COMITATO MIGLIARINA ROMA Comunicato Stampa n°9
Prosegue la lotta del comitato Migliarina. Abbiamo letto giorni fa, le dichiarazioni dell’Assessore all’ambiente del comune di Carpi, rilasciate alla stampa in ordine ad una probabile ipotetica data d’inizio dei lavori di posa, dei tralicci del nuovo tracciato dell’elettrodotto Carpi-Correggio, nel gennaio 2007. A questo proposito precisiamo che a tutt’oggi ufficialmente non ci risultano ancora terminate le procedure necessarie per completarne l’iter burocratico. Per questo non comprendiamo i motivi che hanno spinto l’assessore a rilasciare questa dichiarazione, se non legati all’ipotesi di poter così sondare il polso della protesta da un lato, e dall’altro in qualche modo rassicurare indirettamente chi, a sua volta investito del problema, aveva potuto godere dell’inspiegabile privilegio di poter disegnare il percorso in altro territorio.
Ad ogni modo desideriamo far sapere che il nostro comitato comincerà, proprio ad un anno dall’inizio della protesta, una serie di iniziative mirate:
1) spegnimento della luce nelle case. lunedì 27 novembre, e per 10 minuti, dalle 21,30 alle 21,40. Si chiede infatti a tutti i cittadini dei due comuni, sensibili alle motivazioni scaturite dalle scelte inaccettabili dell’amministrazione, nella sostanza e nel metodo, di esprimere così solidarietà alla lotta in corso con un gesto simbolico ma profondamente civile e significativo.
2) Partecipazione alla cena sociale organizzata come momento di condivisione tra chi simpatizza per la nostra battaglia civile con l’adesione diretta al comitato.
3) Promozione di una conferenza, da concordare nelle modalità, che affronti seriamente gli studi sulla nocività di questo tipo di impianti sulla salute e anche su quella di specie animali presenti. Questo poiché è del tutto evidente che uno degli aspetti più trascurati è quello che il tracciato di Migliarina si trova proprio a ridosso di un’appena costituita Zona a Protezione Speciale istituita dalla regione. Nella legge regionale infatti si parla di continuità dei territori limitrofi nel quadro di una tutela estendibile in vista di eventuali ampliamenti delle stesse zone protette.
Questo col fine specifico di ricordare all’amministrazione che sarebbe ancora possibile dare delle risposte risolutive al problema; provvedendo quanto più possibile all’interramento. Anche perché, nel frattempo, è emersa la volontà di realizzare una strada che congiungerà Reggio Emilia al casello di Rolo Reggiolo. Cosa che, aldilà della discutibilità invasiva del progetto, consentirebbe però di poter programmare almeno l’interramento dei cavi, proprio in corrispondenza del tracciato stradale, diminuendo drasticamente i costi. Il quale percorso stradale, anche se non del tutto coerente col tracciato dell’elettrodotto, darebbe comunque, ove interrato, un contributo di salvaguardia, per la parte coincidente, di assoluta rilevanza.
Stefano Discosti - portavoce comitato Migliarina