mercoledì, 04 marzo 2009


il comitato incontra le forze politiche carpigiane in vista delle elezioni amministrative

NUOVO COMUNICATO STAMPA     n° 14  del  03/03/2009

Il Comitato Migliarina per l’ambiente e contro l’elettrodotto aereo, prende atto dei segnali importanti che arrivano dai programmi dei partiti che si candidano alla guida del Comune di Carpi. In particolare segue con attenzione l’apertura significativa della lista civica “Alleanza per Carpi” che fa capo a Giliola Pivetti che incontrerà a breve il Comitato. La lista mette ai primissimi posti del proprio programma una delle soluzioni che il Comitato, con l’appoggio di Rifondazione Comunista, aveva più volte sollecitato invano presso il governo della città. Una opzione, quella dell’interramento, ritenuta in qualche modo almeno riparatoria del grave sopruso subito dalla frazione che, è bene ricordarlo, ha avuto l’attribuzione scriteriata del nuovo tracciato, prima previsto da Enel a Budrione, dove già esiste, e successivamente fatto “disegnare tout court” da privati residenti di Budrione fuori dal proprio territorio a scapito proprio di Migliarina. Una ingiustizia inaudita, una macchia di questa amministrazione uscente, che comunque la si valuti solleva molti dubbi circa interessi privati in gioco. Nei prossimi tempi il Comitato in rappresentanza di una larga parte di Migliarinesi organizzerà una tavola rotonda con tutti i candidati alla guida del Comune per conoscere quali siano  le loro posizioni e le eventuali proposte programmatiche circa l’elettrodotto e più in generale la salvaguardia delle caratteristiche rurali della frazione con attenzione all’avvio di quelle iniziative ambientali che possano coniugarsi anche ad uno sviluppo economico integrato.

 

 

Stefano Discosti  -  Portavoce Comitato Migliarina

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martedì, 12 febbraio 2008

UN ARTICOLO APPARSO SULLA VOCE DI CARPI GIA' NEL 2004, RIVELA QUALI RETROSECENA, PER NOI INQUIETANTI, ABBIANO DA SUBITO CONTRAPPOSTO LE DUE COMUNITA'.

IN ESSO SI SPIEGA , A NOSTRO AVVISO, IN MODO DIFFICILMENTE COTROVERTIBILE, IL PERCHE' SIA IMPOSSIBILE NON PENSARE AD UN SOPRUSO PREMEDITATO AI DANNI DI MIGLIARINA DA PARTE DEL COMITATO DI BUDRIONE.

Al suo interno infatti si indicano nomi e cognomi. e anche dichiarazioni d'intenti precise di chi poi è riuscito nei fatti, con l'avallo imperdonabile dell'amministrazione comunale, ad attuare ciò che nell'intervista già si era prefissato come obbiettivo primario; in apparenza maldestramente nascosto dietro l'utilizzo strumentale del passaggio vicino le scuole:

ossia lo spostamento integrale del tracciato dell'elettrodotto per il semplice fatto che minacciava i propri terreni.
(non ci risulta poi, cosa ancor più grave e passata inosservata, che queste dichiarazioni siano mai state smentite)

* AMBIENTE - Non solo proteste dalla gente di Budrione - Sul tracciato del nuovo elettrodotto  (articolo apparso su La Voce l' 11/11/04)

Carpi - "Facciamo fatica a comprendere perché Carpi debba essere liberata dalla servitù dell'elettrodotto e Budrione invece no. In via San Giacomo i cavi verranno interrati per preservare dal rischio dell'elettrosmog i lavoratori della zona industriale, mentre a Budrione dovremo tenerci i tralicci sopra la testa. Francamente non ci sembra giusto". E' indignato Roberto Marconi, ingegnere carpigiano la cui famiglia è proprietaria a Budrione di un appezzamento di terreno che, in base al tracciato prospettato dall'Enel, verrà spaccato in due dall'attraversamento del nuovo elettrodotto. Come lui sono indignati anche Lorenzo Pederzoli, altro proprietario interessato dall'esproprio e Gabriella Palomba che, sia come avvocato sia come genitore, ha preso a cuore la questione. Marconi, Pederzoli e Palomba sono fra i promotori del costituendo comitato anti elettrodotto di Budrione che, venerdì scorso, ha chiamato a raccolta i residenti della frazione presso la polisportiva Rinascita per informarli sulle novità contenute nel progetto di risanamento della rete Enel di Carpi. Novità che riguardano direttamente i 136 proprietari dei terreni che saranno impattati dall'attraversamento dei cavi e, più in generale, coloro fra i residenti che nutrono preoccupazioni per gli effetti delle onde elettromagnetiche. "Le due linee attualmente esistenti a Carpi - hanno spiegato - necessitano da tempo di un intervento di adeguamento normativo. Se però in città tale intervento porterà a un miglioramento effettivo della situazione, allontanando i cavi dai luoghi abitati, a Budrione l'elettrodotto continuerà a passare per il centro della frazione, in prossimità della scuola e delle case. Noi siamo invece convinti - continuano - che sia possibile individuare una o più soluzioni alternative che taglino fuori l'abitato dall'attraversamento dei tralicci".
Le proposte elaborate dal comitato riguardano naturalmente il tracciato dell'elettrodotto che, così come è stato prospettato dall'Enel, nascerà a Correggio, procederà zigzagando in territorio carpigiano in modo da evitare edifici e frutteti (per i quali sarebbero previsti indennizzi più onerosi), attraverserà Budrione senza grosse variazioni rispetto alla vecchia linea e, infine, si collegherà alla nuova stazione elettrica in via di realizzazione a Fossoli, in prossimità del Turbogas. "Un tracciato alternativo - hanno dichiarato i promotori del comitato - potrebbe costeggiare la via Canale, in aperta campagna, oppure seguire il percorso della via Palazzo Banca che passa esattamente tra Migliarina e Budrione. Un'altra soluzione potrebbe giungere dall'interramento dei cavi che è un'opera sicuramente più costosa, ma che consentirebbe di risparmiare sugli indennizzi".
Le proposte avanzate dal comitato hanno suscitato un coro di commenti non tutti favorevoli ai promotori dell'iniziativa. I residenti di Migliarina, per esempio, non hanno affatto gradito la proposta di via Palazzo Banca che, se attuata, avvicinerebbe alle loro case gli ingombranti (ma necessari) tralicci. I quali potrebbero invece essere posizionati in prossimità di via Canale se non fosse per i vincoli paesistici che tutelano la zona d'interesse naturalistico del cavo Tresinaro.
A Budrione però nessuno è disposto a scommettere sulla salute delle persone. Tanto meno su quella dei bambini che frequentano la scuola della frazione che disterà 80 metri dal nuovo elettrodotto, trenta in più rispetto al limite di sicurezza richiesto dalla Regione (che è di 50 metri).
Alla fine quindi, seppure fra dubbi e perplessità, numerosi residenti hanno firmato la petizione aderendo ufficialmente al comitato. Il quale, per il momento, dichiara di volere dialogare con il Comune e la Provincia, sempre che ci sia la volontà di ricercare insieme una soluzione alternativa a quella finora prospettata. In caso contrario il comitato si appellerà al Tar.  ( * fonte La Voce 11/11/04 - autrice Rossana Caprari)

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lunedì, 07 gennaio 2008

MENTRE A MIGLIARINA UNA POLITICA INSENSATA SI ACCINGE A DETURPARE LA CAMPAGNA CON i TRALICCI INVASIVI,
altrove, dove i tralicci ce li hanno già, spendono milioni di euro per toglierli!!!!!

(e forse li ricicleranno proprio da noi.....)

Parte il progetto di interramento delle linee tra Val Camonica e Valtellina

Previsto l'abbattimento di 160 km di linee e tralicci. spesa preventivata: 155.000.000 di euro !!!!

 

Un progetto firmato Terna per la razionalizzazione della rete elettrica e la riduzione del'impatto ambientale in Valcamonica da 155 milioni di euro.
Con la presentazione, a Darfo Boario Terme, del Piano, oggi prendono il via i lavori che faranno sparire alla nostra vista 160 km di linee elettriche e tralicci. Il Progetto e' stato illustrato dal Presidente di Terna Luigi Roth, durante una cerimonia alla quale e' intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, insieme a Francesco Mazzoli, Assessore all'Assetto territoriale, Parchi e riserve naturali e Valutazione Impatto Ambientale della Provincia di Brescia , al Presidente della Comunita' Montana, Alessandro Bonomelli, e al Sindaco di Darfo Boario Terme, Francesco Abondio.
Il progetto di razionalizzazione prevede appunto l'abbattimento di 160 km di linee e tralicci obsoleti e la trasformazione in cavo interrato di infrastrutture elettriche dell'area di Valcamonica e Valtellina per complessivi 110 km di rete elettrica, a 220kV e 132kV. La razionalizzazione delle infrastrutture elettriche nelle valli e' stata resa possibile dalla costruzione dell'elettrodotto di interconnessione a 380 kV San Fiorano-Robbia, una delle opere piu' importanti progettate e realizzate nel sistema elettrico italiano da Terna, entrata in esercizio nel 2005. "E' un avvenimento molto importante", ha commentato Letta. "Si tratta di un elemento di razionalizzazione, frutto di un investimento complessivo che aiutera' i Comuni e l'intero Paese". Letta ha sottolineato che "il potenziamento della linea San Fiorano - Robbia e' fondamentale per il nostro futuro e per la sicurezza degli aprovvigionamenti. E' proprio attorno alla difficolta' di questa linea - ha ricordato - e di altre con l'estero, che avvenne il black out di qualche anno fa". (fonte Vaol.it)


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lunedì, 24 settembre 2007

LA CAMPAGNA VA PROTETTA.
INVECE ASSISTIAMO IMPOTENTI AL FATTO CHE IL DEGRADO E' ELETTO A SISTEMA

(da un articolo di Beppe Severgnini)

 

I lettori viaggiano, vedono, verificano, valutano. E qualche volta si vergognano un po'. Scrive Marco Bertoldi : "Visitando spesso la vicina Europa (Francia, Germania, Olanda), mi sono reso conto di come il territorio sia salvaguardato. Tra città e città c'è molta natura e bellissima campagna. Quando torno nella pianura padana vedo solo capannoni, cancellate, lampioni, viadotti elettrici: mai visto in Europa un posto ridotto così. Eppure sono Paesi ricchi e sviluppati, anche più di noi. Chi ha ridotto così la nostra pianura?"

Potrei cavarmela dicendo: venga nel cremasco, non siamo conciati così male! Ma il lettore ha ragione: il catino padano è cambiato, e non in meglio. C'erano le capanne, ci sono i capannoni. C'erano i barbari, ci sono ancora: buttano schifezze nei fiumi, e si girano dall'altra parte.

Il paesaggio è mutato. Scomparsi i gelsi, il lino, la segale e la canapa; diminuito il frumento; aumentati il mais e la soia; tiene il riso, a ovest. La pianura è più asciutta e spoglia, quasi americana: meno paludi, meno colture, meno alberi, meno colori. Il Veneto è quello che ha sofferto di più: tra Mestre, Padova e Treviso si apre una megalopoli diffusa e luminescente, servita (si fa per dire) da strade troppo piccole e oggetto di appetiti troppo grossi.

Qual è la piaga della pianura? L'interpretazione italiana di "autonomia". Anche nelle zone ricche di tradizione civica, ognuno fa ciò che vuole. Ogni comune si considera l'ombelico del mondo; ogni provincia, sotto sotto, si ritiene più importante della regione cui appartiene; ogni comunità montana, parco, ente o agenzia ha progetti suoi.

L'Italia non è la Cina, dove il governo, quando ha un progetto (diga, aeroporto, treno veloce), sbaracca centomila persone. Le decisioni vengono prese diversamente, per fortuna. Ma il controllo reciproco tra i poteri - alla base di ogni democrazia - diventa diritto di veto incrociato. Nessuno disponde di autorità sufficiente per fare le cose, ma molti hanno abbastanza forza per bloccarle. Al Sud - lo sappiamo - va peggio: s'innestano incuria, incoscienza e impotenza. La Campania soffocata dai rifiuti grida vendetta al cielo. Che guarda e non interviene: come il governatore Bassolino.

C'è un aspetto ironico in tutto ciò: quest'Italia rabberciata vuole rilanciarsi come superpotenza turistica. Su Qui Touring Roberto Ruozi, presidente del Tci, ricorda che la ristrutturazione del disastrato Enit (Ente Nazionale Italiano Turismo) s'è già impegolata nei ricorsi di alcune regioni alla Consulta; che il nuovo, costoso portale www.italia.it è stato criticato e deriso; che l'associazione mondiale delle imprese turistiche ha declassato l'Italia all'82° posto per il contributo del turismo all'economia nazionale, e al 173° posto (su 176 Paesi) per le prospettive di crescita nel settore.

Aggiungo un dato fornitomi dall'Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche): solo il 41% delle strutture ricettive in Italia offre la possibilità di collegarsi a internet; di queste, solo metà offre la connessione dalla camera. In sostanza, solo una stanza d'albergo su cinque è connessa a internet. Questo nel XXI secolo, in un Paese senza materie prime e quasi privo di grandi industrie, che punta - giustamente - a diventare una superpotenza turistica.

E' importante? Ma no. Sta per arrivare l'estate, pensiamo a divertirci.

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martedì, 26 giugno 2007
COMITATO MIGLIARINA ROMA        
 
Agli Organi di Stampa. Ai Partiti. Ai Cittadini. Oggetto: Comunicato Stampa n°13- 26/06/07
 
APPELLO CONTRO L’ELETTRODOTTO COSI’ COME LO SI VUOLE REALIZZARE
 
La vicenda del tracciato del nuovo elettrodotto Novi-Correggio, spostato da cittadini di una frazione vicina, Budrione, sul territorio di Migliarina, senza avere consultato e concordato con i cittadini ivi residenti e con l’avvallo fin qui supino dell’Amministrazione Comunale di Carpi, rischia di determinare una grave frattura nel tessuto sociale delle due frazioni coinvolte. Cosa che si stenta ancora a cogliere nelle dovute proporzioni; oggi che sarebbe ancora possibile evitare avvenga.
 
L’errore politico imperdonabile, e che rischia di avere conseguenze nemmeno oggi ipotizzabili, è quello di avere favorito una pioggia incontrollabile di illazioni e conflitti striscianti, per ora sotterranei, tra cittadini, frutto esclusivo del comportamento irresponsabile ed ambiguo proprio delle scelte di chi ci governa.
 
È oggettivamente inammissibile infatti:
 
1)      che non si sia tenuto conto del “costo politico”, oltre che economico, di questa operazione sbagliata, che allontana definitivamente molti cittadini di Migliarina e di Carpi dalla fiducia nelle istituzioni locali, e nei partiti.
2)      che non si sia compreso quanto questi dissapori potrebbero diventare palpabili nel momento che la struttura invasiva e rischiosa per la salute e per le prospettive di sviluppo del territorio nonché di salvaguardia delle attigue zone protette, sia effettivamente collocata sul territorio di Migliarina.
3)      che non si sia capito quanto questa responsabilità ricadrebbe interamente sull’Amministrazione che ha favorito con la scelta sconsiderata di affidare al Comitato di Budrione la facoltà di disfarsi per intero di un elettrodotto, che già esiste sul suo territorio, anziché migliorarlo con l’interramento nei punti sensibili, (scuole e attraversamento) come proposto e previsto dal progetto originario di Enel.
4)      Che non si ci sia posti “l’obbiettivo di qualità”, sbandierato ai quattro venti dalla Federazione Italiana dei Verdi (presenti in giunta a Carpi ma evidentemente per fare altro…) che consiste nel prevedere la costruzione di nuovi impianti con un tasso di emissioni elettromagnetiche per i residenti, pari a ZERO “microtesla”, il che comporterebbe, per il tracciato in oggetto, distanze di rispetto superiori ai 600 metri dalle abitazioni e le infrastrutture abitate. In sostanza rendendo necessario l’interramento.
5)      Che non si tenga conto che studi nell’arco di qualche decennio hanno via via imposto l’aumento delle zone di rispetto dalla presenza di questo tipo di impianti, ammettendo implicitamente che, più le ricerche avanzano, più i rischi di contrarre leucemie infantili e tumori al cervello diventano consistenti.
 
CHIEDIAMO PRESSANTEMENTE
 
Che si tenga conto con urgenza della facilità di soluzioni adottabili che disinnescherebbero ogni polemica e battaglia quali: interramento e sfruttamento del percorso delle nuove strade che prossimamente saranno in fase di realizzazione proprio nei pressi di buona parte del tracciato previsto. La politica sia fatta coi cittadini, tutti, e non mettendo gli uni contro gli altri per mero calcolo numerico.
 
 
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martedì, 15 maggio 2007

NUOVE INIZIATIVE IN CANTIERE

In questi giorni si stanno mettendo a punto nuove iniziative da parte del nostro comitato. 

La lotta seguirà il suo percorso a due facce.  proporre attenzione per la nostra frazione. per la bellezza della sua natura dei suoi percorsi per la valorizzazione delle attigue zone protette, e ribadire il grave errore politico dell'amministrazione comunale che ha creato con le sue sciagurate scelte, un solco tra cittadini di località vicine che rischia nel tempo di diventare incolmabile.

pensare che sembra perfino inconcepibile oggi che un politico lasci carta bianca a  tecnici interessati e facenti parte di un comitato avverso, di disegnare fuori dal proprio territorio un percorso così invasivo e deturpante come quello dell'elettrodotto. eppure questo in realtà è proprio successo con l'aggravante che si è voluto stigmatizzare i cittadini investiti dal sopruso e non chi questo sopruso ha permesso.

Difronte al menefreghismo della Giunta,  al disinteresse di chi dovrebbe fare Politica con P maiuscola, di chi è ambientalista solo di facciata e inaugura solo iniziative sportive, difronte al serpeggiante risentimento di cittadini semplici coinvolti a proposito e a sproposito dagli avvenimenti di questo nefasto nuovo elettrodotto, dobbiamo ribadire che noi ci adopereremo affinchè sia possibile un ripensamento che coinvolga finalmente i cittadini dei comitati contrapposti , tutti, messi in condizione di incontrarsi e trovare le soluzioni migliori per tutti.

la politica si fa coi cittadini. con tutti.

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mercoledì, 17 gennaio 2007
NUOVO CAPITOLO ELETTRODOTTO MIGLIARINA
,,,,,,
L'Assessore Arletti e la Rizzi ieri sera si sono presentati ad esporre prima la relazione sulle previsioni di spesa del comune per l'anno 2007.   
Al termine la discussione, vista la sede sicuramente provocatoria scelta per la relazione, è stata tutta sullo scontro in atto per evitare l’elettrodotto aereo a Migliarina.
Il portavoce del comitato e altri membri formulavano alcune riflessioni e precise domande:

le riflessioni riguardavano  la mancanza assoluta di serenità del politico Arletti che ha trasformato, per sua stessa velata ammissione, la scelta intrapresa di spostare l’elettrodotto, in una questione personale, confessando inoltre che in pratica il comune è ostaggio di Enel, e che per risanare via cuneo deve per forza ammorbare Migliarina senza poter mettere sul piatto almeno la richiesta di interramento che i cittadini invocano a più voci. Fragili le giustificazioni della conformità di legge del nuovo impianto e subito infatti contraddette, quando per giustificare l’operato dell’amministrazione negli anni passati, incauta nel caso dei permessi edilizi di via cuneo, allora però perfettamente regolari del punto di vista formale e per le conoscenze scientifiche del problema; in pratica ammettendo che questo grave errore sarà perpetuato anche questa volta proprio sulla pelle dei Migliarinesi. E tra qualche anno quando certamente si scoprirà la nocività a più ampio raggio di queste infrastrutture, si invocherà la medesima giustificazione senza un briciolo di lungimiranza e visone prospettica della politica.
Del tutto ignorata poi la possibilità, irripetibile, di interrare l’elettrodotto lungo l’eventuale direttrice della strada che con ogni probabilità transiterà lungo via lunga. Così una terra di campagna incontaminata vedrà in pochi anni nel medesimo tracciato, prima un elettrodotto mostruoso e già obsoleto, poi una grossa lingua d’asfalto.
A queste domande poi non sono state date risposte:
1) la legge per le zone protette prevede l’istituzione di zone di rispetto in continuità con le zone stesse, migliarina è a poche centinaia di metri da quelle istituite, perchè non si considera minimamente l’impatto mortale per alcune specie rare ?
2)  con l’arrivo della pista ciclabile  a Migliarina perché non viene data possibilità di percorrere in sicurezza il tragitto in campagna che porta alle zone protette senza imbattersi in onde elettromagnetiche che scoraggerebbero il turismo?
 
Stefano Discosti 
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sabato, 16 dicembre 2006

GLI OCCHI DELLA TERRA
"ne soli, ne pochi"

Il fatto. Sabato 2 dicembre, più di centocinquanta cittadini di Migliarina e di Carpi, sensibili alla lotta contro l'elettrodotto, si sono dati appuntamento a cena, nella sala adiacente la pista da motocross.

Ci sono alchimie che si creano all'improvviso. Progetti dei quali non si conosce la portata se non negli esiti sorprendenti. Piante che sviluppano la loro crescita concreta e tangibile, solo vagamente intuita dal seme. Le persone hanno un'anima profonda. Se capiscono che è in gioco il futuro e la filosofia stessa di fare di nuovo politica vera, ancorata al suolo; si mobilitano con semplicità commovente. Metti una sera d'inverno. Una sera. Tavole a pettine. Voglia di stare insieme senza fronzoli, cibi genuini, di campagna.  Da "rezdore" sorridenti "e cuochi" tuttofare che mescolano vigorosamente la polenta. Piatti serviti in tavola, con oltre 150  presenze,  da ragazze di una bellezza vera. Spontanea. E poi brevi discorsi che fanno il punto sulla dura battaglia che ancora ci attende; e poi musica, libero alternarsi di chi abbia voglia di cantare in compagnia, complicità, disponibilità. Bambini che ridono e salgono sopra una sedia per cantare.

Ci sono occhi che non si dimenticano. Quelli di questa gente. Di ogni età. Che non si arrende. Che resiste. Che non recede. Che si da da fare per cambiare esiti di giochi e di poteri che paiono incomprensibili ed intattaccabili. Stritolatutto, fatti di logiche di pura insensata violenza alla terra millenaria che calchiamo. E' bastato essere in tanti. In una sala grande anche se troppo stretta. Condividere il cibo. L'apprensione degli sviluppi apparentemente ciechi di questa vicenda. E' bastato cogliere la dignità di persone  e la solidarietà di amici accorsi a dare il loro sostegno alla causa.

Ho osservato lungamente i volti di queste persone. C'era la consapevolezza che si stanno giocando le sorti della nostra terra e occorra non lasciare niente d'intentato per modificare una logica terribilmente pericolosa:

se la minaccia infatti arriva da chi politicamente ha, teoricamente, sempre incarnato gli interessi della base, significa proprio che le speranze e la lungimiranza sono ridotte al lumicino. Noi però, in una sola sera, abbiamo recepito che possiamo riaccendere questa luce anche in loro; e fargli capire che una soluzione coraggiosa, e pacificatrice, è oramai indispensabile per rimediare ai grossolani errori che hanno innescato un terribile gioco al massacro (e in pratica allo scaricabarile) tra frazioni limitrofe. Ne va del futuro stesso di queste frazioni, di queste due comunità. Che eredità lascerà un politico o un'intera classe politica che si sarà macchiata di questa grave responsabilità? perchè sia chiaro; se contavano almeno sul fatto che fossimo uno sparuto gruppo di "proprietari", si sono sbagliati di grosso.

infatti il messaggio che arriva nitido e forte è che non siamo, purtroppo per loro, ne soli, ne pochi.

L'altra sera erano presenti anche molti cittadini non direttamente coinvolti dal passaggio dei tralicci d'alta tensione. Questo perchè hanno colto l'ingiustizia, il pressapochismo di scelte inaccettabili da parte dell'amministrazione. Scelte che hanno messo cittadini contro altri, assumendo posizioni "pilatesche" che hanno semplicemente dato delega illimitata a terzi messi nelle condizioni di sbolognare ad altri i propri problemi anzichè trovare con loro soluzioni condivise.

Stefano Discosti   -  Portavoce Comitato Migliarina

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lunedì, 27 novembre 2006

MIGLIARINA HA SPENTO LE LUCI

qualche minuto prima delle 21,30 ho spento tutte le luci della casa. siamo rimasti al buio. i bambini illuminati solo dalla luce del camino in mezzo alla sala, sembravano euforici di questa stranezza. si guardavano intorno meravigliati ma non intimoriti. sono salito all'ultimo piano e ho mirato in direzione di Migliarina. il riverbero della città sulle nubi notturne rendeva il cielo più luminoso della campagna silenziosa. di una luce fioca e fasulla. lontana. 

poi ho visto spegnersi le luci anche nelle case vicine. e ho detto tra me e me:"..quindi l'hanno fatto..." è stata un 'emozione fortissima, sperata ma per certi aspetti inattesa. così Migliarina ha manifestato con forza la sua protesta. civilissima e composta, nonostante l'ingiustizia insopportabile e la poca trasparenza delle scelte dell'amministrazione meritassero ben altro che qualche striscione polemico, per altro nemmeno direttamente riconducibile.

chi ha commesso l'atto d'imperio di imporre questo elettrodotto, senza concertazione coi cittadini di Migliarina, ed anzi mettendo una frazione contro l'altra, sono certo pagherà in termini politici per la propria inscipienza. e comunque vada a finire questa vicenda, a ben vedere, sarà il vero, unico, grande sconfitto.

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giovedì, 23 novembre 2006
LUNEDI’ 27 NOVEMBRE 2006
ALLE ORE 21,30 E PER DIECI MINUTI
 
SPEGNIAMO LA LUCE !

MIGLIARINA CHIEDE A TUTTI I CITTADINI

DI SPEGNERE “TUTTE” LE LUCI IN CASA. UN PICCOLO GESTO CONCRETO DI GRANDE VALORE SIMBOLICO PER UNA PROTESTA PACIFICA E CIVILE AVVERSA AL PASTICCIO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE RIGUARDO AL NUOVO TRACCIATO DELL’ELETTRODOTTO 132.000 VOLTS, CARPI-CORREGGIO
 
UNA LOTTA CONTRO L’INGIUSTIZIA DI ESSERE STATI ESCLUSI DA DECISIONI COSI’ IMPORTANTI PER LA SALUTE DEI RESIDENTI E DI TUTTI GLI OPERATORI AGRICOLI. FACOLTA’ INVECE DATA A CITTADINI DI UNA FRAZIONE VICINA, COL BENEPLACITO DI CHI INVECE ISTITUZIONALMENTE E POLITICAMENTE AVREBBE AVUTO IL DOVERE DI VIGILARE AL FINE DI NON CREARE I PRESUPPOSTI PER GRAVI FRIZIONI E RIPERCUSSIONI IDEOLOGICO-CONFLITTUALI TRA DUE COMUNITA’ COSì LIMITROFE.
 
E INOLTRE PER LA DIFESA DELLE IMPORTANTI SPECIE AVI-FAUNISTICHE PRESENTI SU QUESTI TERRITORI POSTI IN PROSSIMITA’ DI AREE PROTETTE O POSSIBILI FUTURE ESPANSIONI DI ESSE, A RISCHIO PER LA MORTALE MINACCIA PROVATA DEI TRALICCI AEREI
 
LA SOLUZIONE C’E’:
INTERRAMENTO !!!
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giovedì, 23 novembre 2006

COMITATO MIGLIARINA ROMA     Comunicato Stampa n°9

 

Prosegue la lotta del comitato Migliarina. Abbiamo letto giorni fa, le dichiarazioni dell’Assessore all’ambiente del comune di Carpi, rilasciate alla stampa in ordine ad una probabile ipotetica data d’inizio dei  lavori di posa, dei tralicci del nuovo tracciato dell’elettrodotto Carpi-Correggio,  nel gennaio 2007.  A questo proposito precisiamo che a  tutt’oggi ufficialmente non ci risultano ancora terminate le procedure necessarie per completarne l’iter burocratico. Per questo non comprendiamo i motivi che hanno spinto l’assessore a rilasciare questa dichiarazione, se non legati all’ipotesi di poter così sondare il polso della protesta da un lato, e dall’altro in qualche modo rassicurare indirettamente chi, a sua volta investito del problema, aveva potuto godere dell’inspiegabile privilegio di poter disegnare il percorso in altro territorio.

 

Ad ogni modo desideriamo far sapere che il nostro comitato comincerà, proprio ad un anno dall’inizio della protesta, una serie di iniziative mirate:

 

1)      spegnimento della luce nelle case. lunedì 27 novembre, e per 10 minuti, dalle 21,30 alle 21,40. Si chiede infatti a tutti i cittadini dei due comuni, sensibili alle motivazioni scaturite dalle scelte inaccettabili dell’amministrazione, nella sostanza e nel metodo, di esprimere così solidarietà alla lotta in corso con un gesto simbolico ma profondamente civile e significativo.

2)      Partecipazione alla cena sociale organizzata come momento di condivisione tra chi simpatizza per la nostra battaglia civile con l’adesione diretta al comitato.

3)      Promozione di una conferenza, da concordare nelle modalità, che affronti seriamente gli studi sulla nocività di questo tipo di impianti sulla salute e anche su quella di specie animali presenti.  Questo poiché è del tutto evidente che uno degli aspetti più trascurati è quello che il tracciato di Migliarina si trova proprio a ridosso di un’appena costituita Zona a Protezione Speciale istituita dalla regione. Nella legge regionale infatti si parla di continuità dei territori limitrofi nel quadro di una tutela estendibile in vista di eventuali ampliamenti delle stesse zone protette.

 

Questo col fine specifico di ricordare all’amministrazione che sarebbe ancora possibile dare delle risposte risolutive al problema; provvedendo quanto più possibile all’interramento. Anche perché, nel frattempo, è emersa la volontà di realizzare una strada che congiungerà Reggio Emilia al casello di Rolo Reggiolo. Cosa che, aldilà della discutibilità invasiva del progetto, consentirebbe però di poter programmare almeno l’interramento dei cavi, proprio in corrispondenza del tracciato stradale, diminuendo drasticamente i costi. Il quale percorso stradale, anche se non del tutto coerente col tracciato dell’elettrodotto, darebbe comunque, ove interrato, un contributo di salvaguardia, per la parte coincidente, di assoluta rilevanza.

Stefano Discosti  - portavoce comitato Migliarina

 

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mercoledì, 15 novembre 2006

STRISCIONI SPONTANEI A MIGLIARINA

 in questi giorni stanno apparendo striscioni spontanei a Migliarina. Non abbiamo idea di chi possa averli messi. tuttavia questo ci conforta. significa che l'attenzione è molto alta. che la voglia di combattere per questa ingiustizia è tanta e non sopita. questo inoltre dovrebbe risultare come un monito ed un invito pressante all'amministrazione di riconsiderare il problema, visto che, tra l'altro, si offre ghiotta l'occasione della prospettata edificazione della strada di collegamento con Rolo,ulteriore motivo di degrado del territorio ma che almeno, come estrema ratio, darebbe l'opportunità irripetibile di interrare l'elettrodotto lungo la sua direttrice.

ma le domande sono sempre le stesse:

PERCHE' SI E' AVALLATA UN INGIUSTIZIA ???  PERCHE' CITTADINI DI UNA FRAZIONE VICINA HANNO AVUTO LA FACOLTA' DI POTER DISEGNARE ALTROVE IL PASSAGGIO DELL'ELETTRODOTTO?????? PERCHE' NEMMENO UNO DEI DUBBI SULLA VICENDA SONO STATI FUGATI ??? PERCHE' LE NOSTRE DENUNCIE E PROTESTE SCATENANO TANTO LIVORE NELLA GIUNTA TALE DA FAR CREDERE CHE LE PARTI LESE SIANO GLI AMMINISTRATORI????

 

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martedì, 17 ottobre 2006

una concittadina, che simpatizza per la nostra causa, ci chiede di poter pubblicare questa lettera indirizzata al sindaco di Carpi. lo facciamo volentieri. (la lettera è firmata) 

IL VIGILE DI QUARTIERE E LA MEDIAZIONE DEI CONFLITTI
 
Forse non tutti sanno che da aprile 2003 a Carpi e' stato istituito il vigile di quartiere o anche detto vigile di prossimità.
Quali sono i compiti del vigile di quartiere?
Il vigile di quartiere viene creato per essere una figura costantemente presente nel quartiere. Egli dovrebbe risolvere problemi di varia natura, che spaziano nelle competenze "classiche" della polizia municipale, ma dovrebbe anche farsi portavoce dei problemi e dei bisogni degli abitanti del quartiere stesso con un occhio particolare per la sicurezza.
 Tra i compiti più nuovi ed interessanti del vigile di quartiere c'è quello della mediazione e della risoluzione dei conflitti tra i cittadini, dovrebbe essere cioè una figura super partes che, aiutata dalla conoscenza dell'ambiente in cui opera, potrebbe essere utile a risolvere i piccoli dissidi quotidiani.
Cosa c'è che non funziona in questo roseo quadretto ?
Il vigile di quartiere che è stato istituito a Carpi non assolve a nessuno dei compiti descritti sopra.
Egli viene per lo più utilizzato da quei cittadini che ancora oggi pensano che "chiamare i vigili" costituisce il metodo migliore per ottenere quello che si vuole prevaricando gli altri. La mediazione di conflitti tra cittadini, per il vigile di quartiere di Carpi, consiste semplicemente nell'andare a chiedere al cittadino che deve soccombere di adottare un certo comportamento (es. non parcheggiare la macchina, abbassa il volume della televisione, zittisci il cane, non tirare lo sciacquone dopo le 23 ecc.). Questo povero malcapitato non potrà   mai conoscere l'identità del "chiamatore" perché essa verrà difesa ad oltranza, la vittima sopporterà questa interferenza nella sua vita privata senza neanche poter sapere chi si lamenta del suo comportamento. I soggetti che rimangono in gioco infatti sono soltanto due: il povero malcapitato e i vigili di quartiere, che si presenteranno in pompa magna a casa sua per "sgridarlo" e per chiedergli di modificare il suo comportamento, pena immediate conseguenze catastrofiche che invece non si avvereranno mai. A loro detta il servizio funziona, perché la divisa incute sempre soggezione… quindi possono enumerare nei loro rapporti un'alta percentuale di successi. Della mediazione  non si vedenemmeno l'ombra ed è superfluo dire che quei "cittadini" che hanno capito questo meccanismo lo usano senza riserve. E la polizia municipale non se ne accorge. Almeno cosi' sembra.
 
S.P.
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martedì, 10 ottobre 2006

AVVISO DI SERVIZIO

per un imperdonabile errore è stata cancellata un'email indirizzata a disconet@carpinet.biz  inviata ieri da una residente di Migliarina che poneva alcune domande  (della quale ricordo solo nell'indirizzo email il numero 67) circa problematiche a sua conoscenza.

se la persona in oggetto leggesse questo post  è pregata di reinviare l'email perduta in modo che possiamo metterci di nuovo in contatto.

grazie

S.D.

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domenica, 20 agosto 2006

L'IRRIDUCIBILE LOTTA DEI CAVALLI BOLSI

Settembre è vicino.

il nostro comitato riprenderà le ostilità. perchè molte cose della vicenda Budrione - Migliarina sono state fatte anche formalmente, da un punto di vista squisitamente politico, in modo gravemente scorretto.

per darne una misura è come se tra due condomini in lite, per il dover rifare l'impianto elettrico nel palazzo, si decidesse di affidare, ad UNO dei due, il diritto di disegnare il percorso SOLO nell'appartamento dell'altro.

e a decretarlo fosse lo stesso amministratore che, anzichè terzo, per far passare come legittimo il provvedimento scorretto, adducesse di avere le implicite deleghe dei condomini.

un cittadino che abbia un minimo a cuore il senso di giustizia e correttezza procedurale della politica a Carpi, senza prevaricazione per la posizione dominante e inamovibile, concessa dagli elettori: dovrebbe far sentire la sua voce in questa vicenda che di scandaloso ha tutto.

ricordo solo un episodio successo in commissione provinciale. il consigliere dei verdi che sosteneva le ragioni del nostro comitato, si è sentito apostrofare dall'ex sindaco di Carpi, D.M. con parole più o meno di questo tenore, sicuramente di questa sostanza:

"cosa fai delle battaglie perse in partenza puntando su cavalli bolsi che non sono altro che dei ronzini..."

bel rispetto per cittadini di una frazione di carpi che con impegno civile, senza precedenti, portano avanti una battaglia di giustizia.

ma si sa, questi cittadini sono stati già umiliati con la linea assunta dal consiglio, e per giunta defenestrati dall'aula consiliare, quando hanno OSATO protestare civilmente, con cartelli inneggianti al programma di Prodi, in teoria fermamente contrario a nuove infrastrutture invasive del paesaggio. certo in pratica oggi di queste linee programmatiche cominciamo a esserne non più così sicuri.

occore che anche chi vota questi signori al governo della città mantenga alto il livello di controllo sul loro operato perchè l'impressione desolante che danno è quella di gente che non vada per il sottile se si tratta di imporre logiche poco rispettose di specifiche e sensibilissime realtà locali, quali quelle espresse dalla nostra frazione.

NO AI TRALICCI. avete sbagliato nel metodo e nella sostanza, adesso abbiate il coraggio di essere dei POLITICI di serie A.

ultima cosa: si era parlato in passato della soluzione offerta su un piatto d'argento di fare transitare la linea ad alta tensione lungo la nuova strada che verrà realizzata tra Rolo-Reggiolo e Reggio Emilia, cosa sbandierata davanti a testimoni dal Sindaco. non è che adesso ci fate i tralicci e posdomani la strada è vero? perchè sennò poi ci incazziamo davvero....

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venerdì, 26 maggio 2006
 

L'ARROGANZA DEL POTERE

siamo reduci dal consiglio comunale di ieri. si decideva circa il mandato all'assessore Arletti alla conferenza dei servizi.  il nostro comitato si era coordinato per manifestare pacificamente, attraverso civilissimi cartelli, la propria immutata richiesta di riconsiderare questo modo censurabile di procedere dell'amministrazione che ha portato al progetto di variante. in subordine, se proprio inevitabile questo sforzo, ci eravamo ripromessi di far considerare l'interramento come via d'uscita oppurtuna a titolo risarcitorio per tutti gli errori politici della vicenda e sopratutto per aver messo due comunità in conflitto. Budrione e Migliarina.

in realtà le cose hanno preso una piega diversa. i cittadini del comitato di Migliarina sono stati obbligati, dal vigile urbano presente in consiglio, a non introdurre i cartelli di protesta e di fatto sono stati costretti a rimanere con i propri manifesti fuori dalla stanza del consiglio.

ma c'è di più. terminati gli interventi dei consiglieri, tra i quali quello interessantissimo del consigliere Valentini di rifondazione, che dimostrava, fatti alla mano, che la nuova opera è assolutamente evitabile con  pochi e mirati interventi di interramento sulle linee esistenti, tanto che i risparmi sarebbero consistenti e innegabili;  l'assessore Arletti dopo una breve e poco convincente difesa d'ufficio delle proprie scelte, trovava modo di scagliarsi in modo assolutamente inaccettabile nei toni e nelle accuse,  contro le frasi e le illazioni apparse lungo le strade e sopratutto in internet da lui attribuite ad imprecisata persona presente in consiglio del comitato stesso.

 a questo proposito il comitato desidera precisare, dopo aver osservato con costernazione un atteggiamento ritenuto gravemente intimidatorio nel non aver concesso la possibilità di manifestare e privo delle più elementari regole democratiche, nell'assoluta mancanza della concessione del  diritto di replica alle gravi accuse mosse dall'Assessore nella medesima sede:

1)  in alcun atto ufficiale del comitato c'è mai stata illazione o accusa lesiva dell'onore dell'assessore o suoi stretti collaboratori

2)   la piattaforma internet preposta a contenere gli articoli riconducibili al comitato del sito www.migliarina.splinder.com  è terza rispetto il medesimo e prevede che siano possibili commenti anonimi ai quali contenuti, poco ortodossi verso l'amministrazione, probabilmente fa riferimento l'Assessore. di questi contenuti, come dello striscione apparso in via chiesa vecchia a Budrione, come ribadito all'interno del sito stesso, il comitato non si assume alcuna responsabilità e considera i medesimi  solo un monitoraggio degli umori che la vicenda, così come si è dipanata, può aver suscitato tra i cittadini. di fatto precisiamo che queste frasi irriguardose potrebbero perfino essere state inserite da provocatori strategicamente inviati da chi ha interesse ad intorbidire la discussione a scapito dei contenuti. o viceversa da persone anonime informate su fatti che altrimenti non avrebbero avuto altro modo di emergere.

3) respingiamo pertanto le accuse che riteniamo immotivate perchè fuori bersaglio e gravemente lesive dell'onorabilità del comitato stesso, rimarcando un clima ed antefatti assolutamente inaccettabili. così come inaccettabili a nostro avviso sono state tutte le procedure che hanno portato alla individuazione, senza concertazione coi cittadini, di un percorso alternativo disegnato da un altra comunità che si è disfatta così del problema gettandolo sulla comunità vicina con la benedizione dell'amministrazione la quale, in ultima analisi, è di fatto la principale responsabile della frattura tra le due frazioni e come tale dovrà risponderne politicamente.

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sabato, 13 maggio 2006
MIGLIARINA
 Solidarietà al progetto per la Natura
partecipa alla salvaguardia di un’area verde bellissima

E’ nata in questi giorni un’associazione onlus interprovinciale che riunisce i territori dell’antico corso del Tresinaro. Percorsi in bicicletta, trekking, paesaggi di pianura grandiosi, prospettive di sviluppo della campagna, prodotti tipici, manufatti storici di pregio, ambiente, piante, fiori, uccelli rari.
 
DAI IL TUO CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’ AFFINCHE’ SIA RISPETTATO IL PROGRAMMA DI CHI ORA E’ AL GOVERNO, CHE PREVEDE DI NON INVADERE CON INFRASTRUTTURE DANNOSE PER LA SALUTE E PER LO SVILUPPO, TERRITORI E PAESAGGI TIPICI A RISCHIO
 
CHIEDI CON NOI L’INTERRAMENTO DELL’ELETTRODOTTO 132.00 VOLTS E L’UTILIZZO DELLE MIGLIORI TECNOLOGIE POSSIBILI PER L’INTEGRITA’ DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE COSì COME VOLUTO DA PRODI
 
Gentile Concittadino, sarà certamente venuto a conoscenza della battaglia che diversi cittadini hanno intrapreso contro la progettata variante di transito dell’elettrodotto di Budrione.  È una questione di principio e di sostanza. È un esercizio di democrazia di base che non disdegna il contributo del politico sensibile, che parte dalla convinzione che ogni cittadino di un determinato territorio debba essere sempre coinvolto in scelte così decisive.
 
Le ragioni ostative all’elettrodotto e quelle tese alla tutela del territorio:
 
1)             Per principio non è concepibile l’imposizione di opere così invasive sul territorio senza il coinvolgimento decisionale dei cittadini residenti.
2)             Non è possibile ritenere prassi corretta che l’Amministrazione Comunale abbia affidato a tecnici di una frazione attigua, la facoltà plenipotenziaria di condizionare, senza concertazione, il futuro della salute, ed ambientale, di un'altra frazione.
3)             Inaccettabile la logica del “fatti più in là” avvallata acriticamente dall’Amministrazione sposando questo modo di procedere.
4)             Nessuna attenzione è stata posta all’orientamento, oramai in atto ovunque, perfino nel comune di Modena, di interrare comunque le nuove linee ad alta tensione, in attesa di poter mettere mano alle esistenti.
5)             Non possiamo continuare inerti ad assistere al progressivo smantellamento dell’identità stessa della frazione di Migliarina, iniziata anni fa con l’abbandono della sede parrocchiale, e proseguita poi con la chiusura della scuola elementare, con lo scempio ambientale del muro in cemento armato di via canale Migliarina e con, oggi, la prospettata edificazione dell’elettrodotto.
 
Se senti questa battaglia giusta, se vuoi contribuire a creare le premesse per un futuro migliore di quest’area al servizio di tutta la comunità, iscriviti o aderisci in qualsiasi forma e fai sentire la tua voce. Partecipa alle iniziative del comitato, rendilo numericamente significativo in modo che possa vincere questa battaglia.
manda una email a disconet@carpinet.biz
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mercoledì, 12 aprile 2006

LESA MAESTA'

se qualcuno ha avuto modo di vedere un vecchio film sulla seconda guerra mondiale: "Got mit uns " ricorderà certamente la scena finale nella quale, se non sbaglio, Franco Nero  condannato a morte, nonostante il conflitto mondiale avesse avuto termine, urla inascoltato al suo giudice ed aguzzino "la guerra è finita !" .

la protesta a Migliarina causata dallo spostamento senza concertazione dell'elettrodotto di Budrione, dopo una doverosa tregua a ridosso delle elezioni, proprio per non correre il rischio di una facile strumentalizzazione che non le interessa, ed avendo anzi incrociato le dita, almeno personalmente, affinchè vincesse tra i due, quello dei poli che avesse dato una prospettiva seria per i problemi legati all'invasività indiscriminata dei nostri paesaggi da parte degli elettrodotti costruiti selvaggiamente su nuovi territori; prende atto ora che la maggioranza del paese sarà del centrosinistra, si potrà trovare modo di ridiscutere, alla luce del programma di Prodi, la costruzione di questo elettrodotto che appare come l'ultima opera di un sistema destinato ad essere superato dalle intenzioni programmatiche e si spera non solo tali ma anche reali del centrosinistra.

sarebbe giocoforza quindi esultare e unirsi all'entusiasmo dei colori dell'amministrazione locale che di fatto rappresenta quasi un fedele spaccato dell'Unione. sarebbe a rigor di logica perfino plausibile.

però così ancora non può essere. perchè c'è un ostacolo. ostinato, fermo nei propri propositi di rivalsa, indisposto al dialogo e al confronto su queste e altre colonne, pur frequentandole. un ostacolo che ha sempre rifuggito il dialogo sentendosi tirato in ballo a proposito e a sproposito quando gli è parso di essere accusato da scritte di protesta che frettolosamente ha ritenuto rivolte alla sua persona. un ostacolo che, da come si comporta , desidera solo rispettare una tabella di marcia che ponga il fatto compiuto delle ruspe nei campi per montare i tralicci. e che nulla voglia intraprendere per permettere soluzioni diverse e  meno invasive per il territorio sconfessando di fatto il programma di governo della coalizione cui appartiene.

la persona in questione l'hanno capita tutti.  con meticolosità teutonica marcia a tappe forzate verso il via libera burocratico di un manufatto che a questo punto è diventato una vera ossessione.  il farlo un'assoluta priorità, quasi che fosse in gioco la sua stessa reputazione politica e andasse ribadita con massima inflessibilità.  questa persona sembra non desiderare più di comprendere cosa sia meglio per le due frazioni che lui ha favorito essere ora in lotta. questa persona conta quanti gli possono resistere e vedendone di meno al di la dell'autostrada, confida che la loro resistenza sia piegabile dall'avanzare degli eventi, dai consigli comunali che approvano, dalle conferenze dei servizi dove si sa già che la sua influenza sarà spesa per perseguire il proprio progetto. assaporare la propria rivalsa verso questa inaudita ribellione che ha rischiato di essere fuori controllo e che ora è  nelle sue mani.  questa persona vuole soddisfazione. vuole fargliela vedere. ha un conto in sospeso e intende saldarlo.

come sempre quando si radicalizzano gli scontri, basterebbe che qualcuno, che gli sta intorno, e che può, si spenda per disinnescare questa assurda "sfida all' Ok Corral" per  ricondurlo ad un ragionare che sia teso a coinvolgere i cittadini anzichè calargli dall'alto decisioni invasive sulla loro testa. partecipazione, concertazione, inversione di tendenza nella politica. belle parole . qualche fatto prego. questo sarebbe il momento adatto per dimostrare che non è aria fritta.

ultima cosa . è mai possibile che il partito dei verdi al governo esiga il ministero dell'ambiente e i verdi di carpi lascino l'assessorato all'ambiente ad un altro partito certamente meno vocato. forse a Carpi sono un po' più smaliziati e sanno che chiunque rivesta quel ruolo deve fare un lavoro sporco. per questo se ne lavano le mani. 

complimenti

(Portavoce Comitato Migliarina)

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI STEFANO DISCOSTI
(Forum Carpi e Dintorni - 31/03/06 ore 1,30)

mettiamola così. se esistono prove concrete di violazioni così gravi chi ne fosse in possesso non perderebbe tempo a scrivere striscioni "generici e caserecci" ma andrebbe da chi di dovere. e nonostante io non ne sia al corrente non è detto che questo non avvenga.

esiste poi chi ha fatto questi strisiconi. chi è ? un residente di Migliarina ? possibile. un residente di Budrione ? perchè no. cos'ha voluto dire ? che c'è uno strano sentore intorno a questo modo di procedere ? possibile. che è al corrente di fatti ma non gli è possibile provarli ? possibile. che non ha altro modo per manifestare il suo disappunto seppure goffamente ? possibile. che non ha altro modo per manifestare il suo sospetto ? che sia un provocatore ? possibile. che sia un abile regista? possibile.

io non sono un detective per cui mi limito a osservare che qualcuno a Budrione (nemmeno a Migliarina) ha esposto questo striscione. e questo striscione dice in modo "casereccio e generico" che si sente un odore torbido nella vicenda. ne prendo atto e subito dopo, da cittadino mi chiedo ? cosa può aver provocato una reazione così ? e verso chi ? forse verso l'assessore che con un comunicato stampa si è sentito bersaglio dello striscione ? possibile, ma non è affatto detto si rivolgesse a lui. il medesimo ragionamento lo possiamo fare con tutti gli altri attori possibili bersagli dello striscione, il quale proprio perchè "generico e casereccio" esprime un disagio, un sentore di disagio che va recepito per quello che è senza enfatizzarlo o senza assumersene maldestre chiamate a correo.

punto secondo. a me di ENEL e del suo giustificare la legittimità di questo ente privatizzato di riempire di tralicci il territorio a suo piacimento e scorciatoia, risparmiando soldi che vanno diretti nelle tasche degli azionisti, non me ne frega assolutamente nulla. questa società quotata in borsa è l'azienda italiana che nel 2005 ha fatto più utili di qualsiasi altra, se non lo sapesse. se gli enti locali avessero gli "attributi" a questi signori imporrebbero di spendere i soldini per cominciare a fare le cose in modo da salvaguardare salute e paesaggio. se non lo fanno, pur essendo espressione politica non di Alessandra Mussolini ma delle migliori forze storiche della sinistra, per me, da cittadino neutrale, mi viene semplicemente il voltastomaco.

Enel è in grado di comprarsi la più grossa società energetica francese vuole che non abbia due soldini da spendere per neutralizzare almeno i nuovi elettrodotti che intende costruire ? non scherziamo per favore. occupiamoci meno degli striscioni e cominciamo a chiedere conto a questi signori amministratori del loro modo di procedere al governo della cosa pubblica.

adesso vincerà l'unione possiamo sperare che ciò che c'è scritto nel programma non sia solo politichese da dare in pasto ai soliti votanti in buona fede ? lo possiamo sperare o dovremo assistere ad ennesime promesse elettorali abilmente glissate una volta che si abbia vinto ? queste sono domande da porsi e da pretendere da chi legittimamente si candida o già amministra il nostro territorio. altro che storie.

io non sono ne idealista ne sognatore. non più. voglio fatti. e parto dal basso. dalla terra in cui vivo. che non sarà "piazza della signoria" e nemmeno le isole da sogno che lei ha ricordato come patrimoni incontaminati. ma è la nostra terra. dove viviamo. e che abbiamo il dovere di dare alle nuove generazioni in un modo che sia decente e il meno violentato possibile.

e adesso non rileggo quello che ho scritto tanto per le correzioni ortografiche ci penserà lei, ma spero che il mio ragionamento le sia risultato chiaro. questa è la mia disponibilità, perdoni se la ritenesse insufficente.

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI PLOTINA
(Forum Carpi e Dintorni - 30/03/06 ore 10,05)

Sono davvero dispiaciuta che una persona colta come Lei non riesca a separare un semplice paragone da uno stile di vita.
Ritengo perciò che il comprensibile coinvolgimento emotivo nella questione, per Lei ed il Comitato, sia tanto forte da trattenere la Sua attenzione sulle cose negative che ho detto piuttosto che sulle cose positive.
La comprendo e per questo lascio cadere qui la questione, in modo “tombale”, ribadendo unicamente due elementi:
1) la “corruzione” è elemento penale, non “generico e casereccio” da striscione anonimo. La copertura dell’anonimato dovrebbe infastidire il Suo senso civico invece di avere il suo avallo soltanto perché il contenuto è da Lei condiviso;
2) i tralicci sono “ovunque” nel nostro paesaggio, in certe zone in modo violento e deturpante, oltre che certamente nocivo. Nessuno, me compresa, li può trovare gradevoli e poetici.
Concordo con Lei che sarebbe meraviglioso vedere soddisfatte le nostre esigenze elettriche ed avere un paesaggio apparentemente non antropizzato, ma purtroppo ritengo che si tratti di un desiderio che cozza violentemente con gli interessi dell'ENEL, che con un precedente di interramento in terreno libero da edifici si vedrebbe piombare addosso migliaia di giuste, ma irrealizzabili richieste.
Da ultimo, ma non per ultimo, il Suo tono, se mi permette, “pungente” sulle mie ipotizzate frequentazioni turistiche (che per nulla rientravano nella discussione che mi pareva, da parte mia, serena, seppure in contraddittorio parziale con Lei) e sulla mia pacatezza, fondata secondo Lei sul presupposto di non essere coinvolta da problemi di infrastrutture come quelle che voi state fronteggiando (ma chi Le dice che anch’io non abbia problemi simili?) non è stato gradevole e per niente giustificato.

Prosegua la Sua battaglia per questo sogno, signor Discosti, perché questa società ha bisogno di idealisti e sognatori, ma si soffermi, talvolta, ad ascoltare anche gli altri e cerchi di comprendere che per stabilire un “dialogo” occorre essere “disponibili”.
p.s. sufficiente, non sufficente... Mr. Green (di sicuro è stato un refuso...)

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI STEFANO DISCOSTI
(Forum Carpi e Dintorni - 29/03/06 ore 23,31)

parto dallo striscione. "l'elettrodotto puzza di corrotto". premetto che non so chi l'abbia scritto. che mi si creda o meno. tuttavia se si esaminano i fatti che hanno portato alla formulazione di un tracciato ad opera di un comitato investito di pieni poteri dal comune, ( quello di Budrione) che non ha fatto altro che sbolognare l'intero percorso in altra zona purchè lontana dalla frazione di Budrione, arriviamo alla naturale conclusione che questa posizione "pilatesca" del comune abbia in sintesi favorito l'insorgere di queste illazioni. fondate o meno che siano. poichè appare evidente che mai ci si attende da una amministrazione locale che lasci carta bianca a cittadini di allontanare da se il problema senza comprendere la ridda di sospetti che questa scelta avrebbe fomentato.

se l'amministrazione avesse dialogato con "tutti" i cittadini coinvolti anzichè spostare di volta in volta il problema e metterli di fatto gli uni contro gli altri, non si sarebbe ottenuto come risultato questo ed altri sintomi di tensione tra le due frazioni.

non l'ho fatto io lo striscione ma ribadisco che assolve comunque un ruolo. che piaccia o meno evidenzia una antipaticissima situazione la cui origine certamente non è da imputarsi a chi ha scritto quelle frasi per altro generiche e perfino caserecce.

ribadisco invece quello già detto a proposito dell'interramento o del passaggio aereo. esistono studi che dimostrano quanto l'isolamento sotterraneo eviti contaminazioni gravi per la salute e facciano ritenere ottimale ancorch'è costoso ricorrervi. in ogni caso anche il solo fatto di salvaguardare l'impatto ambientale e paesaggistico sarebbe già motivo più che sufficente e tombale sulla discussione.

guardi io apprezzo il suo sforzo di mantenere la discussione nell'ambito di una pacatezza che tuttavia constato è sempre invocata da chi non ha nel proprio ambito di vita quotidiana evidentemente necessità di affrontare problemi di infrastrutture invasive così importanti come quelle che noi stiamo fronteggiando.

per me fa testo però quanto da lei dichiarato, che in qualche modo vanifica ogni possibilità di discussione che abbia un senso condivisibile. laddove infatti lei afferma che: "...oggettivamente e serenamente posso anche ammettere che il passaggio di un elettrodotto non risulta “devastante” come se fossimo in centro a Firenze… (mi riferisco all’impatto estetico)... " in altra parte del suo intervento riprende poi le citazioni di luoghi incontaminati quali l'isola del giglio.

lei è una persona di cultura, sicuramente dai gusti turistici raffinati e qualificati e mi congratulo per questo, tuttavia non è accettabile questo suo insistere nel confrontare luoghi del gotha del turismo snob con luoghi, come la campagna bellissima di Migliarina, comunque preziosi nella loro secolare economia rurale coniugata alla loro tipicità specifica di posti di pianura con basso tasso di edificazione e ampie zone a ridosso di un percorso fluviale nelle quali nidificano diverse specie di rapaci e uccelli migratori.

i quali questi luoghi si sta solo cercando di preservarli il più possibile da una urbanizzazione sempre più invasiva ed arrogante.

noi vogliamo mantenere questi luoghi per quello che sono. anche se a lei non piacciono e se ne sta all'isola di Spargi (per altro molto bella), noi sappiamo invece che sono preziosi tanto quanto i posti che lei frequenta. per lo sfogo verde che danno "qui" in questo territorio "di Carpi", dove non c'è il mare ne la corte dei Medici, ma solo antropizzazione strisciante della città verso la campagna da tenere sotto controllo.

e vogliamo incentivarne la fruibilità da parte di tutti i cittadini. perchè il futuro anche economico della frazione passa per una riconversione turistica dell'economia di campagna. prodotti tipici, percorsi nella campagna produttiva ma anche in quella più selvaggia a ridosso delle espansioni.

noi lottiamo per questo. lei vada pure dove preferisce avrà il mio personale appoggio e plauso . le sue scelte turistiche sono tanto valide quanto ininfluenti per i suoi argomenti a sostegno di cattedrali anacronistiche da impiantare in mezzo alla campagna con la scusa che poi non è così pregiata come piazza della signoria.

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI PLOTINA
(Forum Carpi e Dintorni - 29/03/06 ore 18,57)

Mi dispiace ri-sollevare la questione sul fatto degli errori ortografici, ma non sono stata io ad iniziare… Inoltre io non faccio nessuna difesa d’ufficio, essendo una cittadina libera, senza incarichi di sorta, senza responsabilità affaristiche o altri tipi di interesse.
Ho solo criticato il fatto che Martello (pure lui con qualche problema ortografico) ponesse la questione ortografico - sintattica come “fondamentale” nella valutazione dei contenuti: anche nella correzione di un tema scolastico si utilizzano più voci valutative, proprio per non confondere le aree delle singole competenze. Si può essere geniali, ma dislessici, disgrafici e discalculici.
In ogni caso, termino qui la questione, visto che non è l’elemento principale di discussione. Gentile

Poiché sono un’elettrice convinta dell’Unione, anch’io ho letto con attenzione il programma e concordo con Lei e con quanto in esso scritto in campo energetico. Credo che, in particolare, Lei si riferisca ai capitoli che concernono sia la produzione di energia “Per cambiare con energia. L’innovazione e la sicurezza in campo energetico”, che la salvaguardia dell’ambiente “La nuova alleanza con la natura: ambiente e territorio per lo sviluppo”.
Sperando di non fraintendere, ritengo che il Suo riferimento al “nuovo territorio” provenga da: “- evitare il consumo di nuovo territorio senza aver prima verificato tutte le possibilità di recupero, di riutilizzo e di sostituzione
- realizzare una gestione integrata che tenga conto della biodiversità, della qualità ambientale, culturale e paesistica, del ruolo multifunzionale dell’agricoltura e insieme della qualità sociale e urbana;
- promuovere l’efficienza energetica e dell’uso delle risorse idriche e la logistica e i sistemi per la mobilità sostenibile e della prevenzione dei rischi del dissesto idrogeologico, di quelli naturali e tecnologici.”
Mi pare che Lei abbia assemblato queste parti.
Auspico sinceramente che TUTTO quanto scritto abbia davvero la possibilità di avverarsi.

Nella mia affermazione ipotetica che un cavo interrato sia meno dannoso per l'agricoltura di un cavo che sta per aria, facevo riferimento ad un intervento precedente di questo forum, in cui si affermava che la distanza aerea, essendo maggiore della distanza terrena, teoricamente dovrebbe essere meno invasiva.
Non avendo nessuna competenza in merito, mi auguro che Lei mi possa dare dati di riferimento certi (ma non troppo complicati, perché mi ci perderei…).
Mi pongo una questione da cittadina curiosa: può esserci una differenza fra la scelta di un interramento in città ed uno in campagna, in territorio agricolo? Le coltivazioni “colpite” dall’elettromagnetismo sarebbero meno produttive e più dannose se le radiazioni provenissero dall’alto, che non dal basso, dove sta l’apparato radicale? Sono dubbi "banali" per chi macina queste cose da tempo, ma non siamo tutti edotti in merito: l'importante è essere interessati, no?

Se il mio intervento, nel suo complesso o in qualche parte specifica, ha potuto in qualche modo ferire la Sua sensibilità, davvero me ne dispiaccio. Non avevo nessuna intenzione ironica né sulle piste ciclabili, né sulla bellezza della campagna, specialmente in una giornata come questa…
Mi riferivo ad un eccesso di toni che non mi pare del tutto rispondente a criteri oggettivi e riconosciuti quando si definisce un territorio “incontaminato” riferendosi ad una parte qualsiasi della Pianura Padana (in cui vivo anch’io felicemente).
Una campagna intensamente coltivata (come si evince da qualunque foto aerea della zona intorno a Carpi e non mi riferisco a Migliarina nello specifico, ma anche a Santa Croce, Gargallo, Cortile, ecc. per rimanere nel Comune) è sempre meglio della città, ma non è assimilabile ad una “vera” zona naturalistica, come può essere il Parco del Gran Paradiso o l’isola del Giglio.
Essendo anche Lei carpigiano (suppongo), conoscerà certamente il detto dei nostri nonni “Quand an gh’è mia i cavaii, a va bein anch i sumèr” (chiedo scusa per la scrittura): se la nostra “carpigianità” non ha questo elemento in comune, La prego di credere che il mio riferimento non intendeva offendere con epiteti alcuno, ma soltanto affermare che, non avendo “paradisi dichiarati”, vanno benissimo i “paradisi della nostra campagna”.

Io non ho nessuna intenzione di rimuovere né di mettere lenzuola: ho soltanto espresso una opinione personale su un lenzuolo in particolare, quello che si trova sulla strada verso Budrione “L’elettrodotto sa di corrotto”. Essendo attaccato ad una rete che costeggia il canale (lo sono andata a vedere stasera), è su suolo pubblico, pertanto mi sento in diritto, come cittadina, di potere dire la mia: il messaggio è "oscuro" e, poiché non suffragato da fatti lì esplicitati e senza paternità, particolarmente offensivo.
Perché vede, gentilissimo signor Discosti, io ritengo che in un Paese democratico ognuno abbia il sacrosanto diritto di dire quel che vuole, ma prendendosene le responsabilità.
Nulla da dire sulle lenzuola poste sulla Via Guastalla, che contengono un “No all’elettrodotto” e il sito di riferimento: sono “informazioni” e pertanto sono paradossalmente utili.
Ma un lenzuolo “orfano”, con un’accusa di corruzione a non si sa chi, non si sa come e perché, posto sulla pubblica via, non suscita né il mio plauso né la mia approvazione, perché non la ritengo “civile”. La legittima battaglia credo abbia armi più dignitose, in primis la personalizzazione di fatti e pensieri.

Concordo con Lei sull'opportunità di fare silenzio su argomenti delicati: ritengo che la sede legale, come già affermato in precedenza, sia la più idonea a questioni purtroppo spinose e amare, pertanto inviterei Martello, l’appassionato Martello, a lasciare perdere riferimenti diretti ed indiretti a persone implicate fino a quando la questione non sarà risolta.
Per quanto mi riguarda, c’è già abbastanza gossip televisivo nella nostra vita sui fatti di cronaca…

Gentilissimo Signor Discosti, mi pare purtroppo di cogliere nelle Sue parole un senso di forte reazione alla mia semplice dissertazione sulla definizione di “ambiente incontaminato”, ribadita ancora sopra.
Ci tengo quindi a confermarLe che sono FELICISSIMA di vivere qui, che adoro la mia città e la mia campagna, che farei di tutto per farla conoscere al mondo intero, che non vorrei vivere da nessun’altra parte e che mai e poi mai la potrei considerare di Serie B o C.
Per me la piattezza della pianura è “casa” (le Plat Pays di Jacques Brel sembra scritta apposta per questa zona): persino l’odore dei concimi naturali, quando torno a Carpi, mi sembra un profumo di cose buone…
I pioppi mi danno il senso delle stagioni che cambiano, da quando lanciano “le manine felliniane” a quando hanno l’ultimo pennacchio d’oro; potrei inoltre descriverLe per ore, con occhi incantati, il calore estivo delle pietre della Piazza, il rumore dei passi in una notte di nebbia sotto i portici deserti, i rintocchi di San Nicolò.
E poi il verdegiallorossobrunobianco della campagna, con la possibilità di capire che le stagioni sono tutte splendide, incredibilmente ricche di attività faticose che ci regalano tutto quello che di buono c’è sulla tavola. E poi il dialetto, le vecchie storie, gli scutmai, i vecchi cascinali in cui si nascondevano i partigiani…
Esagerando, potrei anche dire che do un senso profondo anche alle zanzare!!! (ma con un po’ di Autan a portata di mano). contento
Ciò nonostante, oggettivamente e serenamente posso anche ammettere che il passaggio di un elettrodotto non risulta “devastante” come se fossimo in centro a Firenze… (mi riferisco all’impatto estetico).

La prego di non riferirsi a me come una persona “maldisposta” nei confronti della campagna, dei suoi abitanti, del suo ambiente, dei problemi che la affliggono: meno che mai sono contraria all’esistenza di uno o più Comitati...
Ho solo voglia di ragionare con la “mia” testa, grazie anche a questo sito che mi dà la possibilità di ascoltare tante voci. polemica folla

Partiamo tutti dal fatto che faremmo a meno (paesaggisticamente e salutisticamente) della massa ferrosa ed elettromagnetica, ma per uno stile di vita ormai consolidato necessitiamo di energia elettrica (qui o a Correggio) Scioccato
… il problema che vorrei porre è semplicemente: “dove mettiamo l’elettrodotto e perché lo mettiamo lì?”
Distinti saluti
p.s. è possibile correggere la mappa su www.migliarina.splinder.com, visto che il tracciato non è comprensibile?

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI STEFANO DISCOSTI
(Foruma Carpi e Dintorni - 29/03/06  ore 0,20)

Gentile Plotina trovo improponibile la sua difesa d'ufficio di errori d'ortografia esilaranti nei volantini fatti circolare nella frazione, risibilmente paragonati alle sviste veniali nel blog di Migliarina,

nella vicenda elettrodotto esistono punti importanti messi nero su bianco dalla coalizione che si candida a governare, non il comune di Carpi, ma l'intero paese.

perchè una cosa è certa, se andasse al governo Prodi e volesse essere fedele alle promesse fatte nel programma, si dovrebbe prendere in esame per questo nuovo elettrodotto tutta una serie di direttive e priorità stabilite nelle 281 pagine che impedirebbero di fatto di procedere come sin qui fatto.

laddove infatti il programma parla, per i nuovi impianti, di migliore tecnologia possibile che salvaguardi SALUTE E PAESAGGIO nonchè evitare di coinvolgere comunque NUOVO TERRITORIO.

detto questo vediamo gli altri punti da lei toccati:

1) " interrare è più dannoso". allora non si comprende perchè sia la strada percorsa da tutti i paesi industrializzati. e poi altra cosa: perchè a sud di Carpi si impone a Enel l'interramento se è più dannoso ?

2) l'ironia sui percorsi ciclabili sbandierati dalla provincia ( a caro prezzo 6,00 euro la cartina) e considerati da lei come "somari" di argomentazioni in luogo di "cavalli". questa cosa è davvero singolare. quindi il partito che governa in provincia (lo stesso di Carpi) distribuisce in edicola delle mappe che sono delle "bufale" infondate, redatte per pura propaganda o peggio millantatura. zone verdi che non esistono. paesaggi che non sono tali. gite in bicicletta in mezzo a discariche chimiche a cielo aperto quale lei ritiene sia la campagna carpigiana in genere e di Migliarina nello specifico.

3) le orribili lenzuola. a chi spetti il rimuoverle?: pur non avendole io personalmente messe sono convinto che sia stato importante che qualcuno si sia preso la briga di esternare la propria protesta anche in questa forma che civile è . che piaccia o meno. nessuna rimozione finchè la legittima battaglia sarà in piedi.

4) il problema di denuncie circostanziate dei fatti esposti da Martello è un problema legale che investe ad un livello diverso. e chi è a conoscenza di eventuali fatti di questo tipo comprende certamente che questa non è la sede più idonea. ma niente vieta che queste, finora, illazioni abbiano comunque la possibilità di emergere anche in questa sede.

stavo pubblicando il mio intervento e ho contestualmente letto il nuovo suo intervento.

una cosa su tutte: Migliarina non è l'isola di Budelli. non c'è la sabbia rosa, non c'è il mare della sardegna. i suoi paesaggi sono quindi di serie B. o C. solo perchè l'ambiente naturale non è spontaneo ma dedito alla agricoltura intensiva. curiosa argomentazione in parte riabilitata con l'ammissione della presenza in zona di una vastità tale di uccelli di interesse ornitologico.

non ci siamo.

le dico soltanto che il valore del paesaggio non è determinato dalla spontaneità della vegetazione. ma dalla tipicità ed aderenza ai caratteri del luogo. nel nostro caso in prossimità di un attraversamento fluviale , il Tresinaro poi canalizzato , e dai caratteri di zona umida di pianura che seppure intensamente coltivata a livello estetico, per chi è nato in queste zone, niente ha da invidiare ad altre e più snob mete naturalistiche.

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI PLOTINA
(Forum Carpi e Dintorni -  28/03/06  ore 23,15)

Apprezzo molto la tempestività ed il senso profondo del convincimento di Martello, che sento molto appassionato e per questo gradevole, ma non ne apprezzo altrettanto i modi o un senso di “oscuro” che sta dietro le sue confutazioni.

Vado per singoli argomenti, così ci capiamo meglio:
non mi pare che tu (ci possiamo dare del tu? contento ) abbia potuto negare che la nostra “campagna” in realtà sia una pianura densamente ed intensamente coltivata, in cui nulla è spontaneo, ma tutto antropizzato;

il fatto che a Migliarina si sia “sulla via del biologico” è ben diverso dall’essere già “biologici” (basta osservare come ogni piantagione non abbia contaminazioni: grano quasi senza papaveri, bietole senza alcuna erbaccia, ecc. ecc.), pertanto descrivere il territorio come un’oasi naturalistica incontaminata da difendere, nemmeno fosse, tanto per fare un esempio, la spiaggia di Budelli, risponde più ad un senso sentimentalistico (legittimo, per carità) che ad una realtà oggettiva (e per nulla disdicevole, sia ben chiaro!);

per quanto riguarda i controlli della Coldiretti ed i relativi corsi di aggiornamento, ne sono ben lieta, così come sono ben lieta del fatto che gli agricoltori abbiano un reddito il più elevato possibile, anche se questa, ahimè, è una società di Servizi che certamente penalizza il settore primario…;

io non ho mai inteso dare un’accezione negativa a chi vive in frazione, pertanto gradirei che nelle risposte per me non ci fossero connotazioni qualunquiste e banali, tipo il termine “contadinotti”, che, ne converrai, sa di spregiativo;

per quanto concerne la chiusura della fontana (hai ragione, anch’io ne ricordo una sola, a Migliarina) non ho dati specifici, ma il fatto che fosse sicuramente proveniente da una falda era confermato dal fatto che avesse un forte sapore ferroso, al punto che persino da Carpi andavano a Migliarina per raccogliere un’acqua capace di cuocere in maniera ottimale i fagioli (la stessa cosa capitava alla fontana di Viale Carducci). Mi ricordo tuttavia perfettamente (non con dati, perché non lavoro in Comune o all’Acquedotto, ma credo che siano dati facilmente accessibili, se uno ne ha tempo e/o voglia…) che la gente del posto, al termine degli anni ’80, vide tristemente la deviazione della sorgente con un raccordo con l’acquedotto e poi la definitiva chiusura della fontana;
se tale fatto è stato per causa dell’incapacità del progettista (spero che anche tu abbia i dati in merito in modo da dare a Cesare quel che è di Cesare, anche se in ritardo), mi auguro che dopo un “attacco dissenterico alla frazione” vi siano state delle denunce all’ASL per procurato danno, con relativi risarcimenti;

il fatto che ci siano zone interessanti per chi vuole uscire dalla città è un fatto innegabile, così come sono lietissima della presenza degli aironi e di altre specie di uccelli che sono addirittura divenute stanziali. Altrettanto, tuttavia, mi rammarico della diminuzione assolutamente consistente delle rondini, che una volta riempivano i cieli cittadini e frazionali. Ritengo che l’agricoltura abbia qui gravi responsabilità, esattamente come succede nei confronti dei rapaci diurni e notturni. La costruzione delle casse di espansione del Tresinaro hanno davvero rappresentato un elemento favorevole alla creazione di un habitat idoneo a molte specie di uccelli, insetti ed anfibi, pertanto spero che si prosegua in questa direzione. Sulla Torre Spuntona non so che dire, tranne che sono soddisfatta che un ingegnere (pagato da chi? Dal Comune o dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali?) ne controlli la salvaguardia: sarebbe però giusto dare un po’ di “pubblicità” a questa Torre, della quale in tanti ignoriamo la storia e l’attuale uso di destinazione.

Sui “terreni comprati a costo quasi zero dalla servitù da elettrodotto per far crescere un nuovo polo residenziale a Carpi (parlo di Budrione)” avrei bisogno di dati più significativi: detto così è allarmante ma, ripeto, oscuro.

Nonostante il mio interesse disinteressato (un ossimoro non voluto, ma necessario) non riesco bene a focalizzare la questione: ti prego quindi di correggere la mia ricostruzione parziale e “tirèda via”.
Un elettrodotto, passante nei pressi della scuola di Budrione, deve essere sostituito da un altro elettrodotto molto più potente.
I genitori della scuola, con centinaia di firme, chiedono la modifica del percorso.
Si costituisce un Comitato che elabora delle proposte e le passa all’ENEL attraverso la mediazione dell’Amministrazione Comunale.
Domanda: Come si è costituito il Comitato? Chi gli ha dato delega per elaborare proposte? I genitori? Gli abitanti? Ed il tecnico cui si fa cenno è stato “convocato” dai firmatari deleganti o solo da alcuni?
Mi pare che queste siano questioni importanti, perché è su di esse che si sviluppano gli avvenimenti seguenti: le accuse di avere in qualche modo “depistato” la Via Migliore per l’Elettrodotto hanno origine qui.
Com’è andata davvero, Martello? Partiamo dal Punto Zero, se vuoi che davvero capiamo anche noi…

Per quanto riguarda le lenzuola, tenetevele pure, se vi aggrada, ma che siano “belle” o “civili”, proprio no…

Non concordo con quanto dici quando affermi: “a Carpi la legge è un optional (se ci sono interessi privati di mezzo)” e ribadisco quanto già detto in precedenza: se si hanno notizie e/o informazioni su reati o se si sente la necessità di accertamento di reati, basta rivolgersi alla magistratura. Il luogo è quello, non un forum, per quanto ben frequentato…

Sugli errori ti prego di non insistere: hai ragione sul fatto che la digitazione causa spesso delle imperfezioni, come si può evincere dal tuo intervento, ma non si può criticare se si scrive “qui” con l’accento come fai tu ripetutamente… sempre che questo Martello sia lo stesso Martello dell’Eden che scrive su migliarina.splinder…
Questo non prenderlo come un rimbrotto, ma come un invito a non essere così severo: nessuno ha il diritto di scagliare la prima pietra… colpito

A presto, spero!

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI MARTELLO
(Forum Carpi e Dintorni - 27/03/06  ore 18,25)

Cara Plotina,la tua disinformazione sull'argomento a dir poco...enorme...e ti dimostrerò perchè....

A Migliarina da anni si stanno volgendo le coltivazioni verso il biologico, (fin dagli anni 90) ... noi contadinotti abbiamo dovuto seguire un apposito corso per la manipolazione dei concimi,ottenendo un'abilitazione...da anni, per non inquinare le falde acquifere sottostanti, gli stessi concimi sono prodotti seguendo regole rigidissime conformi alle normative nazionali....e il nostro operato viene controllato da ispettori della Coldiretti che verificano la qualità delle piante e le quantità dei concimi distribuiti...

Sulla chiusura dellE fontanE locali(è stata chiusa solo la fontana in centro di Migliarina,e nel lontano 1986), avrei i miei dubbi sulla tua teoria... dove sono i dati dei rilevamenti ambientali (d'obbligo in una situazione ad alto rischio come quella che segnali)??? Non ci sono....il vero motivo che portò alla chiusura di quella fontana,tra l'altro alimentata da ACQUEDOTTO e non da FALDE FREATICHE SUPERFICIALI ED ESPOSTE A RISCHIO INQUINAMENTO, è da ricercarsi nell'incapacità del progettista che,per risparmiare sugli scavi fece in modo che la conduttura della fontana fosse posta a pochi centimetri dalla rete fognaria,causando un attacco dissenterico a tutta la frazione!!!...a meno che qualcuno non volesse prenderci per sete... :D

Ci sono invece dei percorsi segnalati dalla provincia, ci sono aree di ripoplamento faunistico nelle vicinanze,c'è la torre spuntona,che la provincia considera bene storico e il comune no (perchè un ingegnere,pagato PER QUELLO, ne verifica periodicamente lo stato )...

Sull'altro piatto della bilancia invece c'è la volontà di liberare dei terreni comprati a costo quasi zero dalla servitù da elettrodotto per far crescere un nuovo polo residenziale a Carpi (parlo di Budrione)...

Per quanto riguarda l'interramento da parte dell'ENEL,la famosa dichiarazione che citi non viene DIRETTAMENTE dall'ENEL, ma da un assessore molto di parte che voleva propinare il progetto di Budrione cone proposto da un ente super partes... (rappresentanti dell'ENEL hanno confermato la loro assoluta estraneità al progetto "variante" in sede legale)....

Quanto alle lenzuola, sulle nostre case nessuno le tocca, proprio perchè sono in casa nostra...però la libertà di mugugnare vi resta... :D

(omissis: è stata chiesta la rimozione di questa parte del testo. il quale per altro avevamo copiato e incollato, tale e quale, dal dibattito avvenuto sul sito di "carpiedintorni". pur non ritenendoci responsabili dei contenuti dell'intervento di Martello, che qui riportiamo per dovere di cronaca sulla polemica che c'è stata, riteniamo di dover assecondare la richiesta  avanzata da chi si è sentito tirato ingiustamente in ballo, per sgomberare così il campo da qualsiasi illazione tesa a rendere responsabile il comitato sulle medesime affermazioni ora omesse) 

Per quanto riguarda gli errori,un conto è fare qualche errore di digitazione, un altro è non considerare le strutture base della lingua italiana...cosa che posso concedere a mio nonno,la cui occupazione è stata curarsi dei campi e del bestiame per tutta la vita,ma non a persone che pretendono di far politica...dimostrando coi loro scritti il vuoto di fondo...

Il mio senso civico non si piega di fronte a potenti e corrotti...vorrei che fosse così per l'intera Carpi....ma sono un sognatore...non avverà mai....nonostante ciò, la mia dignità NON E' IN VENDITA!!! (Anche se qualche soggetto di Budrione è arrivato a cercarmi casa per casa....eheheheheheh)

L'unico punto su cui ti dò ragione è che Migliarina non sia la Scozia per un semplice motivo... gli scozzesi hanno lottato con le armi contro un nemico visibile... la corruzione che combattiamo noi non lo è.... ma la nostra lotta di qualità ne ha scoperti,di altarini... la determinazione è la stessa....

Lottiamo per le nostre case,per il nostro diritto a vivere....

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI PLOTINA
(Forum Carpi e Dintorni - 27/03/06  ore 13,02)

Chiedendo scusa per l'intromissione, vorrei fare un piccolo appunto a chi parla di Migliarina come "zona verde".
E' vero, si tratta di zona "non urbana", ma è pur sempre una campagna altamente ed intensamente coltivata, con una concentrazione chimica di alto livello (al punto che sono state chiuse tutte le fontane locali): le uniche piante autoctone mi paiono le siepi ripopolate con un'antica promozione della provincia (credo). Mi pare quindi che davvero non si possa parlare di "difesa dell'ambientalismo" in senso lato: certamente si tratta, invece, di difendere degli interessi LEGITTIMI di chi possiede e coltiva dei terreni agricoli. Il fatto che ci siano piste degnalate dalla provincia, tant'è... quando non ci sono cavalli, vanno bene anche i somari: perchè, nonostante sia scritto su www. migliarina.splinder.com, Migliarina non è la Scozia. Trovo legittimo difendere la propria salute ed i propri interessi, ma mi disturba che vengano tratte in ballo questioni improprie. Cartellino rosso
Per quanto riguarda l'interramento, sono concorde con chi diceva che interrare sarebbe più dannoso per l'agricoltura, proprio perchè ci sarebbero meno metri di distanza.
Sull'intenzione di interrare da parte dell'ENEL devo essermi persa una puntata, perchè sulla Gazzetta di qualche tempo fa avevo letto una dichiarazione dell'Ente che diceva esattamente il contrario... ma forse mi sbaglio: mi informerò.
Un'ultima puntualizzazione su quelle orribili lenzuola che sono sulla strada (a chi tocca toglierle?) e sulle presunte gravi infrazioni alla legge dichiarate da Martello: se qualcuno conosce fatti e li può provare, allora non deve scrivere su un forum, ma andare in questura. Noi, qui, possiamo fare aria fritta o grandi elucubrazioni, ma non possiamo fermare l'illegalità, se questa davvero c'è. Quindi, caro Martello, mi permetto un consiglio: o vai a dirlo a chi di dovere o stai zitto... questo atteggiamento altisonante, ma anonimo e "fuori sede" non profuma di senso civico...
p.s. Consiglio, a chi dà lezioni di ortografia, di rileggere i PROPRI post... Chi è senza peccato scagli la prima pietra!

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI STEFANO DISCOSTI
(Forum Carpi e Dintorni -  13/03/06  ore 20,04)

come portavoce del Comitato di Migliarina mi sento di dire che i fatti importanti che hanno suscitato la protesta sono diversi ed inconfutabili. pubblicati sulla stampa, andati in onda in trasmissioni, illustrati direttamente e civilmente con gli amministratori ogni qualvolta ci è stata data l'oppurtunità di incontrarli.

e i fatti sono

1) che dei cittadini di un frazione investita dal problema hanno colto la palla al balzo per spostare altrove il tracciato

2) l'amministrazione sottovalutando la resistenza dei cittadini coinvolti nel nuovo tracciato e facendo un mero calcolo numerico sulla loro portata elettorale, ha sancito come proprio il nuovo disegno commettendo un grave errore politico.

3) errore che ha come conseguenza il sancire la possibilità da parte dei cittadini di procedere ad una sorta di far-west su carte e rilievi topografici per individuare affannosamente percorsi alternativi in luoghi disabitati, improvvisandosi amministratori o peggio facendone le veci politico- decisionali.

4) e il risultato è che questa area investita dal problema, è una delle ultime realtà verdi del comune. riconosciuta dalla provincia che disegna percorsi ciclabili su cartine senza che sul territorio ci sia uno straccio di indicazione in merito. un territorio che è a ridosso di un area molto vasta di ripopolamento della fauna quale la cassa espansione tresinaro. un area che può pensare al proprio sviluppo e alle nuove esigenze economiche della campagna, se punta al turismo e alla salvaguardia ambientale. tutte cose minacciate dalla costruzione di un elettrodotto così invasivo ed anacronistico. tutti danni ai quali abbiamo cercato di ovviare fondando un associazione di tutela ambientale che coinvolge fattivamente tutti i residenti e i cittadini sensibili con iniziative importanti

5) la cosa che più fa specie poi è il silenzio dei verdi in giunta, e scelte politiche di una giunta che da l'assessorato all'ambiente ad un partito come quello Ds dalla sensibilità ambientale senz'altro diversa che quello dei Verdi loro alleati

6)il programma dell'unione come riferito anche sul corriere della sera, organo oramai di propaganda ed autorevole quotidiano pone come punto programmatico voluto proprio dai verdi l'obbligo di interramento dei nuovi elettrodotti. quindi con la beffa che a Migliarina sarà edificato l'ultima opera di archeologia industriale per chissà quanti decenni.

S.Discosti

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI MARTELLO
(Forum Carpi e Dintorni - 13/03/06 ore 19,11)

Nessuna offesa e nessuna calunnia,da parte mia...solo la considerazione che l'ass.Arletti non ha alle spalle il bagaglio tecnico per poter dare quelle affermazioni,e la richiesta di chiarimenti che come elettore,MI SONO DOVUTI!
Nessuna offesa personale,ma richiesta di far luce su delle situazioni dubbie sotto gli occhi di tutti,anche documentate.La moderazione del mio post è un mero atto di limitazione della libertà di parola,mentre i dubbi che ho posto,restano...La vicenda ha toni poco chiari in molti suoi aspetti,e se la richiesta di civili chiarimenti genera offesa e sdegno,e non risposte concrete ed esaurienti a vantaggio di tutta la comunità carpigiana,implica solo che abbiano colto nel segno.Essendo le registrazioni foniche eseguite alle riunioni del Comitato di Migliarina,

(omissis: è stata chiesta la rimozione di questa parte del testo. il quale per altro avevamo copiato e incollato, tale e quale, dal dibattito avvenuto sul sito di "carpiedintorni". pur non ritenendoci responsabili dei contenuti dell'intervento di Martello, che qui riportiamo per dovere di cronaca sulla polemica che c'è stata, riteniamo di dover assecondare la richiesta  avanzata da chi si è sentito tirato ingiustamente in ballo, per sgomberare così il campo da qualsiasi illazione tesa a rendere responsabile il comitato sulle medesime affermazioni ora omesse) 

Tutte le azioni volte a coprire tali affermazioni documentate oltre alla violazione del basilare diritto di parola (ripeto,nessuna offesa diretta è stata portata,ma documentate considerazioni,si...e tante) rappresentano la voglia di far tacere le voci e i documenti fuori dal coro.

Clientelismo o cosa???

Siamo o non siamo quì per discutere dei problemi della nostra città???

Questi sono problemi della nostra città,e per quanto infuocata la discussione si è mantenuta in termini civili (la mia,almeno,perchè di repliche non ce ne sono state),fino a un atto di censura a discapito dell'informazione non pilotata, atto accomunabile ai roghi di libri sulla Bundesplatz della Berlino anteguerra.

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO STEFANO DISCOSTI
(forum Carpi e Dintorni - 13/03/06  ore 17,56)

Sono Stefano Discosti. sono stato avvertito da terzi del dibattito molto serrato qui su un tema che mi sta a cuore e visto che tra l'altro il forum è nobilitato dalla presenza dell'Assessore Arletti, che saluto non avendo niente di ostile contro la sua persona, colgo l'occasione per stabilire un contatto più o meno diretto con uno degli attori decisivi di questa vicenda.

Premetto che non ho fatto in tempo a leggere il commento di Martello, il quale Martello tengo a precisare, nonostante circolino voci in questo senso, non coincide affatto con la mia persona; e quindi sul suo intervento non posso esprimere alcun giudizio.

certo se si è arrivati ad una scelta così grave ed inusuale per un sito che appare obbiettivamente di sinistra, quella di adottare misure di drastica censura, mi auguro ci siano stati motivi più che validi e non di semplice lesa maestà o peggio, come sostenuto da Elettra, di richieste di chiarimenti su situazioni dubbie. perchè questo, se fosse vero, significherebbe di essere in presenza di un modo di fare discutere in un forum cittadino indirizzato e sapientemente pilotato.

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venerdì, 31 marzo 2006

INTERVENTO DI ELETTRA
(Forum Carpi e Dintorni -  13/03/05  ore 17,22)

sono stata una delle 'fortunate'ad aver letto il commento di Martello prima della censura....non mi sembrava ci fossero offese pesonali ma solo richieste di chiarimenti su situazioni dubbie.secondo me la cancellazione è stata un abuso.Perche' il 'nostro caro' assessore non ha risposto a domande,tutto sommato,legittime che chiarirebbero,in parte,la sua situazione e i nostri dubbi?

postato da: Migliarina alle ore 10:46 | Permalink | commenti
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