venerdì, 26 maggio 2006
 

L'ARROGANZA DEL POTERE

siamo reduci dal consiglio comunale di ieri. si decideva circa il mandato all'assessore Arletti alla conferenza dei servizi.  il nostro comitato si era coordinato per manifestare pacificamente, attraverso civilissimi cartelli, la propria immutata richiesta di riconsiderare questo modo censurabile di procedere dell'amministrazione che ha portato al progetto di variante. in subordine, se proprio inevitabile questo sforzo, ci eravamo ripromessi di far considerare l'interramento come via d'uscita oppurtuna a titolo risarcitorio per tutti gli errori politici della vicenda e sopratutto per aver messo due comunità in conflitto. Budrione e Migliarina.

in realtà le cose hanno preso una piega diversa. i cittadini del comitato di Migliarina sono stati obbligati, dal vigile urbano presente in consiglio, a non introdurre i cartelli di protesta e di fatto sono stati costretti a rimanere con i propri manifesti fuori dalla stanza del consiglio.

ma c'è di più. terminati gli interventi dei consiglieri, tra i quali quello interessantissimo del consigliere Valentini di rifondazione, che dimostrava, fatti alla mano, che la nuova opera è assolutamente evitabile con  pochi e mirati interventi di interramento sulle linee esistenti, tanto che i risparmi sarebbero consistenti e innegabili;  l'assessore Arletti dopo una breve e poco convincente difesa d'ufficio delle proprie scelte, trovava modo di scagliarsi in modo assolutamente inaccettabile nei toni e nelle accuse,  contro le frasi e le illazioni apparse lungo le strade e sopratutto in internet da lui attribuite ad imprecisata persona presente in consiglio del comitato stesso.

 a questo proposito il comitato desidera precisare, dopo aver osservato con costernazione un atteggiamento ritenuto gravemente intimidatorio nel non aver concesso la possibilità di manifestare e privo delle più elementari regole democratiche, nell'assoluta mancanza della concessione del  diritto di replica alle gravi accuse mosse dall'Assessore nella medesima sede:

1)  in alcun atto ufficiale del comitato c'è mai stata illazione o accusa lesiva dell'onore dell'assessore o suoi stretti collaboratori

2)   la piattaforma internet preposta a contenere gli articoli riconducibili al comitato del sito www.migliarina.splinder.com  è terza rispetto il medesimo e prevede che siano possibili commenti anonimi ai quali contenuti, poco ortodossi verso l'amministrazione, probabilmente fa riferimento l'Assessore. di questi contenuti, come dello striscione apparso in via chiesa vecchia a Budrione, come ribadito all'interno del sito stesso, il comitato non si assume alcuna responsabilità e considera i medesimi  solo un monitoraggio degli umori che la vicenda, così come si è dipanata, può aver suscitato tra i cittadini. di fatto precisiamo che queste frasi irriguardose potrebbero perfino essere state inserite da provocatori strategicamente inviati da chi ha interesse ad intorbidire la discussione a scapito dei contenuti. o viceversa da persone anonime informate su fatti che altrimenti non avrebbero avuto altro modo di emergere.

3) respingiamo pertanto le accuse che riteniamo immotivate perchè fuori bersaglio e gravemente lesive dell'onorabilità del comitato stesso, rimarcando un clima ed antefatti assolutamente inaccettabili. così come inaccettabili a nostro avviso sono state tutte le procedure che hanno portato alla individuazione, senza concertazione coi cittadini, di un percorso alternativo disegnato da un altra comunità che si è disfatta così del problema gettandolo sulla comunità vicina con la benedizione dell'amministrazione la quale, in ultima analisi, è di fatto la principale responsabile della frattura tra le due frazioni e come tale dovrà risponderne politicamente.

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sabato, 13 maggio 2006
MIGLIARINA
 Solidarietà al progetto per la Natura
partecipa alla salvaguardia di un’area verde bellissima

E’ nata in questi giorni un’associazione onlus interprovinciale che riunisce i territori dell’antico corso del Tresinaro. Percorsi in bicicletta, trekking, paesaggi di pianura grandiosi, prospettive di sviluppo della campagna, prodotti tipici, manufatti storici di pregio, ambiente, piante, fiori, uccelli rari.
 
DAI IL TUO CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ AFFINCHE’ SIA RISPETTATO IL PROGRAMMA DI CHI ORA E’ AL GOVERNO, CHE PREVEDE DI NON INVADERE CON INFRASTRUTTURE DANNOSE PER LA SALUTE E PER LO SVILUPPO, TERRITORI E PAESAGGI TIPICI A RISCHIO
 
CHIEDI CON NOI L’INTERRAMENTO DELL’ELETTRODOTTO 132.00 VOLTS E L’UTILIZZO DELLE MIGLIORI TECNOLOGIE POSSIBILI PER L’INTEGRITA’ DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE COSì COME VOLUTO DA PRODI
 
Gentile Concittadino, sarà certamente venuto a conoscenza della battaglia che diversi cittadini hanno intrapreso contro la progettata variante di transito dell’elettrodotto di Budrione.  È una questione di principio e di sostanza. È un esercizio di democrazia di base che non disdegna il contributo del politico sensibile, che parte dalla convinzione che ogni cittadino di un determinato territorio debba essere sempre coinvolto in scelte così decisive.
 
Le ragioni ostative all’elettrodotto e quelle tese alla tutela del territorio:
 
1)             Per principio non è concepibile l’imposizione di opere così invasive sul territorio senza il coinvolgimento decisionale dei cittadini residenti.
2)             Non è possibile ritenere prassi corretta che l’Amministrazione Comunale abbia affidato a tecnici di una frazione attigua, la facoltà plenipotenziaria di condizionare, senza concertazione, il futuro della salute, ed ambientale, di un'altra frazione.
3)             Inaccettabile la logica del “fatti più in là” avvallata acriticamente dall’Amministrazione sposando questo modo di procedere.
4)             Nessuna attenzione è stata posta all’orientamento, oramai in atto ovunque, perfino nel comune di Modena, di interrare comunque le nuove linee ad alta tensione, in attesa di poter mettere mano alle esistenti.
5)             Non possiamo continuare inerti ad assistere al progressivo smantellamento dell’identità stessa della frazione di Migliarina, iniziata anni fa con l’abbandono della sede parrocchiale, e proseguita poi con la chiusura della scuola elementare, con lo scempio ambientale del muro in cemento armato di via canale Migliarina e con, oggi, la prospettata edificazione dell’elettrodotto.
 
Se senti questa battaglia giusta, se vuoi contribuire a creare le premesse per un futuro migliore di quest’area al servizio di tutta la comunità, iscriviti o aderisci in qualsiasi forma e fai sentire la tua voce. Partecipa alle iniziative del comitato, rendilo numericamente significativo in modo che possa vincere questa battaglia.
manda una email a disconet@carpinet.biz
postato da: Migliarina alle ore 14:02 | Permalink | commenti
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