NUOVO CAPITOLO ELETTRODOTTO MIGLIARINA
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L'Assessore Arletti e la Rizzi ieri sera si sono presentati ad esporre prima la relazione sulle previsioni di spesa del comune per l'anno 2007.
Al termine la discussione, vista la sede sicuramente provocatoria scelta per la relazione, è stata tutta sullo scontro in atto per evitare l’elettrodotto aereo a Migliarina.
Il portavoce del comitato e altri membri formulavano alcune riflessioni e precise domande:
le riflessioni riguardavano la mancanza assoluta di serenità del politico Arletti che ha trasformato, per sua stessa velata ammissione, la scelta intrapresa di spostare l’elettrodotto, in una questione personale, confessando inoltre che in pratica il comune è ostaggio di Enel, e che per risanare via cuneo deve per forza ammorbare Migliarina senza poter mettere sul piatto almeno la richiesta di interramento che i cittadini invocano a più voci. Fragili le giustificazioni della conformità di legge del nuovo impianto e subito infatti contraddette, quando per giustificare l’operato dell’amministrazione negli anni passati, incauta nel caso dei permessi edilizi di via cuneo, allora però perfettamente regolari del punto di vista formale e per le conoscenze scientifiche del problema; in pratica ammettendo che questo grave errore sarà perpetuato anche questa volta proprio sulla pelle dei Migliarinesi. E tra qualche anno quando certamente si scoprirà la nocività a più ampio raggio di queste infrastrutture, si invocherà la medesima giustificazione senza un briciolo di lungimiranza e visone prospettica della politica.
le riflessioni riguardavano la mancanza assoluta di serenità del politico Arletti che ha trasformato, per sua stessa velata ammissione, la scelta intrapresa di spostare l’elettrodotto, in una questione personale, confessando inoltre che in pratica il comune è ostaggio di Enel, e che per risanare via cuneo deve per forza ammorbare Migliarina senza poter mettere sul piatto almeno la richiesta di interramento che i cittadini invocano a più voci. Fragili le giustificazioni della conformità di legge del nuovo impianto e subito infatti contraddette, quando per giustificare l’operato dell’amministrazione negli anni passati, incauta nel caso dei permessi edilizi di via cuneo, allora però perfettamente regolari del punto di vista formale e per le conoscenze scientifiche del problema; in pratica ammettendo che questo grave errore sarà perpetuato anche questa volta proprio sulla pelle dei Migliarinesi. E tra qualche anno quando certamente si scoprirà la nocività a più ampio raggio di queste infrastrutture, si invocherà la medesima giustificazione senza un briciolo di lungimiranza e visone prospettica della politica.
Del tutto ignorata poi la possibilità, irripetibile, di interrare l’elettrodotto lungo l’eventuale direttrice della strada che con ogni probabilità transiterà lungo via lunga. Così una terra di campagna incontaminata vedrà in pochi anni nel medesimo tracciato, prima un elettrodotto mostruoso e già obsoleto, poi una grossa lingua d’asfalto.
A queste domande poi non sono state date risposte:
1) la legge per le zone protette prevede l’istituzione di zone di rispetto in continuità con le zone stesse, migliarina è a poche centinaia di metri da quelle istituite, perchè non si considera minimamente l’impatto mortale per alcune specie rare ?
2) con l’arrivo della pista ciclabile a Migliarina perché non viene data possibilità di percorrere in sicurezza il tragitto in campagna che porta alle zone protette senza imbattersi in onde elettromagnetiche che scoraggerebbero il turismo?
1) la legge per le zone protette prevede l’istituzione di zone di rispetto in continuità con le zone stesse, migliarina è a poche centinaia di metri da quelle istituite, perchè non si considera minimamente l’impatto mortale per alcune specie rare ?
2) con l’arrivo della pista ciclabile a Migliarina perché non viene data possibilità di percorrere in sicurezza il tragitto in campagna che porta alle zone protette senza imbattersi in onde elettromagnetiche che scoraggerebbero il turismo?
Stefano Discosti





