina e di Carpi dalla fiducia nelle istituzioni locali, e nei partiti.
2)      che non si sia compreso quanto questi dissapori potrebbero diventare palpabili nel momento che la struttura invasiva e rischiosa per la salute e per le prospettive di sviluppo del territorio nonché di salvaguardia delle attigue zone protette, sia effettivamente collocata sul territorio di Migliarina.
3)      che non si sia capito quanto questa responsabilità ricadrebbe interamente sull’Amministrazione che ha favorito con la scelta sconsiderata di affidare al Comitato di Budrione la facoltà di disfarsi per intero di un elettrodotto, che già esiste sul suo territorio, anziché migliorarlo con l’interramento nei punti sensibili, (scuole e attraversamento) come proposto e previsto dal progetto originario di Enel.
4)      Che non si ci sia posti “l’obbiettivo di qualità”, sbandierato ai quattro venti dalla Federazione Italiana dei Verdi (presenti in giunta a Carpi ma evidentemente per fare altro…) che consiste nel prevedere la costruzione di nuovi impianti con un tasso di emissioni elettromagnetiche per i residenti, pari a ZERO “microtesla”, il che comporterebbe, per il tracciato in oggetto, distanze di rispetto superiori ai 600 metri dalle abitazioni e le infrastrutture abitate. In sostanza rendendo necessario l’interramento.
5)      Che non si tenga conto che studi nell’arco di qualche decennio hanno via via imposto l’aumento delle zone di rispetto dalla presenza di questo tipo di impianti, ammettendo implicitamente che, più le ricerche avanzano, più i rischi di contrarre leucemie infantili e tumori al cervello diventano consistenti.
 
CHIEDIAMO PRESSANTEMENTE
 
Che si tenga conto con urgenza della facilità di soluzioni adottabili che disinnescherebbero ogni polemica e battaglia quali: interramento e sfruttamento del percorso delle nuove strade che prossimamente saranno in fase di realizzazione proprio nei pressi di buona parte del tracciato previsto. La politica sia fatta coi cittadini, tutti, e non mettendo gli uni contro gli altri per mero calcolo numerico.
 
 
postato da: Migliarina alle ore 15:47 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1   06 Luglio 2007 - 12:21
 
forza ragazzi. siamo con voi
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