INTERVENTO DI PLOTINA
(Forum Carpi e Dintorni - 29/03/06 ore 18,57)
Mi dispiace ri-sollevare la questione sul fatto degli errori ortografici, ma non sono stata io ad iniziare… Inoltre io non faccio nessuna difesa d’ufficio, essendo una cittadina libera, senza incarichi di sorta, senza responsabilità affaristiche o altri tipi di interesse.
Ho solo criticato il fatto che Martello (pure lui con qualche problema ortografico) ponesse la questione ortografico - sintattica come “fondamentale” nella valutazione dei contenuti: anche nella correzione di un tema scolastico si utilizzano più voci valutative, proprio per non confondere le aree delle singole competenze. Si può essere geniali, ma dislessici, disgrafici e discalculici.
In ogni caso, termino qui la questione, visto che non è l’elemento principale di discussione.
Poiché sono un’elettrice convinta dell’Unione, anch’io ho letto con attenzione il programma e concordo con Lei e con quanto in esso scritto in campo energetico. Credo che, in particolare, Lei si riferisca ai capitoli che concernono sia la produzione di energia “Per cambiare con energia. L’innovazione e la sicurezza in campo energetico”, che la salvaguardia dell’ambiente “La nuova alleanza con la natura: ambiente e territorio per lo sviluppo”.
Sperando di non fraintendere, ritengo che il Suo riferimento al “nuovo territorio” provenga da: “- evitare il consumo di nuovo territorio senza aver prima verificato tutte le possibilità di recupero, di riutilizzo e di sostituzione
- realizzare una gestione integrata che tenga conto della biodiversità, della qualità ambientale, culturale e paesistica, del ruolo multifunzionale dell’agricoltura e insieme della qualità sociale e urbana;
- promuovere l’efficienza energetica e dell’uso delle risorse idriche e la logistica e i sistemi per la mobilità sostenibile e della prevenzione dei rischi del dissesto idrogeologico, di quelli naturali e tecnologici.”
Mi pare che Lei abbia assemblato queste parti.
Auspico sinceramente che TUTTO quanto scritto abbia davvero la possibilità di avverarsi.
Nella mia affermazione ipotetica che un cavo interrato sia meno dannoso per l'agricoltura di un cavo che sta per aria, facevo riferimento ad un intervento precedente di questo forum, in cui si affermava che la distanza aerea, essendo maggiore della distanza terrena, teoricamente dovrebbe essere meno invasiva.
Non avendo nessuna competenza in merito, mi auguro che Lei mi possa dare dati di riferimento certi (ma non troppo complicati, perché mi ci perderei…).
Mi pongo una questione da cittadina curiosa: può esserci una differenza fra la scelta di un interramento in città ed uno in campagna, in territorio agricolo? Le coltivazioni “colpite” dall’elettromagnetismo sarebbero meno produttive e più dannose se le radiazioni provenissero dall’alto, che non dal basso, dove sta l’apparato radicale? Sono dubbi "banali" per chi macina queste cose da tempo, ma non siamo tutti edotti in merito: l'importante è essere interessati, no?
Se il mio intervento, nel suo complesso o in qualche parte specifica, ha potuto in qualche modo ferire la Sua sensibilità, davvero me ne dispiaccio. Non avevo nessuna intenzione ironica né sulle piste ciclabili, né sulla bellezza della campagna, specialmente in una giornata come questa…
Mi riferivo ad un eccesso di toni che non mi pare del tutto rispondente a criteri oggettivi e riconosciuti quando si definisce un territorio “incontaminato” riferendosi ad una parte qualsiasi della Pianura Padana (in cui vivo anch’io felicemente).
Una campagna intensamente coltivata (come si evince da qualunque foto aerea della zona intorno a Carpi e non mi riferisco a Migliarina nello specifico, ma anche a Santa Croce, Gargallo, Cortile, ecc. per rimanere nel Comune) è sempre meglio della città, ma non è assimilabile ad una “vera” zona naturalistica, come può essere il Parco del Gran Paradiso o l’isola del Giglio.
Essendo anche Lei carpigiano (suppongo), conoscerà certamente il detto dei nostri nonni “Quand an gh’è mia i cavaii, a va bein anch i sumèr” (chiedo scusa per la scrittura): se la nostra “carpigianità” non ha questo elemento in comune, La prego di credere che il mio riferimento non intendeva offendere con epiteti alcuno, ma soltanto affermare che, non avendo “paradisi dichiarati”, vanno benissimo i “paradisi della nostra campagna”.
Io non ho nessuna intenzione di rimuovere né di mettere lenzuola: ho soltanto espresso una opinione personale su un lenzuolo in particolare, quello che si trova sulla strada verso Budrione “L’elettrodotto sa di corrotto”. Essendo attaccato ad una rete che costeggia il canale (lo sono andata a vedere stasera), è su suolo pubblico, pertanto mi sento in diritto, come cittadina, di potere dire la mia: il messaggio è "oscuro" e, poiché non suffragato da fatti lì esplicitati e senza paternità, particolarmente offensivo.
Perché vede, gentilissimo signor Discosti, io ritengo che in un Paese democratico ognuno abbia il sacrosanto diritto di dire quel che vuole, ma prendendosene le responsabilità.
Nulla da dire sulle lenzuola poste sulla Via Guastalla, che contengono un “No all’elettrodotto” e il sito di riferimento: sono “informazioni” e pertanto sono paradossalmente utili.
Ma un lenzuolo “orfano”, con un’accusa di corruzione a non si sa chi, non si sa come e perché, posto sulla pubblica via, non suscita né il mio plauso né la mia approvazione, perché non la ritengo “civile”. La legittima battaglia credo abbia armi più dignitose, in primis la personalizzazione di fatti e pensieri.
Concordo con Lei sull'opportunità di fare silenzio su argomenti delicati: ritengo che la sede legale, come già affermato in precedenza, sia la più idonea a questioni purtroppo spinose e amare, pertanto inviterei Martello, l’appassionato Martello, a lasciare perdere riferimenti diretti ed indiretti a persone implicate fino a quando la questione non sarà risolta.
Per quanto mi riguarda, c’è già abbastanza gossip televisivo nella nostra vita sui fatti di cronaca…
Gentilissimo Signor Discosti, mi pare purtroppo di cogliere nelle Sue parole un senso di forte reazione alla mia semplice dissertazione sulla definizione di “ambiente incontaminato”, ribadita ancora sopra.
Ci tengo quindi a confermarLe che sono FELICISSIMA di vivere qui, che adoro la mia città e la mia campagna, che farei di tutto per farla conoscere al mondo intero, che non vorrei vivere da nessun’altra parte e che mai e poi mai la potrei considerare di Serie B o C.
Per me la piattezza della pianura è “casa” (le Plat Pays di Jacques Brel sembra scritta apposta per questa zona): persino l’odore dei concimi naturali, quando torno a Carpi, mi sembra un profumo di cose buone…
I pioppi mi danno il senso delle stagioni che cambiano, da quando lanciano “le manine felliniane” a quando hanno l’ultimo pennacchio d’oro; potrei inoltre descriverLe per ore, con occhi incantati, il calore estivo delle pietre della Piazza, il rumore dei passi in una notte di nebbia sotto i portici deserti, i rintocchi di San Nicolò.
E poi il verdegiallorossobrunobianco della campagna, con la possibilità di capire che le stagioni sono tutte splendide, incredibilmente ricche di attività faticose che ci regalano tutto quello che di buono c’è sulla tavola. E poi il dialetto, le vecchie storie, gli scutmai, i vecchi cascinali in cui si nascondevano i partigiani…
Esagerando, potrei anche dire che do un senso profondo anche alle zanzare!!! (ma con un po’ di Autan a portata di mano).
Ciò nonostante, oggettivamente e serenamente posso anche ammettere che il passaggio di un elettrodotto non risulta “devastante” come se fossimo in centro a Firenze… (mi riferisco all’impatto estetico).
La prego di non riferirsi a me come una persona “maldisposta” nei confronti della campagna, dei suoi abitanti, del suo ambiente, dei problemi che la affliggono: meno che mai sono contraria all’esistenza di uno o più Comitati...
Ho solo voglia di ragionare con la “mia” testa, grazie anche a questo sito che mi dà la possibilità di ascoltare tante voci.
Partiamo tutti dal fatto che faremmo a meno (paesaggisticamente e salutisticamente) della massa ferrosa ed elettromagnetica, ma per uno stile di vita ormai consolidato necessitiamo di energia elettrica (qui o a Correggio)
… il problema che vorrei porre è semplicemente: “dove mettiamo l’elettrodotto e perché lo mettiamo lì?”
Distinti saluti
p.s. è possibile correggere la mappa su www.migliarina.splinder.com, visto che il tracciato non è comprensibile?