martedì, 31 gennaio 2006
CHI HA ELETTO RODOTTO?
lapsus o sommarietà ?

leggiamo con attenzione il volantino dei DS che circola nelle due frazioni interessate alla protesta. Ad una prima analisi sembrano esserci elementi di positiva novità da non sottovalutare che cercheremo di riprendere. Purtroppo approfondendo però la superficie ci si accorge che i contenuti ricalcano pari pari argomentazioni già superate dal dibattito e quantomeno fuorvianti per chi le legge. Il volantino inoltre, sia quello cartaceo che quello pubblicato online nel sito dei Ds di Carpi www.dscarpi.it , risulta essere infarcito di una quantità tale di imprecisioni ortografiche e dislessiche, da far ritenere la sua stessa stesura, frettolosa e sommaria a scapito proprio non solo della forma ma soprattutto purtroppo dei contenuti. La cosa ovviamente dovrebbe disturbare più il militante che noi, ma essendo noi stessi percentualmente elettori di questo partito, indubbiamente abbiamo il diritto di cogliere questo aspetto e chiederne conto.
Nel merito in calce al testo, integrale e senza tagli o correzioni, del volantino DS, pubblichiamo le nostre considerazioni sui contenuti espressi.
ecco il testo integrale del volantino prodotto dalla due sezioni dei Ds delle frazioni di Migliarina e Budrione. (fonte www.dscarpi.it)
LE SEZIONI DEI DS DI MIGLIARINA E BUDRIONE
SUL CASO ELETTORODOTTO VOGLIAMO RIMARCARE QUANTO SEGUE:
1 Occorre mantenere un clima di confronto e di dialogo con l’Amministrazione che su questo tema ha il dovere di tutelare la salute e la salvaguradia ambientale, regolata dalle leggi italiane e regionali
2 Comprendiamo la preoccupoazione delle persone interessate dal passaggio dell’eletrodotto, che ricordiamo disterà dal centro abitato 350m., e per questo auspichiamo nuovi momenti di sensibilizzazione e approfondimento sulla portata dell’intervento
3 Vanno tutelati i diritti di tutti i cittadini, compresi quelli di Carpi ovest che in questi anni hanno avuto impianti a distanze non regolamenari dalle loro case, e che beneficeranno della costruzione di una nuova linea
4 Lo spostamento della linea dal primo percorso previsto su Budrione è avvenuto perché non sussistevano i presupposti legislativi per la realizzazione dell’opera
5 Chiediamo all’Amministrazione di dare seguito all’Ordine del Giorno votato dalla maggioranza in Consiglio Comunale, nel quale si chiede al rappresentante municipale all’interno della Conferenza dei Servizi di dare forza e sostenere le osservazioni dei cittadini interessati alle servitù Enel.

RIGETTIAMO E CONDANNIAMO:
a) La strumentale ricerca di creare un conflitto tra le comunità delle due frazioni, al fine di legare alla protesta, legittima ma in questo caso scorretta, toni campanilistici che nel 2005 hanno ben poco significato
b) Il clima di tensione di arroganza che alcuni elementi vogliono portare in questa viceda, per questo condanniamo le offese e le insinuazioni scritte sugli striscioni e sul sito web del Comitato
c) Il tentativo di mistificazione in atto, secondo il quale la realizzazione dell’elettrodotto porterebbe soldi nelle casse del Comune
 
LE NOSTRE RISPOSTE AL DOCUMENTO DS
1. siamo i primi a chiedere un confronto senza pregiudiziali con l'amministrazione, al punto tale che nonostante le polemiche roventi, sulle scelte intraprese, mai sulle persone, da sempre abbiamo richiesto ed anzi cercato di stimolare il lato politico della vicenda, convinti come siamo che lo stesso orientamento politico dei DS in giunta, possa permettere una progettazione di eventi così determinanti sul futuro di un territorio specifico, con una attenzione particolare e maggiormente solidale verso le persone investite in modo così destabilizzante,  frettoloso e ingiusto, dal problema.
 
2. il fatto che l'elettrodotto disti 300 metri circa dall'abitato di Migliarina sembra essere una garanzia. in realtà per le caratteristiche uniche e peculiari della frazione dispersa su un teritorio rurale molto ampio e incontaminato, l'impatto risulta essere gravemente mutilante sullo sviluppo di iniziative ambientali di tutto il territorio stesso. siamo invece molto d'accordo ed anzi auspichiamo circa i citati necessari nuovi momenti di sensibilizzazione e approfondimento
 
3. siamo increduli nell'apprendere che per tutelare dei cittadini a Carpi ovest si debba accettare il fatto che sia spostata una linea intera creando nuovi presupposti futuri di problemi alla salute per i pochi o tanti cittadini che dovranno sobbarcarsi il tracciato per chissà quanti anni a venire.
 
4. lo spostamento integrale della linea da Budrione non è stato fatto perchè non sussistevano i presupposti legislativi sull'intero percorso . ma soltanto su tre zone sensibili specifiche: 1) il cono dell'aereoporto, 2) le scuole di Budrione 3) l'eventuale espansione d'Italcarni. Sappiamo inoltre oggi che esisteva la disponibilità e la volontà da parte di Enel di risolvere con efficaci correttivi questi problemi. cosa che tra l'altro rimane valida anche allo stato attuale. esistono inoltre documenti della volontà di Enel di interrare i cavi per una estensione di 1,5 chilometri !!!
5.  debole e fuorviante la richiesta di rientrare nei parametri di legge consentiti in regione per la tutela dell salute. sappiamo benissimo che nel nostro paese per difficoltà oggettive si pongono i limiti di legge ad una media minima sufficente per non interferire sulle infrastrutture già esistenti. ma che la salute sia tutelata è un inciso purtroppo oggetto di smentite dai tassi elevatissimi di malattie tumorali contratte dagli abitanti posti in prossimità di questo tipo di infrastrutture.
 
per quanto riguarda il duro attacco che ci viene posto nei punti a) b) e c)  l'argomento è sinceramente del tutto fuorviante e tutto sommato poco interessante.  sul merito vogliamo solo precisare quanto segue:
 
a)  il campanilismo può sorgere spontaneo quando sono posti in essere comportamenti unilaterali e discriminatori da parte di cittadini di un territorio limitrofo, Budrione,  che sbolognano un percorso così deturpante, pretendendo anche di non scatenare alcuna reazione in questo senso.
 
b)  il sito web non alimenta alcun clima di tensione. non c'è un articolo che inciti o caldeggi tensioni o reazioni scomposte. è vero piuttosto il contrario in quanto ci risultano stiano nascendo illazioni incontrollabili circa atti spiacevoli che noi del comitato avremmo posto in essere. inutile ribadire che la nostra lotta è ampiamente negli argini della correttezza sia formale che sostanziale e che mai si è voluto portare  offesa a persona o istituzione.   striscioni offensivi verso specifiche persone o istituzioni non ne abbiamo visti e chiediamo di circostanziare quali contenuti dei medesimi striscioni, di cui come comitato non ci assumiamo la responsabilità, o degli articoli del sito abbiano le caratteristiche lamentate. altra cosa sono i commenti  agli articoli, dei quali alcuni possono avere assunto  toni particolarmente virulenti. tuttavia essendo stato scelto di accettarli nel bene e nel male anche se anonimi, in quanto testimoni di un clima del quale vorremmo averne il polso onde evitare che esternazioni di questo tipo rimangano carsiche o peggio incontrollabili.
 
c) non  risulta che alcuno del comitato abbia mai sostenuto, ma nemmeno ipotizzato, che il comune abbia lucrato nella vicenda del trasferimento dell'elettrodotto da Budrione. il solo vedere scritta sul volantino questa ipotesi tuttavia crea di per se ulteriore meraviglia e preoccupazione e semmai comprova che nell'assumere molte delle decisioni non si è tenuto conto dello sciame di illazioni che sarebbero nate dalla poca trasparenza politica delle scelte adottate.
 
S. Discosti - portavoce
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giovedì, 26 gennaio 2006
 
COMUNICATO STAMPA n5
 
Apprendiamo che è stata posta in essere un’interpellanza al Presidente del Consiglio Provinciale di Modena dai consiglieri di Forza Italia: Antonella Orlandi, Dante Mazzi, Enrichetta Annovi.  Nel dettaglio si richiede in ordine allo spostamento dell’elettrodotto a Migliarina: 1) la verifica delle norme di protezione della salute attraverso gli enti preposti. 2) di non fare attraversare col nuovo tracciato, impropriamente proposto dal comitato di Budrione, le zone rurali con colture specializzate e le aree naturalistiche del territorio di Migliarina. 3) di considerare la concreta possibilità di interramento dei cavi, 4) di prendere di nuovo in considerazione i tracciati proposti da Enel, in quanto ente terzo super partes, che già prevedevano efficaci varianti di compromesso tra i due territori 5) di ripristinare le condizioni minime di parità tra i due territori di Budrione e Migliarina investiti dal problema 6) di riconsiderare inoltre di detti tracciati in sede di conferenza dei servizi 7) di auspicare l’intervento della provincia di Modena per l’individuazione di un tracciato condivisibile dalle due componenti territoriali.
 
Per quanto riguarda quest’ultimo punto nella medesima interpellanza si richiede, in altra parte, di considerare l’opportunità di un terzo tracciato posto al confine con la provincia di Reggio Emilia. Suggerimento che oggi non viene ritenuto opportuno dagli stessi aderenti al Comitato Migliarina, solidali a difendere la salute ed integrità naturalistico paesaggistica dell’intero territorio della frazione. Altresì proprio dall’originale tracciato previsto da Enel a Budrione, il Comitato di Migliarina ritiene si debba ripartire con fermezza, adottando tutte le necessarie migliorie tecniche per la salute dei cittadini coinvolti quali: interramento totale o nei punti sensibili, e piccoli accorgimenti di correzione sul territorio. Ipotesi che del resto Enel aveva già ventilato di condividere, attraverso piccole varianti previste e disponibilità all’interramento.
 
Il Comitato di Migliarina accoglie pertanto con soddisfazione e gratitudine l’impegno di questa componente politica, come di altre di segno diametralmente opposto, anch’esse attive e solidali sul problema,  auspicando maggiore sensibilità e dialogo anche con tutte le forze politiche provinciali, comprese quelle dell’attuale maggioranza, al fine di ripristinare le condizioni politiche minime di correttezza procedurale nella vicenda, dopo gli inaccettabili ed evidentissimi sostanziali torti subiti.
 
 
Stefano Discosti (portavoce e addetto stampa Comitato Migliarina)
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venerdì, 20 gennaio 2006

LE VIA D'USCITA

la situazione non è facile. dal punto di vista dell'amministrazione ci si è resi conto che tutte le scelte fatte riguardo questa scomoda collocazione del tracciato, si sono rivelate errate e foriere di strascichi, alla vigilia nemmeno ipotizzabili in questi termini. dall'altra parte c'è un territorio, quello di Migliarina, che solo per il fatto stesso di essere uno dei meno violati dall'urbanizzazione dilagante, rischia di essere sacrificato all'altare di interessi grandi, dei quali perfino le continue e per certi versi impressionanti illazioni ricevute, difficilmente sembrano disegnarne i veri contorni.

forze interne alla stessa maggioranza comunale, spingono in ordine sparso od organizzato che sia, verso la ricerca di soluzioni che siano in grado di spezzare la logica del muro contro muro e di permettere un minimo tollerabile di igiene nelle scelte amministrative.

crediamo che nei prossimi tempi questa eventualità vada percorsa anche come strumento d'indagine. l'interesse infatti verso il ripristino di un minimo d'imparzialità nella vicenda è stato colto da molte associazioni ambientaliste e di tutela dei cittadini operanti sul territorio. forse una spinta propulsiva fatta di proposte concrete ed equidistanti provenienti da queste istituzioni, potrebbero indurre l'amministrazione a riconsiderare la propria chiusura, permettendole nel contempo di non perdere l'ultima occasione fondamentale per fugare la ridda di dubbi sugli interessi di altra natura che sembrano oggettivamente guidare le inspiegabili mezze verità dette o sottaciute in tutta questa vicenda.

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lunedì, 16 gennaio 2006

LA STRATEGIA DEL RAGNO

ci sono molti modi per fare ostruzionismo. molte maniere per raggiungere i propri intendimenti senza sporcarsi le mani. nel caso dell'elettrodotto disegnato sul territorio di Migliarina occore dire che l'amministrazione ha scelto di preoccuparsi poco di nascondere la propria viscerale adesione al progetto di espianto da Budrione, armi e bagagli, di tutta la  linea già esistente. il Comune infatti dopo l'ostile fuoco di fila mediatico, conscio di non aver agito con un minimo di trasparenza "digeribile", ha partorito la linea di finta equidistanza dai due comitati, Budrione e Migliarina, sostenendo come contentino a quest'ultimo, che l'amministrazione sarà disponibile a valutare eventuali irregolarità di legge nel nuovo tracciato disegnato dal comitato di Budrione, come a suo tempo aveva fatto verso le eccezioni legate al disegno del parziale nuovo tracciato, proposto da Enel, che transitava nella medesima frazione.  è del tutto evidente però che sul merito il comune spera, incrociando le dita, che le eccezioni legali si rivelino insufficenti e si possa procedere alla realizzazione del pasticciato e maldestro spostamento, dando nel contempo alla cosa nuova e motivata dignità. 

come cittadini di Migliarina  non dimenticheremo questo modo di operare inconcepibile, parziale e insostenibile politicamente. rivendichiamo il diritto che decisioni così gravi sul futuro della frazione, siano concertate con chi debba poi subire i danni derivanti sulla propria pelle per lunghissimo tempo.  invitiamo ancora a riflettere sulla scelta infelice di aver abdicato al proprio ruolo di ente terzo super partes, per avvantaggiare autentici interessi di pochi, sotto mentite spoglie, i quali si sono dati da fare con un'abile operazione di ingegneria cartografica, ad estirpare per sempre dai propri fondi agricoli la minaccia svalutativa di un mostro obsoleto e deturpante qual'è questo elettrodotto. la rabbia poi è anche quella di sapere che un'opera del genere sarà fardello invasivo sul territorio per molte generazioni a venire. senza contare che con gli orientamenti che oramai vengono avanti su questo tipo di problemi, rischia di diventare l'ultima anacronistica cattedrale nel deserto realizzata.

 

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mercoledì, 11 gennaio 2006

LA CADUTA DEGLI DEI

In questi giorni assistiamo attoniti alla grave crisi che ha colpito i DS a livello nazionale. le intercettazioni hanno evidenziato, nella più benevola delle ipotesi possibili, che destra e sinistra, ognuno con le debite proporzioni e vocazione, comunque guardano al proprio orticello e al ritmo con cui le monete dei propri interessi di bottega possono alimentare le asfittiche casse divora tutto dei costi della politica. certo della destra in qualche modo si sapeva già tutto sull'operare in questo senso. ma anche chi ha votato a destra credo coltivasse la speranza che comunque il bilanciamento del sistema di valori da parte della sinistra avrebbe permesso di mantenere, anche se in modo sgangherato, il livello di guardia delle commistioni affaristiche sotto controllo. col crollo di questa illusione e la gogna mediatica degli esponenti diessini di questi giorni, ci accorgiamo che nessun luogo o livello di potere politico possa dirsi immune da questa venefica influenza.  proprio mentre parlava ieri sera a Migliarina il Sindaco Campedelli, appariva su Ballarò un servizio sulle cooperative rosse del carpigiano e conoscendo la dichiarata parzialità della trasmissione, l'aver anche solo benevolmente messo sotto i riflettori nazionali queste realtà locali, la dice lunga sul livello di guardia che si è raggiunto nell'immaginario dell'opinione pubblica.

cosa c'entra tutto questo con l'elettrodotto ?  c'entra perchè la crisi di un partito nazionale che a Carpi è maggioranza assoluta da generazioni, toglie sicurezza nei cittadini rispetto alla capacità che questi quadri che governano la cosa pubblica locale di essere in grado di mantenere insensibilità a materie che investano interessi di grandi proporzioni come quelli che potrebbero celarsi dietro molte delle decisioni affrettate intorno all'elettrodotto.

 in questo mese di lotta abbiamo visto che molte delle cose dette dall'assessore all'Ambiente e dallo stesso Sindaco, si sono poi rivelate inspiegabilmente inesatte ed elusive. alcune addirittura contraddittorie e facilmente confutabili nelle sedi appropriate come sicuramente faremo a tempo debito.  ma oggi le domande che molti migliarinesi si pongono sono:

1) comè possibile che una amministrazione non si renda conto della grave irregolarità politica di aver affidato ad un comitato territoriale di parte(Budrione) la possibilità di estirpare il passaggio sul proprio territorio tout cour dell'elettrodotto ?

2) com'è possibile che nonostante gli sviluppi decisivi delle indagini, condotte dai migliarinesi e dalla stampa, che hanno dimostrato che Enel è disposta a sotterrare, dove necessario, rimanendo fedele al vecchio tracciato (da lei stessa disegnato) non si voglia assolutamente percorrere questa strada accampando argomentazioni deboli e contraddittorie ?

3) com'è possibile che l'amministrazione abbia sposato la tesi del percorso proposto da Budrione come oro colato anche ora che emergono chiaramente le vere ragioni che hanno spinto il promotori del comitato di Budrione a disegnare il tracciato lontano dalla loro frazione non solo per scongiurare il passaggio dalla scuola , ma sopratutto sui loro fondi agricoli, come dimostra questa intervista di Voce dell'11/11/04 ? (cliccka sopra)

sono domande che vanno al nocciolo del problema la cui risposta potrebbe rivelare amare sorprese o al contrario evidenziare superficialità nella conduzione della cosa pubblica comunque gravi.  sono domande che noi faremo di tutto affinchè abbiano una risposta, vera.

CM

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mercoledì, 11 gennaio 2006

C'E' SEMPRE UN MOTIVO

siamo reduci dall'esposizione del Sindaco Campedelli e dell'assessore  D'Addese del bilancio di previsione 2006. abbiamo così ascoltato con attenzione le problematiche reali di un comune, come il nostro, costretto a confrontarsi con l'impietosa forbice dei tagli di spesa e dell'aumento demografico. al termine comunque c'è modo di sottoporre la questione calda del punto sull'elettrodotto. il Sindaco  probabilmente si rende subito conto che i timori della vigilia di un possibile confronto sopra le righe, appaiono infondati e si accorge contestualmente, con smarrimento, che gli indumenti utilizzati per il probabile duello si rivelano inadeguati. in particolare la scelta di mettersi in giacca si rivela del tutto foriera solo di un possibile raffreddamento delle articolazioni in mancanza del calore proprio del duello.

certo ci aspettavamo qualche motivo che potesse indurre all'ottimismo dopo le aperture significative della stessa amministrazione apparse sulla stampa a fine d'anno. l'attesa però viene vanificata dalla constatazione che poco o niente è cambiato nella posizione dell'amministrazione, rispetto le pressanti domande rivolte fin dal principio della vicenda dai cittadini coinvolti nella battaglia. in sintesi il sindaco ribadisce che la neutralità del comune sta nell'accettare le eccezioni sul nuovo tracciato, da qualsiasi parte esse provengano, comitato di Migliarina compreso quindi; senza però avviare alcuna riflessione sul "come" si è arrivati a questa spiacevole situazione di conflitto strisciante tra le due frazioni. anzi dando per scontato che l'ipotesi disegnata dai vicini sia, non solo legittima, ma sensata.

l'impressione è che il governo della città poi osservi con interesse gli sviluppi della vicenda tenendosi alla larga il più possibile da azioni che possano ripristinare un minimo di correttezza politica della vicenda. se dovesse infatti appoggiare le ragioni dei migliarinesi, sulle procedure poco limpide di studio del percorso alternativo da parte del comitato di Budrione, probabilmente la cosa non gioverebbe alla popolarità politica dell'amministrazione in termini di adesione; e del resto il nostro evidenziare che le scelte di Budrione sono state dettate esclusivamente dall'intento, malcelato, di eliminare dai propri terreni l'elettrodotto con argomentazioni legittime ma utilizzate in modo scientificamente strumentale, appaiono alle orecchie degli amministratori argomenti del tutto irrilevanti allo stato attuale e pertanto l'unico bonario augurio che ci viene concesso è quello che si possa riuscire ad argomentare legalmente le eccezioni da supportare, altrimenti i giochi appaiono già fatti.

non cè molto da aggiungere.  peccato. restiamo convinti che qualcosa non quadri nella logica delle cose. l'impressione infatti è che una energica presa di posizione dell'amministrazione verso Enel avrebbe sortito l'interramento nei punti sensibili dell'eletteodotto, compensando la spesa coi mancati espropri, e ove così non fosse obbligando comunque Enel a farlo così come lo stesso ente si era dichiarato, a mezzo stampa, disponibile all'ipotesi . ma evidentemente c'è dell'altro. un qualcos'altro che ora ci sfugge che impedisce di fatto questa linea che ci appare una logica posizione che avrebbe dovuto tenere l'amministrazione.

proprio questo qualcosa, che allo stato attuale ingessa l'amministrazione e ostacola le soluzioni più logiche, dovrà essere individuato e rimosso. 

 

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lunedì, 09 gennaio 2006

               
 

STASERA IL SINDACO E' A MIGLIARINA
 
 
L'amministrazione di Carpi qui a Migliarina, Sindaco Campedelli in persona, oggi MARTEDI' 10.01.2006 alle 21,00 (circolo ARCI) presenterà il ... bilancio 2006.  Partecipiamo per chiedere le news sull'elettrodotto ... e per far sentire con chiarezza che qui nessuno abbassa la guardia, caso mai qualcuno si illudesse che la bufera si fosse già esaurita.
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ad una prima analisi della scelta del "luogo", lo sfidare il malcontento dei migliarinesi di quest'inverno rovente, dev'essere doppiamente gratificante per il Signor Sindaco: significa far capire dove c'è il "manico" e mostrare che si ha il coraggio di affrontare anche i propri legittimi "amministrati" in subbuglio. la speranza da non perdere tuttavia è che queste siano solo suggestioni e invece la volontà dell'amministrazione sia volta a portare un ramo d'ulivo tangibile; con l'impegno a scendere al nostro fianco per imporre l'interramento a Budrione (progetto neutrale dell'Enel), dopo i macroscopici errori commessi; che non permetteranno certo, ne adesso, ne mai, di far accettare il passaggio aereo dell'elettrodotto su Roma Migliarina)
postato da: Migliarina alle ore 23:59 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 06 gennaio 2006

ATTACCO HACKER AL SITO DI MIGLIARINA

E' evidente che questo sito è scomodo. a qualcuno l'impegno dei cittadini di Migliarina a salvaguardare il proprio territorio proprio non va giù. dal primo dell'anno questo sito è stato oggetto di continui attacchi informatici che in pratica lo avevano oscurato. fortunatamente siamo riusciti parzialmente a ripristinare contenuti e post sperando di integrarli gradualmente anche con i tanti commenti ricevuti sugli articoli apparsi. il nostro timore è che questi attacchi non si fermeranno e questo prova che la sensazione di aver scoperchiato interessi molto "delicati" diventa tangibile. Si deve sapere però che i cittadini di Migliarina non molleranno. La battaglia sarà lunga e difficile lo sappiamo. noi però siamo qui.

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venerdì, 06 gennaio 2006

L'ASSESSORE ARLETTI ATTACCA: SI SENTE OFFESO DA UNO "STRISCIONE"
(qui la risposta del Comitato Migliarina all'attacco in calce all'articolo)

Siamo molto meravigliati delle affermazioni dell’Assessore Arletti nei riguardi dello striscione lamentato. Come Comitato di Migliarina apprendiamo infatti che si nutrono dubbi sulla nostra stessa esistenza, tuttavia, per assurdo, ci viene richiesto di rimuovere lo striscione incriminato.  Altra singolare e ben più grave constatazione è quella che un testo come quello dello striscione “a Migliarina l’elettrodotto puzza di corrotto”  viene interpretato unicamente come un attacco diretto e mirato a persone precise (la Sua? Il Sindaco? I tecnici progettisti assoldati dal comitato di Budrione? Gli stessi appartenenti al comitato di Budrione? ) e istituzioni che queste ipotetiche persone rappresentano, confermando implicitamente timori che dal testo, di per sé, non sarebbe possibile evincere se non da parte di chi si senta in qualche modo “punto nel vivo”.

Da osservatori interessati, quali siamo, a fenomeni spontanei di protesta dei cittadini di queste due frazioni, che si esternano anche in queste forme, per altro molto comuni, rimandiamo al mittente la richiesta, poiché come comitato non ci sentiamo direttamente responsabili degli stessi. Al tempo stesso non ne sminuiamo la valenza politica la quale va nella direzione, magari un po’estemporanea, di richiesta di massima trasparenza in una vicenda che di lati oscuri ne ha oramai davvero tanti, come del resto, la gaffe del comunicato dell’assessore dimostra; che se del caso scoprissimo sia meritevole di approfondimento, saremmo i primi a chiederlo anche davanti alla magistratura.

Per quanto riguarda l’accusa, singolare, rivoltaci dall’Assessore, di presunta astensione del comitato ad entrare nel merito della scelta dell’amministrazione, facciamo notare che la stessa amministrazione, con un atto politico che noi giudichiamo gravissimo, e per certi aspetti storico, ha deciso di sposare in toto l’ipotesi di un percorso tracciato secondo i dettami di un comitato di una frazione limitrofa, Budrione, che ha seguito la logica del “fatti più in là” a scapito dei vicini territoriali. A questo proposito ci sembra opportuno rimarcare che non è stato mai istituito nessun tavolo di trattativa tra i rappresentanti dei comitati delle due frazioni e gli enti coinvolti,  e invece si sia voluto procedere con la politica del ”fatto compiuto” realizzandola ad insaputa dei cittadini ignari di Migliarina. Con queste premesse l’osservazione dell’Assessore si rivela del tutto priva di fondamento. Poiché se, e quando, ci si degnerà di coinvolgere Migliarina nella discussione “diretta” del progetto, noi saremo ben pronti a farlo. Solo che di questa intenzione al momento non c’è alcuna traccia. Anzi è vero il contrario. Si vuole a tutti i costi far ingoiare a forza la pillola ai Migliarinesi spacciandoli per irresponsabili.


Si è voluto appiccare un incendio. Ora la strada obbligata è una sola. Prima che il fuoco del malcontento si propaghi fuori controllo, occorre istituire, subito, un tavolo di trattative, serie e imparziali, con tutti gli attori coinvolti. Ne va del futuro dei rapporti tra queste due frazioni, messe di fatto ora una contro l’altra.
 

(IL TESTO DI ARLETTI)
Dopo i ripetuti articoli sull’elettrodotto, apparsi nei giorni scorsi, avevo deciso di non intervenire più, anche perché gli interventi relativi alle mie dichiarazioni (che si basano su quanto deciso dal Consiglio Comunale) evitano accuratamente di rispondere nel merito della scelta compiuta, ma si dilungano in polemiche nei confronti del sottoscritto, si critica il metodo, si parla di una frazione contro l’altra eccetera. Torno oggi a chiedere ospitalità ai mezzi di comunicazione perché questa mattina in via Bastiglia, a Budrione, ho visto uno striscione (anonimo) che riportava la seguente frase: ‘a Migliarina l’elettrodotto puzza di corrotto’. Si tratta di un’accusa ignobile. Se chi l’ha scritto ha qualche sospetto, ha il dovere di andare subito dal magistrato, per chiarezza e trasparenza. Se invece si vuole solo pescare nel torbido, spararle grosse, si deve sapere che c’è un limite invalicabile. Quello del rispetto delle persone e delle istituzioni. Se si valica tale limite, ogni confronto e dialogo anche aspro, ma civile, viene reciso da chi usa questi strumenti che dimostrano la pochezza degli argomenti di cui si dispone”. “Sarebbe bene che il Comitato di Migliarina (se esiste!) rimuovesse lo striscione per dissociarsi da questi metodi offensivi, ignobili e che tramutano il confronto in rissa. E ciò non serve a nessuno, meno che mai al Comitato”
postato da: Migliarina alle ore 16:04 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 06 gennaio 2006
fa sentire il tuo appello per salvare L'Antica "Torre Spuntona" dal passaggio deturpante dell'elettrodotto
clicka qui
postato da: Migliarina alle ore 12:14 | Permalink | commenti
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venerdì, 06 gennaio 2006

MIGLIARINA NUOVA "SCOZIA" DEL COMUNE DI CARPI

Leggiamo le dichiarazioni dell'Assessore  Arletti, sulla Gazzetta, per altro non esaustive ed anzi volutamente piegate al sostegno di tesi che fanno acqua da tutte le parti. Inutile dire che la delusione dei Migliarinesi è forte. ma per fare chiarezza è necessario focalizzare l'attenzione su alcune affermazioni specifiche.

1) l'Assessore dichiara che il percorso alternativo è stato proposto "dall'Enel", avvertendo implicitamente, da capace politico qual'è, il pericolo insito nell'aver sostenuto e dato carta bianca ad un comitato, quello di Budrione, autorizzandolo di fatto a disegnare a suo piacimento, sulle carte di un altrui territorio, il nostro, il passaggio dell'elettrodotto; per giunta senza un minimo di consultazione dei cittadini di "quel territorio" . Peccato per lui che questo smentisca tutte le precedenti sue dichiarazioni, comprese quelle addotte in consiglio comunale e presso la consulta ambiente; ma prima ancora nell'assemblea dei residenti convocata a Migliarina di cui esistono nastri registrati. dove ha sempre dato come assodato che il tracciato fosse stato studiato da tecnici assoldati direttamente dal comitato di Budrione.

2) altra operazione mediatica che ci è parsa davvero poco simpatica è quella nella quale, il nostro assessore, utilizza sapientemente due distinte parole per definire gli attori in campo:  i residenti di Budrione sono infatti definiti  "Cittadini" mentre i residenti di Migliarina sono identificati come "Proprietari".  lo scopo evidente è politico. si vuole dire che da una parte ci sono "interessi di bottega" contro "interessi collettivi"dell'altra. mentre invece è proprio del tutto evidente che sono stati proprio i "proprietari" di Budrione che messi nelle condizioni di non avere ostacoli a disegnare nuovi percorsi e facendosi scudo, con l'appiglio sacrosanto dell'insalubrità di un passaggio così ravvicinato dell'elettrodotto alle scuole della frazione; non si sono più curati di fare le dovute osservazioni e proporre un percorso di mantenimento parziale dell'elettrodotto già ubicato e in funzione, per deviarlo poi solo di poche centinaia di metri per evitare la scuola o in subordine interrarlo nel brevissimo tratto necessario all'attraversamento della frazione. Al comitato di Budrione non è sembrato vero invece spingere la mano dei propri tecnici, senza il controllo di un ente terzo neutrale, quale doveva essere il Comune, a guardare al vicino territorio di Migliarina  come "campo di conquista" della libertà del proprio territorio dall'elettrodotto.

3) terza e ultima cosa. è vero che nessuno scontro visibile è in atto tra Migliarina e Budrione. Ci mancherebbe. Anche perchè Budrione non ne ha proprio alcun interesse, avendo avuto in questa "battaglia" la vittoria più completa e totale e la parola d'ordine è quella di tenere un basso, bassissimo profilo; ma il dubbio atroce che alberga nei residenti di Migliarina e che si sente in giro, sussurrato o detto a voce alta, nei locali o nel discorrere corrente, è quello che è stata fatta la classica "torta" a cittadini  che in buona fede e con passione, si sono dati da fare fattivamente in prima persona ad aiutare i vicini di Budrione a eliminare un gravissimo problema che metteva a serio rischio la salute loro e dei bambini della locale scuola. e in cambio hanno avuto dal medesimo comitato il salto completo di carreggiata della "Brennero" del medeismo elettrodotto; il tutto sostenuto politicamente solo dalla fiacca tesi del Sindaco, il quale in consiglio, con un fare da monarca, ha sentenziato che ogni frazione ha la sua croce. oggi tocca alla nostra. il tutto  per salvaguardare cittadini ben più numerosi che a Carpi quella porzione di elettrodotto ce l'hanno già. ma così sancendo un precendente che andremo a verificare. ogni  passaggio di elettrovie a Carpi fuori norma, dovranno trovare soluzioni invasive su territori incontaminati purchè "poco popolati",del circondario. Altrimenti è evidente che Migliarina si sentirà sempre più lontana e discriminata da Carpi e dalle scelte di questa amministrazione, con un sospetto insanabile circa le "vere" motivazioni che le hanno supportate.

S.D

(sul sito che è stato danneggiato da attacco Hacker l'articolo era apparso il 3 dicembre 2005)

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venerdì, 06 gennaio 2006

UNA FRATTURA INSANABILE
(Migliarina non sarà mai più la coscienza territoriale di prima) 

seguo da due ore questo consiglio comunale specchio fedele di vizi e virtù del carpigianismo, e degli stereotipati residui ideologici da una parte e dall’altra, che hanno forgiato, nei secoli dei secoli, questi ragazzotti padani dei quali faccio, ahimè, anch’io parte, amen.

Sinceramente non so se gli abitanti di Migliarina “Roma” , me compreso, ce la faranno a evitare la definitiva collocazione di questo mostro di elettrodotto dall’inquinamento subdolo e “non riconoscibile per legge”, nel paesaggio vergine di questa che è una bellissima e incontaminata frazione storica del circondario. 


Certo fa impressione ascoltare questi nipotini degli ex comunisti e dei loro diafani alleati cattolici, intruppati e diligenti, pallidi eredi di coraggiose scelte controcorrente dei loro educatori, tutti insieme appassionatamente convertiti sulla via di Correggio ai dettami più disumanizzanti della cultura occidentale che tanto aborrivano appena solo qualche tempo fa. Sto parlando della logica dei “conti della massaia” e del “avanti coi carri”poi si vedrà.


Ma la politica non si fa senza consenso. Grazie a Dio non si fa a colpi di mano; ma di maggioranza. E il consenso si fa, a qualsiasi latitudine, con la “clientela votante” il tutto messo nel frullatore di frasi acquiescenti e ad effetto, come quelle sentite: “Bene comune. Priorità, razionalità delle scelte compatibili con esborsi sostenibili”; legittime ragioni, di chi, e sono di certo più numerosi e votanti dei quattro gatti locali,  è già esposto alle radiazioni ed intende disfarsene.


Tutto giusto. Solo che la delusione è forte. 


È la delusione del cittadino costretto a dettami rigidissimi sulle norme urbanistiche della sua isolata casa di campagna, cui l’amministrazione, con invadenza puntigliosa e metodica, chiede conto perfino del colore e della fattura degli infissi.


È la delusione del residente di Migliarina cui con operazione subdola e antidemocratica perché fatta a sua insaputa, vede ritorcersi contro di lui l’aver dimostrato sensibilità verso un altro territorio e i suoi legittimi problemi. Infatti  il comitato di Budrione raccogliendo i consensi, non si è curato, ed anzi ha nascosto di dire ai migliarinesi  che, grazie al gioco dello scaricabarile, aveva proprio intenzione di eradicare completamente l’elettrodotto dal “suo territorio,” per sbolognarlo tout-cour ai “fratelli”, poco numerosi ed ignari, che fino ad un minuto prima erano alleati nella causa.


È la magra consolazione di vedere che il senso compiuto della miopia di queste ed altre scelte e delle loro devastanti conseguenze sul tessuto sociale di due frazioni, viene colto dall’unica persona cui diresti esserti lontana ideologicamente, e non solo, anni luce. Quel Valentini, di cui si potrà dire tutto tranne che non sia persona sensibile ed acuta, intellettualmente onesta e capace di comprendere quanto sia incolmabile oramai il fossato tra la democrazia e la fame di essa da parte del cittadino, soprattutto quando questi si renda conto quanto gli amministratori del bene pubblico, a seconda della convenienza, sappiano trasformare la parole “cittadino”con quelle più ossequiose ad una  reminiscenza faziosa e ideologicamente propagandistica, di: “proprietario.”


È la delusione di vedere un assessore che candidamente confessa di non essere arbitro e giudice imparziale, nella sua veste di “governo comune”, ma di aver indossato la maglia di uno dei due attori e aver preso per “oro colato” la proposta di un comitato a scapito di un altro, senza comprendere che spettava proprio a lui indicare alternative plausibili in quanto terzo nel contendere e non assumerle, come è parso, in base a puro opportunismo politico, e si spera solo per questo.


È la delusione di vedere tramontate nella culla ipotesi di sviluppo di quest’area agricola; nel senso di iniziative paesaggistiche e agrituristiche legate alla terra e allo sviluppo delle sue potenzialità future. Percorsi in campagna compromessi, strategie di contatto con l’ambiente deturpate. Ridicolizzate.


È la beffa di essere residenti in prossimità di questo futuro elettrodotto, ed avere “a fatica” luce e telefono, ma non il pattume che è ad un chilometro, niente acquedotto, ne gas metano, ne asfalto o fogne, ne luci notturne. Niente. campagna deserta , desiderata tale da chi ha avuto il coraggio di risiedervi. Oggi insidiata, violentata e deturpata come tale.


Ma è sopratutto la delusione di vedere un consiglio comunale composto di ottimi soggetti, dotati perfino di buona volontà, ma facenti parte però di un meccanismo di cui politicamente sono solo pedine, o comparse, e col risultato di atteggiarsi a piccoli leaders dei tanti salotti televisivi saccenti e fini disquisitori su ciò che sia o non sia bene comune, salvo poi scoprire che ciò che solo conta, è “fare” spendendo di meno e rimandando sine die le soluzioni veramente capaci di “invertire la tendenza”. Quello che in sintesi in Italia come a Carpi, qualsiasi governo acceda alla stanza dei bottoni, si ripromette di fare: "Tirare a campare".


S. D.


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venerdì, 06 gennaio 2006

PERCHE' UN COMITATO

Nasce  come fulmine a ciel sereno il bisogno dei cittadini di Migliarina  Roma di coagularsi per una battaglia importante. impedire una operazione già decisa ma poco chiara. nonostante le rassicurazioni di facciata dell'amministrazione, sono tanti e tali i motivi oscuri per i quali si sia arrivati in poco tempo a lasciare carta bianca ad un comitato, quello di Budrione di poter disporre  a piacimento di un altro territorio gettandogli , non in parte una problematica per la salute come è quella di un passaggio di un elettrodotto, ma l'intera facoltà di estirparlo dal proprio per passarlo sull'altro territorio senza alcun tipo di concertazione.

(sul sito che è stato danneggiato da attacco Hacker l'articolo era apparso il 3 dicembre 2005)

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02 Gennaio 2006 - 10:24

 
Forza Migliarina !!!
    utente anonimo  

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