lunedì, 27 febbraio 2006
COMUNICATO STAMPA N°7
 
In questi giorni partecipiamo con interesse agli sviluppi delle ricerche intorno alla questione elettrodotto, con chiarezza evidenziati sulla stampa anche recentemente. Ricerche che sembrano mostrare, se non evidenti irregolarità accertabili, comunque discutibili e poco chiari modi di procedere nella vicenda da parte dell’amministrazione comunale di Carpi. In attesa degli sviluppi importanti che queste ricerche sicuramente porteranno, ci interessava informare che cittadini di Migliarina Roma hanno nel frattempo dato il via alla nascita di un’associazione “interprovinciale”assieme a cittadini residenti lungo i territori confinanti del comune di Correggio e Rio Saliceto; questa associazione pone come suo scopo la tutela ambientale e paesaggistica di una delle ultime campagne incontaminate della pianura modenese e reggiana a ridosso dell'antico corso del fiume Tresinaro. L’idea parte dal presupposto che per rafforzare le ragioni di contrasto ad opere così invasive sulla pelle dei cittadini, quali la costruzione di un ormai anacronistico elettrodotto aereo, occorre uscire dalla logica del “contro” ed imboccare quella del “per”. Noi siamo infatti “per” una salvaguardia rispettosa dell’uomo e dell’ambiente che nei caratteri di questi territori si evidenzia con l’esigenza assoluta di non realizzare opere che pregiudichino lo stesso sviluppo turistico e rurale di queste zone. L’associazione scenderà quindi in campo per dare seguito a quello che finora era solo un tracciato suggerito, ma non attrezzato dal comune, nelle cartine (bici guida n°3 – itinerario n° 20) realizzate dalla provincia di Modena: percorsi nel verde in bicicletta da Migliarina verso le casse espansione Tresinaro nel reggiano, luoghi di contatto visivo con i sempre più numerosi rapaci e uccelli acquatici che stanno ripopolando la zona. Vasti territori poco urbanizzati a disposizione per il footing o per andare a cavallo. Il recupero della memoria di un fiume che ha dato origine a questi territori bellissimi oggi minacciati. Cartelli, indicazioni, percorsi che transitano in prossimità della Torre Spuntona del 1500, (bellissimo e quasi sconosciuto torrione di confine in prossimità del fiume), iniziative di sensibilizzazione ambientale ed enogastronomiche, recupero di vecchie tradizioni e leggende del territorio.
 
È in cantiere inoltre una conferenza sugli effetti nocivi della contaminazione da elettrosmog tenuta da un esperto e di presentazione dell’associazione per favorire l’adesione alla medesima da parte di tutti i cittadini, anche non residenti, che hanno a cuore la difesa dell’ambiente rurale della campagna carpigiana e oltre confine.
COMITATO MIGLIARINA ROMA 
ASSOCIAZIONE SPONTANEA INTERPROVINCIALE  PER LA TUTELA DELLA SALUTE E LA SALVAGUARDIA DELLA NATURA, DELL’AMBIENTE, DEI MANUFATTI DI INTERESSE STORICO ED ARTISTICO E PER LO SVILUPPO E LA PROMOZIONE DEL TERRITORIO DELLA FRAZIONE DI MIGLIARINA ROMA NEL COMUNE DI CARPI  E DEI TERRITORI LUNGO IL CORSO DELL’ANTICO ALVEO DEL FIUME TRESINARO NEI COMUNI DI CARPI CORREGGIO E RIO SALICETO E CONTRO LA REALIZZAZIONE DELLA VARIANTE DI PERCORSO DELL’ELETTRODOTTO A 132.000 VOLTS
 
CONSIGLIO DIRETTIVO
1 - Presidente:  Fiorella Bellelli
2 - Vice-Presidente Consigliere:  Francesco Soliani
3 - Revisore dei Conti - Segretario - Consigliere: Alessandro Benassi
4 – Cassiere - Consigliere:   Elena Marcato
5 - Portavoce Stampa - Consigliere:  Stefano Discosti
6 – Coordinatore Associati - Consigliere:   Simona Traldi
7 – Responsabile Eventi - Consigliere:    Enrico Caffari
 
SCOPI
Il Comitato è un’associazione che, ai sensi della legge n. 266/91 e del D. Lgs. n. 460/1997, persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale, di studio e diffusione delle tematiche della tutela della salute, nonché della valorizzazione dei beni di valore naturalistico, ambientale, paesaggistico, storico, artistico, ed architettonico; favorendo le condizioni per una salvaguardia integrale delle peculiarità del territorio della frazione e dei territori lungo l’antico alveo del fiume Tresinaro, in una prospettiva di promozione dello sviluppo sostenibile della campagna; e per contrastare nello specifico la realizzazione di una variante sul territorio di Migliarina e nel Comune di Correggio di un elettrodotto 132.000 volts,  L’attività del Comitato non ha fini di lucro e verrà autofinanziata attraverso sottoscrizioni degli aderenti al Comitato stesso.
 
(stralcio estratto dallo statuto sottoscritto il 22/02/2006)

 

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domenica, 19 febbraio 2006

IL CAVALLO DI TROIA

Nell'ultimo numero di Carpi città, di febbraio 2006, si riporta il dibattito serrato sull'elettrodotto tenutosi in consiglio comunale. In realtà l'articolo indirizza con precisione chirurgica il lettore verso le tesi sostenute dall'assessorato all'ambiente. In primo luogo si crea ad arte un equivoco capace da solo di alimentare estrema confusione sulla vicenda.  laddove si afferma che "...Enel ha ritenuto fattibile il nuovo tracciato alternativo proposto dai cittadini di Budrione e (udite udite ) Migliarina (!!!)...."   quando è evidente, anche ad un lettore distratto, che la polemica separa profondamente le due frazioni, del tutto disgiunte e portate in questa direzione da una regia mirata che considera gli interessi di Budrione dover prevalere sulle esigenze di unità territoriale delle due frazioni attigue.  Infatti il comitato di Budrione (e basta, senza Migliarina) ha semplicemente utilizzato il coinvolgimento di solidali cittadini di Migliarina raccogliendo le loro firme contro l'attraversamento dei cavi in prossimità della scuola elementare di Budrione. Tema che del resto interessava molte famiglie di migliarinesi avendo i propri figli iscritti presso l'istituto scolastico. Da lì poi la manovra dello stesso comitato di Budrione che attraverso questo Cavallo di Troia si è sentito legittimato a gettare la croce del passaggio dell'elettrodotto interamente sul territorio della frazione vicina. Il tutto senza un coinvolgimento decisionale degli stessi cittadini di Migliarina ed anzi subdolamente ritenuti parte condiscendente del progetto. Una manovra accuratamente preparata a tavolino a insaputa di Migliarina.  Per questo intollerabile per principio e dalle ripercussioni gravissime sotto gli occhi di tutti. 

 

 

 

 

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mercoledì, 08 febbraio 2006

APPELLO ALLA RAGIONE

 

L'articolo apparso sulla Gazzetta di Carpi, che dimostra l’intesa che l’amministrazione, nonostante le pubbliche smentite, aveva raggiunto con Enel per prevedere l’interramento di parte dell’elettrodotto in determinati siti sensibili,  è emblematico circa il pasticcio che è stato perpetuato nell’intera vicenda.  Oggi infatti appare evidente che l'amministrazione ha operato determinate scelte, a essere benevoli, con eccessiva superficialità, senza mai mettere in conto le gravi conseguenze a catena che si sarebbero innescate. Prime tra tutte le numerose illazioni, scaturite anonime da più parti, e che hanno assunto oggi, anche da semplici osservatori esterni, risvolti gravissimi e destabilizzanti tali che andavano in qualche modo prevenuti e resi inoffensivi con pochi semplici accorgimenti. Proprio questa incuranza nel dare adito a sospetti così gravi circa il modo di procedere, paradossalmente però lascia aperta la strada ad un ritorno alla ragionevolezza e al porre rimedio con opportuni logici correttivi ad una vicenda che rischia davvero di  creare danni, alla salute da una parte e d'immagine dall'altra, difficilmente quantificabili.

 

Se esaminiamo poi il comunicato dell'assessore in risposta all'articolo, noi lo troviamo sconcertante. In primo luogo perché ammette per la prima volta che è possibile interrare, cosa sempre negata in precedenza.  In esso si afferma inoltre che l'interramento a Budrione non è possibile “solo” perchè comunque non rispetterebbe “i sette metri” dalle scuole (?)...  anche un profano esaminando la carta invece, e nello specifico prendendo visione delle piccole varianti che erano state proposte da Enel nei disegni originali, arriverà alla conclusione che un passaggio per il filo interrato era facilmente individuabile nel rispetto pieno della legge. 

 

In quanto alla legge, l'assessore sembra usarla in modo strumentale, come ultima giustificazione ad una politica sbagliata. Infatti in nome di un rispetto astratto della legge sarebbe lecito, secondo lui, dimostrare plausibili ipotesi illogiche come quelle che, incuranti delle migliorie possibili su un tracciato proposto da Enel, hanno dato via libera, ed incondizionata, ad una variante proposta da un comitato di cittadini di Budrione,  i quali colpiti dal precedente transito della linea, sono stati di fatto legittimati, ancorch’è increduli di tanta grazia, a trasferire armi a bagagli il problema sul territorio di un'altra frazione, Migliarina, “solo” perchè più incontaminata.

 

a questo proposito fa sorridere amaramente il riferimento al rispetto, sacrosanto,  nella previsione di interramento in via dell’industria, di una zona archeologica come la Savana; della quale esiste un terrapieno e poco altro; e nessuna o scarsa considerazione di una campagna bellissima e con un potenziale enorme che solo pochi anni fa si era destinata nei progetti a diventare polmone verde di Carpi verso le casse d’espansione del Tresinaro e che oggi, anzichè parco, diventerà percorso minante la salute di chi vi abita o di chi oserà avventurarsi. Il tutto senza il minimo coinvolgimento decisionale dei cittadini destinatari di tanto scempio.

 

S.Discosti  - portavoce comitato Migliarina

 

 

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