venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI STEFANO DISCOSTI
(Forum Carpi e Dintorni - 31/03/06 ore 1,30)

mettiamola così. se esistono prove concrete di violazioni così gravi chi ne fosse in possesso non perderebbe tempo a scrivere striscioni "generici e caserecci" ma andrebbe da chi di dovere. e nonostante io non ne sia al corrente non è detto che questo non avvenga.

esiste poi chi ha fatto questi strisiconi. chi è ? un residente di Migliarina ? possibile. un residente di Budrione ? perchè no. cos'ha voluto dire ? che c'è uno strano sentore intorno a questo modo di procedere ? possibile. che è al corrente di fatti ma non gli è possibile provarli ? possibile. che non ha altro modo per manifestare il suo disappunto seppure goffamente ? possibile. che non ha altro modo per manifestare il suo sospetto ? che sia un provocatore ? possibile. che sia un abile regista? possibile.

io non sono un detective per cui mi limito a osservare che qualcuno a Budrione (nemmeno a Migliarina) ha esposto questo striscione. e questo striscione dice in modo "casereccio e generico" che si sente un odore torbido nella vicenda. ne prendo atto e subito dopo, da cittadino mi chiedo ? cosa può aver provocato una reazione così ? e verso chi ? forse verso l'assessore che con un comunicato stampa si è sentito bersaglio dello striscione ? possibile, ma non è affatto detto si rivolgesse a lui. il medesimo ragionamento lo possiamo fare con tutti gli altri attori possibili bersagli dello striscione, il quale proprio perchè "generico e casereccio" esprime un disagio, un sentore di disagio che va recepito per quello che è senza enfatizzarlo o senza assumersene maldestre chiamate a correo.

punto secondo. a me di ENEL e del suo giustificare la legittimità di questo ente privatizzato di riempire di tralicci il territorio a suo piacimento e scorciatoia, risparmiando soldi che vanno diretti nelle tasche degli azionisti, non me ne frega assolutamente nulla. questa società quotata in borsa è l'azienda italiana che nel 2005 ha fatto più utili di qualsiasi altra, se non lo sapesse. se gli enti locali avessero gli "attributi" a questi signori imporrebbero di spendere i soldini per cominciare a fare le cose in modo da salvaguardare salute e paesaggio. se non lo fanno, pur essendo espressione politica non di Alessandra Mussolini ma delle migliori forze storiche della sinistra, per me, da cittadino neutrale, mi viene semplicemente il voltastomaco.

Enel è in grado di comprarsi la più grossa società energetica francese vuole che non abbia due soldini da spendere per neutralizzare almeno i nuovi elettrodotti che intende costruire ? non scherziamo per favore. occupiamoci meno degli striscioni e cominciamo a chiedere conto a questi signori amministratori del loro modo di procedere al governo della cosa pubblica.

adesso vincerà l'unione possiamo sperare che ciò che c'è scritto nel programma non sia solo politichese da dare in pasto ai soliti votanti in buona fede ? lo possiamo sperare o dovremo assistere ad ennesime promesse elettorali abilmente glissate una volta che si abbia vinto ? queste sono domande da porsi e da pretendere da chi legittimamente si candida o già amministra il nostro territorio. altro che storie.

io non sono ne idealista ne sognatore. non più. voglio fatti. e parto dal basso. dalla terra in cui vivo. che non sarà "piazza della signoria" e nemmeno le isole da sogno che lei ha ricordato come patrimoni incontaminati. ma è la nostra terra. dove viviamo. e che abbiamo il dovere di dare alle nuove generazioni in un modo che sia decente e il meno violentato possibile.

e adesso non rileggo quello che ho scritto tanto per le correzioni ortografiche ci penserà lei, ma spero che il mio ragionamento le sia risultato chiaro. questa è la mia disponibilità, perdoni se la ritenesse insufficente.

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI PLOTINA
(Forum Carpi e Dintorni - 30/03/06 ore 10,05)

Sono davvero dispiaciuta che una persona colta come Lei non riesca a separare un semplice paragone da uno stile di vita.
Ritengo perciò che il comprensibile coinvolgimento emotivo nella questione, per Lei ed il Comitato, sia tanto forte da trattenere la Sua attenzione sulle cose negative che ho detto piuttosto che sulle cose positive.
La comprendo e per questo lascio cadere qui la questione, in modo “tombale”, ribadendo unicamente due elementi:
1) la “corruzione” è elemento penale, non “generico e casereccio” da striscione anonimo. La copertura dell’anonimato dovrebbe infastidire il Suo senso civico invece di avere il suo avallo soltanto perché il contenuto è da Lei condiviso;
2) i tralicci sono “ovunque” nel nostro paesaggio, in certe zone in modo violento e deturpante, oltre che certamente nocivo. Nessuno, me compresa, li può trovare gradevoli e poetici.
Concordo con Lei che sarebbe meraviglioso vedere soddisfatte le nostre esigenze elettriche ed avere un paesaggio apparentemente non antropizzato, ma purtroppo ritengo che si tratti di un desiderio che cozza violentemente con gli interessi dell'ENEL, che con un precedente di interramento in terreno libero da edifici si vedrebbe piombare addosso migliaia di giuste, ma irrealizzabili richieste.
Da ultimo, ma non per ultimo, il Suo tono, se mi permette, “pungente” sulle mie ipotizzate frequentazioni turistiche (che per nulla rientravano nella discussione che mi pareva, da parte mia, serena, seppure in contraddittorio parziale con Lei) e sulla mia pacatezza, fondata secondo Lei sul presupposto di non essere coinvolta da problemi di infrastrutture come quelle che voi state fronteggiando (ma chi Le dice che anch’io non abbia problemi simili?) non è stato gradevole e per niente giustificato.

Prosegua la Sua battaglia per questo sogno, signor Discosti, perché questa società ha bisogno di idealisti e sognatori, ma si soffermi, talvolta, ad ascoltare anche gli altri e cerchi di comprendere che per stabilire un “dialogo” occorre essere “disponibili”.
p.s. sufficiente, non sufficente... Mr. Green (di sicuro è stato un refuso...)

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI STEFANO DISCOSTI
(Forum Carpi e Dintorni - 29/03/06 ore 23,31)

parto dallo striscione. "l'elettrodotto puzza di corrotto". premetto che non so chi l'abbia scritto. che mi si creda o meno. tuttavia se si esaminano i fatti che hanno portato alla formulazione di un tracciato ad opera di un comitato investito di pieni poteri dal comune, ( quello di Budrione) che non ha fatto altro che sbolognare l'intero percorso in altra zona purchè lontana dalla frazione di Budrione, arriviamo alla naturale conclusione che questa posizione "pilatesca" del comune abbia in sintesi favorito l'insorgere di queste illazioni. fondate o meno che siano. poichè appare evidente che mai ci si attende da una amministrazione locale che lasci carta bianca a cittadini di allontanare da se il problema senza comprendere la ridda di sospetti che questa scelta avrebbe fomentato.

se l'amministrazione avesse dialogato con "tutti" i cittadini coinvolti anzichè spostare di volta in volta il problema e metterli di fatto gli uni contro gli altri, non si sarebbe ottenuto come risultato questo ed altri sintomi di tensione tra le due frazioni.

non l'ho fatto io lo striscione ma ribadisco che assolve comunque un ruolo. che piaccia o meno evidenzia una antipaticissima situazione la cui origine certamente non è da imputarsi a chi ha scritto quelle frasi per altro generiche e perfino caserecce.

ribadisco invece quello già detto a proposito dell'interramento o del passaggio aereo. esistono studi che dimostrano quanto l'isolamento sotterraneo eviti contaminazioni gravi per la salute e facciano ritenere ottimale ancorch'è costoso ricorrervi. in ogni caso anche il solo fatto di salvaguardare l'impatto ambientale e paesaggistico sarebbe già motivo più che sufficente e tombale sulla discussione.

guardi io apprezzo il suo sforzo di mantenere la discussione nell'ambito di una pacatezza che tuttavia constato è sempre invocata da chi non ha nel proprio ambito di vita quotidiana evidentemente necessità di affrontare problemi di infrastrutture invasive così importanti come quelle che noi stiamo fronteggiando.

per me fa testo però quanto da lei dichiarato, che in qualche modo vanifica ogni possibilità di discussione che abbia un senso condivisibile. laddove infatti lei afferma che: "...oggettivamente e serenamente posso anche ammettere che il passaggio di un elettrodotto non risulta “devastante” come se fossimo in centro a Firenze… (mi riferisco all’impatto estetico)... " in altra parte del suo intervento riprende poi le citazioni di luoghi incontaminati quali l'isola del giglio.

lei è una persona di cultura, sicuramente dai gusti turistici raffinati e qualificati e mi congratulo per questo, tuttavia non è accettabile questo suo insistere nel confrontare luoghi del gotha del turismo snob con luoghi, come la campagna bellissima di Migliarina, comunque preziosi nella loro secolare economia rurale coniugata alla loro tipicità specifica di posti di pianura con basso tasso di edificazione e ampie zone a ridosso di un percorso fluviale nelle quali nidificano diverse specie di rapaci e uccelli migratori.

i quali questi luoghi si sta solo cercando di preservarli il più possibile da una urbanizzazione sempre più invasiva ed arrogante.

noi vogliamo mantenere questi luoghi per quello che sono. anche se a lei non piacciono e se ne sta all'isola di Spargi (per altro molto bella), noi sappiamo invece che sono preziosi tanto quanto i posti che lei frequenta. per lo sfogo verde che danno "qui" in questo territorio "di Carpi", dove non c'è il mare ne la corte dei Medici, ma solo antropizzazione strisciante della città verso la campagna da tenere sotto controllo.

e vogliamo incentivarne la fruibilità da parte di tutti i cittadini. perchè il futuro anche economico della frazione passa per una riconversione turistica dell'economia di campagna. prodotti tipici, percorsi nella campagna produttiva ma anche in quella più selvaggia a ridosso delle espansioni.

noi lottiamo per questo. lei vada pure dove preferisce avrà il mio personale appoggio e plauso . le sue scelte turistiche sono tanto valide quanto ininfluenti per i suoi argomenti a sostegno di cattedrali anacronistiche da impiantare in mezzo alla campagna con la scusa che poi non è così pregiata come piazza della signoria.

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI PLOTINA
(Forum Carpi e Dintorni - 29/03/06 ore 18,57)

Mi dispiace ri-sollevare la questione sul fatto degli errori ortografici, ma non sono stata io ad iniziare… Inoltre io non faccio nessuna difesa d’ufficio, essendo una cittadina libera, senza incarichi di sorta, senza responsabilità affaristiche o altri tipi di interesse.
Ho solo criticato il fatto che Martello (pure lui con qualche problema ortografico) ponesse la questione ortografico - sintattica come “fondamentale” nella valutazione dei contenuti: anche nella correzione di un tema scolastico si utilizzano più voci valutative, proprio per non confondere le aree delle singole competenze. Si può essere geniali, ma dislessici, disgrafici e discalculici.
In ogni caso, termino qui la questione, visto che non è l’elemento principale di discussione. Gentile

Poiché sono un’elettrice convinta dell’Unione, anch’io ho letto con attenzione il programma e concordo con Lei e con quanto in esso scritto in campo energetico. Credo che, in particolare, Lei si riferisca ai capitoli che concernono sia la produzione di energia “Per cambiare con energia. L’innovazione e la sicurezza in campo energetico”, che la salvaguardia dell’ambiente “La nuova alleanza con la natura: ambiente e territorio per lo sviluppo”.
Sperando di non fraintendere, ritengo che il Suo riferimento al “nuovo territorio” provenga da: “- evitare il consumo di nuovo territorio senza aver prima verificato tutte le possibilità di recupero, di riutilizzo e di sostituzione
- realizzare una gestione integrata che tenga conto della biodiversità, della qualità ambientale, culturale e paesistica, del ruolo multifunzionale dell’agricoltura e insieme della qualità sociale e urbana;
- promuovere l’efficienza energetica e dell’uso delle risorse idriche e la logistica e i sistemi per la mobilità sostenibile e della prevenzione dei rischi del dissesto idrogeologico, di quelli naturali e tecnologici.”
Mi pare che Lei abbia assemblato queste parti.
Auspico sinceramente che TUTTO quanto scritto abbia davvero la possibilità di avverarsi.

Nella mia affermazione ipotetica che un cavo interrato sia meno dannoso per l'agricoltura di un cavo che sta per aria, facevo riferimento ad un intervento precedente di questo forum, in cui si affermava che la distanza aerea, essendo maggiore della distanza terrena, teoricamente dovrebbe essere meno invasiva.
Non avendo nessuna competenza in merito, mi auguro che Lei mi possa dare dati di riferimento certi (ma non troppo complicati, perché mi ci perderei…).
Mi pongo una questione da cittadina curiosa: può esserci una differenza fra la scelta di un interramento in città ed uno in campagna, in territorio agricolo? Le coltivazioni “colpite” dall’elettromagnetismo sarebbero meno produttive e più dannose se le radiazioni provenissero dall’alto, che non dal basso, dove sta l’apparato radicale? Sono dubbi "banali" per chi macina queste cose da tempo, ma non siamo tutti edotti in merito: l'importante è essere interessati, no?

Se il mio intervento, nel suo complesso o in qualche parte specifica, ha potuto in qualche modo ferire la Sua sensibilità, davvero me ne dispiaccio. Non avevo nessuna intenzione ironica né sulle piste ciclabili, né sulla bellezza della campagna, specialmente in una giornata come questa…
Mi riferivo ad un eccesso di toni che non mi pare del tutto rispondente a criteri oggettivi e riconosciuti quando si definisce un territorio “incontaminato” riferendosi ad una parte qualsiasi della Pianura Padana (in cui vivo anch’io felicemente).
Una campagna intensamente coltivata (come si evince da qualunque foto aerea della zona intorno a Carpi e non mi riferisco a Migliarina nello specifico, ma anche a Santa Croce, Gargallo, Cortile, ecc. per rimanere nel Comune) è sempre meglio della città, ma non è assimilabile ad una “vera” zona naturalistica, come può essere il Parco del Gran Paradiso o l’isola del Giglio.
Essendo anche Lei carpigiano (suppongo), conoscerà certamente il detto dei nostri nonni “Quand an gh’è mia i cavaii, a va bein anch i sumèr” (chiedo scusa per la scrittura): se la nostra “carpigianità” non ha questo elemento in comune, La prego di credere che il mio riferimento non intendeva offendere con epiteti alcuno, ma soltanto affermare che, non avendo “paradisi dichiarati”, vanno benissimo i “paradisi della nostra campagna”.

Io non ho nessuna intenzione di rimuovere né di mettere lenzuola: ho soltanto espresso una opinione personale su un lenzuolo in particolare, quello che si trova sulla strada verso Budrione “L’elettrodotto sa di corrotto”. Essendo attaccato ad una rete che costeggia il canale (lo sono andata a vedere stasera), è su suolo pubblico, pertanto mi sento in diritto, come cittadina, di potere dire la mia: il messaggio è "oscuro" e, poiché non suffragato da fatti lì esplicitati e senza paternità, particolarmente offensivo.
Perché vede, gentilissimo signor Discosti, io ritengo che in un Paese democratico ognuno abbia il sacrosanto diritto di dire quel che vuole, ma prendendosene le responsabilità.
Nulla da dire sulle lenzuola poste sulla Via Guastalla, che contengono un “No all’elettrodotto” e il sito di riferimento: sono “informazioni” e pertanto sono paradossalmente utili.
Ma un lenzuolo “orfano”, con un’accusa di corruzione a non si sa chi, non si sa come e perché, posto sulla pubblica via, non suscita né il mio plauso né la mia approvazione, perché non la ritengo “civile”. La legittima battaglia credo abbia armi più dignitose, in primis la personalizzazione di fatti e pensieri.

Concordo con Lei sull'opportunità di fare silenzio su argomenti delicati: ritengo che la sede legale, come già affermato in precedenza, sia la più idonea a questioni purtroppo spinose e amare, pertanto inviterei Martello, l’appassionato Martello, a lasciare perdere riferimenti diretti ed indiretti a persone implicate fino a quando la questione non sarà risolta.
Per quanto mi riguarda, c’è già abbastanza gossip televisivo nella nostra vita sui fatti di cronaca…

Gentilissimo Signor Discosti, mi pare purtroppo di cogliere nelle Sue parole un senso di forte reazione alla mia semplice dissertazione sulla definizione di “ambiente incontaminato”, ribadita ancora sopra.
Ci tengo quindi a confermarLe che sono FELICISSIMA di vivere qui, che adoro la mia città e la mia campagna, che farei di tutto per farla conoscere al mondo intero, che non vorrei vivere da nessun’altra parte e che mai e poi mai la potrei considerare di Serie B o C.
Per me la piattezza della pianura è “casa” (le Plat Pays di Jacques Brel sembra scritta apposta per questa zona): persino l’odore dei concimi naturali, quando torno a Carpi, mi sembra un profumo di cose buone…
I pioppi mi danno il senso delle stagioni che cambiano, da quando lanciano “le manine felliniane” a quando hanno l’ultimo pennacchio d’oro; potrei inoltre descriverLe per ore, con occhi incantati, il calore estivo delle pietre della Piazza, il rumore dei passi in una notte di nebbia sotto i portici deserti, i rintocchi di San Nicolò.
E poi il verdegiallorossobrunobianco della campagna, con la possibilità di capire che le stagioni sono tutte splendide, incredibilmente ricche di attività faticose che ci regalano tutto quello che di buono c’è sulla tavola. E poi il dialetto, le vecchie storie, gli scutmai, i vecchi cascinali in cui si nascondevano i partigiani…
Esagerando, potrei anche dire che do un senso profondo anche alle zanzare!!! (ma con un po’ di Autan a portata di mano). contento
Ciò nonostante, oggettivamente e serenamente posso anche ammettere che il passaggio di un elettrodotto non risulta “devastante” come se fossimo in centro a Firenze… (mi riferisco all’impatto estetico).

La prego di non riferirsi a me come una persona “maldisposta” nei confronti della campagna, dei suoi abitanti, del suo ambiente, dei problemi che la affliggono: meno che mai sono contraria all’esistenza di uno o più Comitati...
Ho solo voglia di ragionare con la “mia” testa, grazie anche a questo sito che mi dà la possibilità di ascoltare tante voci. polemica folla

Partiamo tutti dal fatto che faremmo a meno (paesaggisticamente e salutisticamente) della massa ferrosa ed elettromagnetica, ma per uno stile di vita ormai consolidato necessitiamo di energia elettrica (qui o a Correggio) Scioccato
… il problema che vorrei porre è semplicemente: “dove mettiamo l’elettrodotto e perché lo mettiamo lì?”
Distinti saluti
p.s. è possibile correggere la mappa su www.migliarina.splinder.com, visto che il tracciato non è comprensibile?

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI STEFANO DISCOSTI
(Foruma Carpi e Dintorni - 29/03/06  ore 0,20)

Gentile Plotina trovo improponibile la sua difesa d'ufficio di errori d'ortografia esilaranti nei volantini fatti circolare nella frazione, risibilmente paragonati alle sviste veniali nel blog di Migliarina,

nella vicenda elettrodotto esistono punti importanti messi nero su bianco dalla coalizione che si candida a governare, non il comune di Carpi, ma l'intero paese.

perchè una cosa è certa, se andasse al governo Prodi e volesse essere fedele alle promesse fatte nel programma, si dovrebbe prendere in esame per questo nuovo elettrodotto tutta una serie di direttive e priorità stabilite nelle 281 pagine che impedirebbero di fatto di procedere come sin qui fatto.

laddove infatti il programma parla, per i nuovi impianti, di migliore tecnologia possibile che salvaguardi SALUTE E PAESAGGIO nonchè evitare di coinvolgere comunque NUOVO TERRITORIO.

detto questo vediamo gli altri punti da lei toccati:

1) " interrare è più dannoso". allora non si comprende perchè sia la strada percorsa da tutti i paesi industrializzati. e poi altra cosa: perchè a sud di Carpi si impone a Enel l'interramento se è più dannoso ?

2) l'ironia sui percorsi ciclabili sbandierati dalla provincia ( a caro prezzo 6,00 euro la cartina) e considerati da lei come "somari" di argomentazioni in luogo di "cavalli". questa cosa è davvero singolare. quindi il partito che governa in provincia (lo stesso di Carpi) distribuisce in edicola delle mappe che sono delle "bufale" infondate, redatte per pura propaganda o peggio millantatura. zone verdi che non esistono. paesaggi che non sono tali. gite in bicicletta in mezzo a discariche chimiche a cielo aperto quale lei ritiene sia la campagna carpigiana in genere e di Migliarina nello specifico.

3) le orribili lenzuola. a chi spetti il rimuoverle?: pur non avendole io personalmente messe sono convinto che sia stato importante che qualcuno si sia preso la briga di esternare la propria protesta anche in questa forma che civile è . che piaccia o meno. nessuna rimozione finchè la legittima battaglia sarà in piedi.

4) il problema di denuncie circostanziate dei fatti esposti da Martello è un problema legale che investe ad un livello diverso. e chi è a conoscenza di eventuali fatti di questo tipo comprende certamente che questa non è la sede più idonea. ma niente vieta che queste, finora, illazioni abbiano comunque la possibilità di emergere anche in questa sede.

stavo pubblicando il mio intervento e ho contestualmente letto il nuovo suo intervento.

una cosa su tutte: Migliarina non è l'isola di Budelli. non c'è la sabbia rosa, non c'è il mare della sardegna. i suoi paesaggi sono quindi di serie B. o C. solo perchè l'ambiente naturale non è spontaneo ma dedito alla agricoltura intensiva. curiosa argomentazione in parte riabilitata con l'ammissione della presenza in zona di una vastità tale di uccelli di interesse ornitologico.

non ci siamo.

le dico soltanto che il valore del paesaggio non è determinato dalla spontaneità della vegetazione. ma dalla tipicità ed aderenza ai caratteri del luogo. nel nostro caso in prossimità di un attraversamento fluviale , il Tresinaro poi canalizzato , e dai caratteri di zona umida di pianura che seppure intensamente coltivata a livello estetico, per chi è nato in queste zone, niente ha da invidiare ad altre e più snob mete naturalistiche.

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI PLOTINA
(Forum Carpi e Dintorni -  28/03/06  ore 23,15)

Apprezzo molto la tempestività ed il senso profondo del convincimento di Martello, che sento molto appassionato e per questo gradevole, ma non ne apprezzo altrettanto i modi o un senso di “oscuro” che sta dietro le sue confutazioni.

Vado per singoli argomenti, così ci capiamo meglio:
non mi pare che tu (ci possiamo dare del tu? contento ) abbia potuto negare che la nostra “campagna” in realtà sia una pianura densamente ed intensamente coltivata, in cui nulla è spontaneo, ma tutto antropizzato;

il fatto che a Migliarina si sia “sulla via del biologico” è ben diverso dall’essere già “biologici” (basta osservare come ogni piantagione non abbia contaminazioni: grano quasi senza papaveri, bietole senza alcuna erbaccia, ecc. ecc.), pertanto descrivere il territorio come un’oasi naturalistica incontaminata da difendere, nemmeno fosse, tanto per fare un esempio, la spiaggia di Budelli, risponde più ad un senso sentimentalistico (legittimo, per carità) che ad una realtà oggettiva (e per nulla disdicevole, sia ben chiaro!);

per quanto riguarda i controlli della Coldiretti ed i relativi corsi di aggiornamento, ne sono ben lieta, così come sono ben lieta del fatto che gli agricoltori abbiano un reddito il più elevato possibile, anche se questa, ahimè, è una società di Servizi che certamente penalizza il settore primario…;

io non ho mai inteso dare un’accezione negativa a chi vive in frazione, pertanto gradirei che nelle risposte per me non ci fossero connotazioni qualunquiste e banali, tipo il termine “contadinotti”, che, ne converrai, sa di spregiativo;

per quanto concerne la chiusura della fontana (hai ragione, anch’io ne ricordo una sola, a Migliarina) non ho dati specifici, ma il fatto che fosse sicuramente proveniente da una falda era confermato dal fatto che avesse un forte sapore ferroso, al punto che persino da Carpi andavano a Migliarina per raccogliere un’acqua capace di cuocere in maniera ottimale i fagioli (la stessa cosa capitava alla fontana di Viale Carducci). Mi ricordo tuttavia perfettamente (non con dati, perché non lavoro in Comune o all’Acquedotto, ma credo che siano dati facilmente accessibili, se uno ne ha tempo e/o voglia…) che la gente del posto, al termine degli anni ’80, vide tristemente la deviazione della sorgente con un raccordo con l’acquedotto e poi la definitiva chiusura della fontana;
se tale fatto è stato per causa dell’incapacità del progettista (spero che anche tu abbia i dati in merito in modo da dare a Cesare quel che è di Cesare, anche se in ritardo), mi auguro che dopo un “attacco dissenterico alla frazione” vi siano state delle denunce all’ASL per procurato danno, con relativi risarcimenti;

il fatto che ci siano zone interessanti per chi vuole uscire dalla città è un fatto innegabile, così come sono lietissima della presenza degli aironi e di altre specie di uccelli che sono addirittura divenute stanziali. Altrettanto, tuttavia, mi rammarico della diminuzione assolutamente consistente delle rondini, che una volta riempivano i cieli cittadini e frazionali. Ritengo che l’agricoltura abbia qui gravi responsabilità, esattamente come succede nei confronti dei rapaci diurni e notturni. La costruzione delle casse di espansione del Tresinaro hanno davvero rappresentato un elemento favorevole alla creazione di un habitat idoneo a molte specie di uccelli, insetti ed anfibi, pertanto spero che si prosegua in questa direzione. Sulla Torre Spuntona non so che dire, tranne che sono soddisfatta che un ingegnere (pagato da chi? Dal Comune o dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali?) ne controlli la salvaguardia: sarebbe però giusto dare un po’ di “pubblicità” a questa Torre, della quale in tanti ignoriamo la storia e l’attuale uso di destinazione.

Sui “terreni comprati a costo quasi zero dalla servitù da elettrodotto per far crescere un nuovo polo residenziale a Carpi (parlo di Budrione)” avrei bisogno di dati più significativi: detto così è allarmante ma, ripeto, oscuro.

Nonostante il mio interesse disinteressato (un ossimoro non voluto, ma necessario) non riesco bene a focalizzare la questione: ti prego quindi di correggere la mia ricostruzione parziale e “tirèda via”.
Un elettrodotto, passante nei pressi della scuola di Budrione, deve essere sostituito da un altro elettrodotto molto più potente.
I genitori della scuola, con centinaia di firme, chiedono la modifica del percorso.
Si costituisce un Comitato che elabora delle proposte e le passa all’ENEL attraverso la mediazione dell’Amministrazione Comunale.
Domanda: Come si è costituito il Comitato? Chi gli ha dato delega per elaborare proposte? I genitori? Gli abitanti? Ed il tecnico cui si fa cenno è stato “convocato” dai firmatari deleganti o solo da alcuni?
Mi pare che queste siano questioni importanti, perché è su di esse che si sviluppano gli avvenimenti seguenti: le accuse di avere in qualche modo “depistato” la Via Migliore per l’Elettrodotto hanno origine qui.
Com’è andata davvero, Martello? Partiamo dal Punto Zero, se vuoi che davvero capiamo anche noi…

Per quanto riguarda le lenzuola, tenetevele pure, se vi aggrada, ma che siano “belle” o “civili”, proprio no…

Non concordo con quanto dici quando affermi: “a Carpi la legge è un optional (se ci sono interessi privati di mezzo)” e ribadisco quanto già detto in precedenza: se si hanno notizie e/o informazioni su reati o se si sente la necessità di accertamento di reati, basta rivolgersi alla magistratura. Il luogo è quello, non un forum, per quanto ben frequentato…

Sugli errori ti prego di non insistere: hai ragione sul fatto che la digitazione causa spesso delle imperfezioni, come si può evincere dal tuo intervento, ma non si può criticare se si scrive “qui” con l’accento come fai tu ripetutamente… sempre che questo Martello sia lo stesso Martello dell’Eden che scrive su migliarina.splinder…
Questo non prenderlo come un rimbrotto, ma come un invito a non essere così severo: nessuno ha il diritto di scagliare la prima pietra… colpito

A presto, spero!

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI MARTELLO
(Forum Carpi e Dintorni - 27/03/06  ore 18,25)

Cara Plotina,la tua disinformazione sull'argomento a dir poco...enorme...e ti dimostrerò perchè....

A Migliarina da anni si stanno volgendo le coltivazioni verso il biologico, (fin dagli anni 90) ... noi contadinotti abbiamo dovuto seguire un apposito corso per la manipolazione dei concimi,ottenendo un'abilitazione...da anni, per non inquinare le falde acquifere sottostanti, gli stessi concimi sono prodotti seguendo regole rigidissime conformi alle normative nazionali....e il nostro operato viene controllato da ispettori della Coldiretti che verificano la qualità delle piante e le quantità dei concimi distribuiti...

Sulla chiusura dellE fontanE locali(è stata chiusa solo la fontana in centro di Migliarina,e nel lontano 1986), avrei i miei dubbi sulla tua teoria... dove sono i dati dei rilevamenti ambientali (d'obbligo in una situazione ad alto rischio come quella che segnali)??? Non ci sono....il vero motivo che portò alla chiusura di quella fontana,tra l'altro alimentata da ACQUEDOTTO e non da FALDE FREATICHE SUPERFICIALI ED ESPOSTE A RISCHIO INQUINAMENTO, è da ricercarsi nell'incapacità del progettista che,per risparmiare sugli scavi fece in modo che la conduttura della fontana fosse posta a pochi centimetri dalla rete fognaria,causando un attacco dissenterico a tutta la frazione!!!...a meno che qualcuno non volesse prenderci per sete... :D

Ci sono invece dei percorsi segnalati dalla provincia, ci sono aree di ripoplamento faunistico nelle vicinanze,c'è la torre spuntona,che la provincia considera bene storico e il comune no (perchè un ingegnere,pagato PER QUELLO, ne verifica periodicamente lo stato )...

Sull'altro piatto della bilancia invece c'è la volontà di liberare dei terreni comprati a costo quasi zero dalla servitù da elettrodotto per far crescere un nuovo polo residenziale a Carpi (parlo di Budrione)...

Per quanto riguarda l'interramento da parte dell'ENEL,la famosa dichiarazione che citi non viene DIRETTAMENTE dall'ENEL, ma da un assessore molto di parte che voleva propinare il progetto di Budrione cone proposto da un ente super partes... (rappresentanti dell'ENEL hanno confermato la loro assoluta estraneità al progetto "variante" in sede legale)....

Quanto alle lenzuola, sulle nostre case nessuno le tocca, proprio perchè sono in casa nostra...però la libertà di mugugnare vi resta... :D

(omissis: è stata chiesta la rimozione di questa parte del testo. il quale per altro avevamo copiato e incollato, tale e quale, dal dibattito avvenuto sul sito di "carpiedintorni". pur non ritenendoci responsabili dei contenuti dell'intervento di Martello, che qui riportiamo per dovere di cronaca sulla polemica che c'è stata, riteniamo di dover assecondare la richiesta  avanzata da chi si è sentito tirato ingiustamente in ballo, per sgomberare così il campo da qualsiasi illazione tesa a rendere responsabile il comitato sulle medesime affermazioni ora omesse) 

Per quanto riguarda gli errori,un conto è fare qualche errore di digitazione, un altro è non considerare le strutture base della lingua italiana...cosa che posso concedere a mio nonno,la cui occupazione è stata curarsi dei campi e del bestiame per tutta la vita,ma non a persone che pretendono di far politica...dimostrando coi loro scritti il vuoto di fondo...

Il mio senso civico non si piega di fronte a potenti e corrotti...vorrei che fosse così per l'intera Carpi....ma sono un sognatore...non avverà mai....nonostante ciò, la mia dignità NON E' IN VENDITA!!! (Anche se qualche soggetto di Budrione è arrivato a cercarmi casa per casa....eheheheheheh)

L'unico punto su cui ti dò ragione è che Migliarina non sia la Scozia per un semplice motivo... gli scozzesi hanno lottato con le armi contro un nemico visibile... la corruzione che combattiamo noi non lo è.... ma la nostra lotta di qualità ne ha scoperti,di altarini... la determinazione è la stessa....

Lottiamo per le nostre case,per il nostro diritto a vivere....

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI PLOTINA
(Forum Carpi e Dintorni - 27/03/06  ore 13,02)

Chiedendo scusa per l'intromissione, vorrei fare un piccolo appunto a chi parla di Migliarina come "zona verde".
E' vero, si tratta di zona "non urbana", ma è pur sempre una campagna altamente ed intensamente coltivata, con una concentrazione chimica di alto livello (al punto che sono state chiuse tutte le fontane locali): le uniche piante autoctone mi paiono le siepi ripopolate con un'antica promozione della provincia (credo). Mi pare quindi che davvero non si possa parlare di "difesa dell'ambientalismo" in senso lato: certamente si tratta, invece, di difendere degli interessi LEGITTIMI di chi possiede e coltiva dei terreni agricoli. Il fatto che ci siano piste degnalate dalla provincia, tant'è... quando non ci sono cavalli, vanno bene anche i somari: perchè, nonostante sia scritto su www. migliarina.splinder.com, Migliarina non è la Scozia. Trovo legittimo difendere la propria salute ed i propri interessi, ma mi disturba che vengano tratte in ballo questioni improprie. Cartellino rosso
Per quanto riguarda l'interramento, sono concorde con chi diceva che interrare sarebbe più dannoso per l'agricoltura, proprio perchè ci sarebbero meno metri di distanza.
Sull'intenzione di interrare da parte dell'ENEL devo essermi persa una puntata, perchè sulla Gazzetta di qualche tempo fa avevo letto una dichiarazione dell'Ente che diceva esattamente il contrario... ma forse mi sbaglio: mi informerò.
Un'ultima puntualizzazione su quelle orribili lenzuola che sono sulla strada (a chi tocca toglierle?) e sulle presunte gravi infrazioni alla legge dichiarate da Martello: se qualcuno conosce fatti e li può provare, allora non deve scrivere su un forum, ma andare in questura. Noi, qui, possiamo fare aria fritta o grandi elucubrazioni, ma non possiamo fermare l'illegalità, se questa davvero c'è. Quindi, caro Martello, mi permetto un consiglio: o vai a dirlo a chi di dovere o stai zitto... questo atteggiamento altisonante, ma anonimo e "fuori sede" non profuma di senso civico...
p.s. Consiglio, a chi dà lezioni di ortografia, di rileggere i PROPRI post... Chi è senza peccato scagli la prima pietra!

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI STEFANO DISCOSTI
(Forum Carpi e Dintorni -  13/03/06  ore 20,04)

come portavoce del Comitato di Migliarina mi sento di dire che i fatti importanti che hanno suscitato la protesta sono diversi ed inconfutabili. pubblicati sulla stampa, andati in onda in trasmissioni, illustrati direttamente e civilmente con gli amministratori ogni qualvolta ci è stata data l'oppurtunità di incontrarli.

e i fatti sono

1) che dei cittadini di un frazione investita dal problema hanno colto la palla al balzo per spostare altrove il tracciato

2) l'amministrazione sottovalutando la resistenza dei cittadini coinvolti nel nuovo tracciato e facendo un mero calcolo numerico sulla loro portata elettorale, ha sancito come proprio il nuovo disegno commettendo un grave errore politico.

3) errore che ha come conseguenza il sancire la possibilità da parte dei cittadini di procedere ad una sorta di far-west su carte e rilievi topografici per individuare affannosamente percorsi alternativi in luoghi disabitati, improvvisandosi amministratori o peggio facendone le veci politico- decisionali.

4) e il risultato è che questa area investita dal problema, è una delle ultime realtà verdi del comune. riconosciuta dalla provincia che disegna percorsi ciclabili su cartine senza che sul territorio ci sia uno straccio di indicazione in merito. un territorio che è a ridosso di un area molto vasta di ripopolamento della fauna quale la cassa espansione tresinaro. un area che può pensare al proprio sviluppo e alle nuove esigenze economiche della campagna, se punta al turismo e alla salvaguardia ambientale. tutte cose minacciate dalla costruzione di un elettrodotto così invasivo ed anacronistico. tutti danni ai quali abbiamo cercato di ovviare fondando un associazione di tutela ambientale che coinvolge fattivamente tutti i residenti e i cittadini sensibili con iniziative importanti

5) la cosa che più fa specie poi è il silenzio dei verdi in giunta, e scelte politiche di una giunta che da l'assessorato all'ambiente ad un partito come quello Ds dalla sensibilità ambientale senz'altro diversa che quello dei Verdi loro alleati

6)il programma dell'unione come riferito anche sul corriere della sera, organo oramai di propaganda ed autorevole quotidiano pone come punto programmatico voluto proprio dai verdi l'obbligo di interramento dei nuovi elettrodotti. quindi con la beffa che a Migliarina sarà edificato l'ultima opera di archeologia industriale per chissà quanti decenni.

S.Discosti

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI MARTELLO
(Forum Carpi e Dintorni - 13/03/06 ore 19,11)

Nessuna offesa e nessuna calunnia,da parte mia...solo la considerazione che l'ass.Arletti non ha alle spalle il bagaglio tecnico per poter dare quelle affermazioni,e la richiesta di chiarimenti che come elettore,MI SONO DOVUTI!
Nessuna offesa personale,ma richiesta di far luce su delle situazioni dubbie sotto gli occhi di tutti,anche documentate.La moderazione del mio post è un mero atto di limitazione della libertà di parola,mentre i dubbi che ho posto,restano...La vicenda ha toni poco chiari in molti suoi aspetti,e se la richiesta di civili chiarimenti genera offesa e sdegno,e non risposte concrete ed esaurienti a vantaggio di tutta la comunità carpigiana,implica solo che abbiano colto nel segno.Essendo le registrazioni foniche eseguite alle riunioni del Comitato di Migliarina,

(omissis: è stata chiesta la rimozione di questa parte del testo. il quale per altro avevamo copiato e incollato, tale e quale, dal dibattito avvenuto sul sito di "carpiedintorni". pur non ritenendoci responsabili dei contenuti dell'intervento di Martello, che qui riportiamo per dovere di cronaca sulla polemica che c'è stata, riteniamo di dover assecondare la richiesta  avanzata da chi si è sentito tirato ingiustamente in ballo, per sgomberare così il campo da qualsiasi illazione tesa a rendere responsabile il comitato sulle medesime affermazioni ora omesse) 

Tutte le azioni volte a coprire tali affermazioni documentate oltre alla violazione del basilare diritto di parola (ripeto,nessuna offesa diretta è stata portata,ma documentate considerazioni,si...e tante) rappresentano la voglia di far tacere le voci e i documenti fuori dal coro.

Clientelismo o cosa???

Siamo o non siamo quì per discutere dei problemi della nostra città???

Questi sono problemi della nostra città,e per quanto infuocata la discussione si è mantenuta in termini civili (la mia,almeno,perchè di repliche non ce ne sono state),fino a un atto di censura a discapito dell'informazione non pilotata, atto accomunabile ai roghi di libri sulla Bundesplatz della Berlino anteguerra.

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO STEFANO DISCOSTI
(forum Carpi e Dintorni - 13/03/06  ore 17,56)

Sono Stefano Discosti. sono stato avvertito da terzi del dibattito molto serrato qui su un tema che mi sta a cuore e visto che tra l'altro il forum è nobilitato dalla presenza dell'Assessore Arletti, che saluto non avendo niente di ostile contro la sua persona, colgo l'occasione per stabilire un contatto più o meno diretto con uno degli attori decisivi di questa vicenda.

Premetto che non ho fatto in tempo a leggere il commento di Martello, il quale Martello tengo a precisare, nonostante circolino voci in questo senso, non coincide affatto con la mia persona; e quindi sul suo intervento non posso esprimere alcun giudizio.

certo se si è arrivati ad una scelta così grave ed inusuale per un sito che appare obbiettivamente di sinistra, quella di adottare misure di drastica censura, mi auguro ci siano stati motivi più che validi e non di semplice lesa maestà o peggio, come sostenuto da Elettra, di richieste di chiarimenti su situazioni dubbie. perchè questo, se fosse vero, significherebbe di essere in presenza di un modo di fare discutere in un forum cittadino indirizzato e sapientemente pilotato.

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI ELETTRA
(Forum Carpi e Dintorni -  13/03/05  ore 17,22)

sono stata una delle 'fortunate'ad aver letto il commento di Martello prima della censura....non mi sembrava ci fossero offese pesonali ma solo richieste di chiarimenti su situazioni dubbie.secondo me la cancellazione è stata un abuso.Perche' il 'nostro caro' assessore non ha risposto a domande,tutto sommato,legittime che chiarirebbero,in parte,la sua situazione e i nostri dubbi?

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martedì, 14 marzo 2006

A CHI CI CHIEDE "FATTI"

ci è stato chiesto nel forum Carpi e dintorini di portare dei fatti e non solo illazioni. per quanto riguarda i fatti importanti che hanno suscitato la protesta sono diversi ed inconfutabili. pubblicati sulla stampa, andati in onda in trasmissioni, illustrati direttamente e civilmente con gli amministratori ogni qualvolta ci è stata data l'oppurtunità di incontrarli.

e i fatti sono:

1) che dei cittadini di un frazione investita dal problema hanno colto la palla al balzo per spostare altrove il tracciato

2) l'amministrazione sottovalutando la resistenza dei cittadini coinvolti nel nuovo tracciato e facendo un mero calcolo numerico sulla loro portata elettorale, ha sancito come proprio il nuovo disegno commettendo un grave errore politico.

3) errore che ha come conseguenza il sancire la possibilità da parte dei cittadini di procedere ad una sorta di far-west su carte e rilievi topografici per individuare affannosamente percorsi alternativi in luoghi disabitati, improvvisandosi amministratori o peggio facendone le veci politico- decisionali.

4) e il risultato è che questa area investita dal problema, è una delle ultime realtà verdi del comune. riconosciuta dalla provincia che disegna percorsi ciclabili su cartine senza che sul territorio ci sia uno straccio di indicazione in merito. un territorio che è a ridosso di un area molto vasta di ripopolamento della fauna quale la cassa espansione tresinaro. un area che può pensare al proprio sviluppo e alle nuove esigenze economiche della campagna, se punta al turismo e alla salvaguardia ambientale. tutte cose minacciate dalla costruzione di un elettrodotto così invasivo ed anacronistico. tutti danni ai quali abbiamo cercato di ovviare fondando un associazione di tutela ambientale che coinvolge fattivamente tutti i residenti e i cittadini sensibili con iniziative importanti

5) la cosa che più fa specie poi è il silenzio dei verdi in giunta, e scelte politiche di una giunta che da l'assessorato all'ambiente ad un partito come quello Ds dalla sensibilità ambientale senz'altro diversa che quello dei Verdi loro alleati

6)il programma dell'Unione, come riferito anche sul corriere della sera, organo oramai di propaganda ed autorevole quotidiano, pone come punto programmatico voluto proprio dai verdi, l'obbligo di interramento dei nuovi elettrodotti. quindi con la beffa che a Migliarina sarà edificata l'ultima opera di archeologia industriale che rimarrà a dividere sui rischi della salute e a desolare la campagna per chissà quanti decenni.

S.Discosti

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venerdì, 03 marzo 2006

NUOVO COMUNICATO STAMPA     (n°8)

Come Comitato Migliarina abbiamo letto con attenzione l'articolo apparso su Voce, il 02/03/2006  di Lorenzo Ori del Comitato Comparto Ovest di Carpi. In esso si afferma che questi cittadini di Carpi non sono più di tanto entusiasmati dalla querelle che contrappone Migliarina a Budrione. Il Sig. Ori precisa infatti che il Comitato di Carpi si sta battendo, e gi diamo atto con motivazioni validissime e ampiamente sottoscrivibili, per la soppressione di un elettrodotto  già esistente; mentre noi, per un elettrodotto che deve ancora nascere.

 

Rimaniamo successivamente molto meravigliati dal successivo credito ed enfasi che egli da a presunte frasi irriguardose nei confronti del comitato di Carpi, per altro costretto a confrontarsi nel presente col  problema dell'elettrodotto. frasi sentite in assemblea del tipo: "a me di quelli di Carpi non me ne frega un c....possono anche tranquillamente crepare..."  parole che ci sentiamo di escludere categoricamente siano mai, dico mai, state pronunciate, da componenti del comitato Migliarina e facilmente smentibili dalle registrazioni integrali fonografiche delle medesime assemblee pubbliche. 

 

Poi anche  perchè la nostra battaglia è, oltre che per la salute, una battaglia di giustizia nelle procedure politiche che hanno portato l'amministrazione a gettarci la croce dell'elettrodotto. E' infatti inconcepibile per noi che sia stata data carta bianca a tecnici di un Comitato di una frazione vicina, Budrione, i quali di fatto sono stati investiti della facoltà di eradicare totalmente il percorso dell'elettrodotto per affibbiarlo ai vicini territoriali di Migliarina. ed è altresì sconcertante verificare l'assenza di una presa in carico di responsabilità da parte dell'amministrazione circa il coinvolgimento decisionale dei cittadini dei due territori investiti dal problema. Quindi non si comprende perché non dovremmo essere solidali con le motivazioni del Comitato di Carpi.

 

Per quanto riguarda il susseguirsi poi di voci incontrollabili attribuite ad arte al nostro comitato, alcune di esse anche gravi poichè legate a  presunti atti che  verrebbero posti in essere a scapito di cittadini dell'altra frazione, abbiamo più di un motivo per pensare che siano state create con metodi meschini e anacronistici, per l'unica necessità pratica di gettare forte scredito ad una protesta così legittima ed inattaccabile nelle sue motivazioni da apparire oggettiva anche a chi l'osteggia.

 

Ultima considerazione, che deriva comunque dai presupposti menzionati, riguarda la frase del Sig. Ori "sarebbe banale rispondere che a noi interessano molto di più le scuole materne, gli asili, ecc....lambiti o sovrastati dai fili, piuttosto che i vigneti di salamino (Migliarina) o le future lottizzazioni (Budrione) ...."  E’ indubbiamente un pensiero che ha una sua logica. tuttavia ci sentiamo di respingerlo in toto  proprio perchè mai abbiamo messo in dubbio la validità della battaglia che il suo comitato porta avanti ed esigiamo pari dignità nella nostra, dal momento che rischiare di rovinare la salute a pochi cittadini non deve essere un argomento, quando esistono soluzioni praticabili che la salute la salvaguardano PER TUTTI siano essi pochi o numerosi. finchè infatti ci si batte per mettere delle toppe ai problemi anzichè eliminarli alla radice con le tecnologie a disposizione quali l'interramento, si farà della piccola politica, priva di anima e per niente lungimirante. Anche perchè i pochi o tanti cittadini che siano, non è detto si rassegnino a questa logica,  come i  fatti stanno dimostrando e continueranno a dimostrarlo.

 

postato da: Migliarina alle ore 16:10 | Permalink | commenti (1)
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